CLASSICO CONTEMPORANEO – dal 10 agosto il Goldoni riscritto da Di Martino

Da sabato 10 a lunedì 12 agosto a Classico Contemporaneo una serata dedicata al primo capitolo della trilogia che Carlo Goldoni dedicò al fenomeno della “villeggiatura”. “LE SMANIE PER LA VILLEGGIATURA” riscritta per l’occasione da Mirko Di Martino sarà portata in scena da una compagni composta da quattro giovani attori diretti da Angela Rosa D’Auria

sabato 10 agosto | domenica 11 agosto | lunedì 12 agosto – ore 21:30

 

Chiostro di San Domenico Maggiore | Napoli

 

CLASSICO CONTEMPORANEO

direzione artistica

GIANMARCO CESARO & MIRKO DI MARTINO

 

LE SMANIE PER LA VILLEGGIATURA

di Carlo Goldoni

adattamento di Mirko Di Martino

con Rossella De Martino, Michele Capone, Emanuela Saccardi, Marcello Gravina

regia Angela Rosa D’Auria

scene Angelo Navarro

aiuto regia Federica Pirone

produzione Teatro dell’Osso e Teatro TRAM

 

Un originale allestimento de “Le smanie per la villeggiatura”: solo quattro attori interpretano gli undici personaggi del testo goldoniano. Una messinscena veloce e divertente, insolita e satirica, che recupera lo spirito critico dell’opera (scritta nel 1761) e lo trasporta ai giorni nostri, dove “la villeggiatura” è cambiata ma “le smanie” sono sempre le stesse. Anzi, molte di più.

“Le smanie per la villeggiatura” è forse la commedia più moderna di Carlo Goldoni: Leonardo e Giacinta, Guglielmo e Vittoria, sono personaggi che sembrano scritti oggi, con tutte le loro paure, le loro ansie, i loro bisogni, le loro insicurezze. Il loro desiderio di apparire per come non sono, di essere sempre e comunque all’altezza delle aspettative di una società che è già diventata puro spettacolo, continua esibizione, ci racconta l’Italia di oggi meglio di tanti reportage giornalistici. E poi c’è l’altro tema, anche questo attualissimo: la crisi. Perchè, a cosa ci fanno pensare i personaggi della commedia di Goldoni, disposti ad andare in rovina pur di mostrare agli altri che sono in grado di spendere a loro piacimento? Chi ci ricordano, se non i tanti arroganti nuovi ricchi di oggi, sugli scudi per qualche mese e poi giù nella polvere? Crisi morale, allora, prima che economica: crisi di valori, di ideali, crisi di un’epoca al tramonto. Goldoni scriveva per la sua Venezia, ma noi lo ascoltiamo per ciò che è in ancora in grado di dirci oggi su di noi, su ciò che stiamo diventando.

 

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