Brusciano Inaugurata Ristrutturata Stazione EAV

IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali-Brusciano NA

Brusciano: Stazione EAV dedicata a Sant’Antonio e alla Festa dei Gigli.

(Scritto da Antonio Castaldo)

In principio erat Pietrarsa. La prima ferrovia italiana, Napoli Portici, venne inaugurata 180 anni fa, il 3 ottobre 1839 alla presenza del Re delle Due Sicilie, Ferdinando II, come ricordato nell’articolo postato su https://www.nellanotizia.net/scheda_it_84559_–Pietrarsa-i-180-Anni-della-F_1.html dal sociologo Antonio Castaldo per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali.

A Brusciano sussistono, lungo la linea Napoli-Nola-Baiano, due stazioni ferroviarie; una dedicata a Guido De Ruggiero (Napoli 23 marzo 1888 – Roma 29 dicembre 1948), storico della filosofia, autore della “Storia del Liberalismo Europeo”, antifascista, aderente al Partito d’Azione, Ministro della Pubblica Istruzione del II Governo Bonomi (1944). Riposa nella Cappella Gentilizia De Ruggiero del Comune di Brusciano, dove è custodita anche l’urna cineraria di suo genero, sposato a sua figlia Livia, lo storico Renzo De Felice (Rieti 8 aprile 1929-Roma 25 maggio 1996); l’altra stazione, da pochi giorni inaugurata dopo attento restyling, è stata dedicata a Sant’Antonio di Padova, al secolo al secolo Fernando Martins de Bulhões, (Lisbona 15 agosto1195-Padova 13 giugno 1231), in quanto detentore della esclusiva intitolazione della locale Festa dei Gigli dal 1875. Ma è giusto ricordare che il Santo Patrono di Brusciano è Sebastiano Martire (Narbona 256 – Roma 20 gennaio 288).

L’originaria strada ferrata, sul percorso Napoli-Nola veniva inaugurata il 22 novembre 1884, a scartamento ridotto con trazione a vapore, in concessione alla Società Anonima costituita a Bruxelles il 2 aprile 1883 che, il 9 luglio 1885, la prolungava fino a Baiano. Nel 1935 la Ferrovia Napoli-Nola-Baiano, costruita su autorizzazione e convenzione del 14 maggio 1880 approvata con Regio Decreto n. 5466 del 23 maggio 1880, veniva acquistata dalla Circumvesuviana.

Con il Decreto Legge n. 422 del 19 novembre 1997 i compiti e le funzioni in materia di servizi pubblici di trasporto furono trasferiti alle regioni e perciò dal primo gennaio 2001 la Regione Campania assunse compiti e funzioni di programmazione e di amministrazione della Circumvesuviana s.r.l. subentrata alla Gestione Commissariale Governativa della Circumvesuviana, dando in uso alla stessa tutti i servizi, i beni, gli impianti e le infrastrutture. In seguito, per gli effetti del D.P.C.M. del 16 novembre 2000 anche la proprietà della Circumvesuviana s.r.l. venne trasferita gratuitamente, il 25 settembre 2001 dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione alla Regione Campania. Il 23 marzo 1998 fu inaugurato il nuovo tronco a doppio binario tra Pomigliano d’Arco e Scisciano, aggiunto a quello già realizzato tra Casalnuovo e Pomigliano d’Arco. Per decongestionare i centri storici, alcune stazioni vennero collocate in zone più periferiche e questo le rese facili bersaglio di atti vandalici. Il 27 dicembre 2012 l’EAV con atto di fusione incorporava le aziende Circumvesuviana, MetroCampania NordEst e Sepsa, diventando unica azienda ferroviaria della regione Campania. Le antiche aziende insieme all’originario Ente Autonomo Volturno del 1904 cessavano di esistere dando vita al nuovo Ente che ora gestisce 160 stazioni dislocate lungo i suoi 300 chilometri di linea ferroviaria. Negli ultimi tre anni l’EAV ha realizzato 35 interventi di riqualificazione delle stazioni più vandalizzate e degradate, fra cui una delle due del territorio di Brusciano, quella con uscita su Via Cucca, dove si è svolta la cerimonia della restituzione di quel bene pubblico alla piena efficienza e al suo dignitoso decoro, nella mattinata di lunedì 13 gennaio 2020, alla presenza del Sindaco di Brusciano, Giuseppe Montanile, del Presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio e dei rappresentanti della Regione Campania, presieduta da Vincenzo De Luca, con i Consiglieri Mario Casillo e Loredana Raia. L’EAV ha provveduto ai lavori di risanamento degli intonaci; la tinteggiatura della facciata esterna e degli interni dei due piani del fabbricato viaggiatori; il risanamento dei muri di confine al marciapiede; il rifacimento delle pedate ed alzate delle due scale in ferro; la ritinteggiatura di tutte le opere metalliche; la rimozione e posa in opera di nuovi servizi igienici e la riqualificazione della zona dedicata all’ufficio di biglietteria.

L’intervento è stato arricchito artisticamente dalla mano dello street artist napoletano, Iabo, con un omaggio a Sant’Antonio di Padova cui è dedicata la Festa dei Gigli per il suo miracolo del 13 giugno 1875 in Vico Tre Santi, oggi Via Cavalcanti a Brusciano. L’opera intitolata “Fides, Spes et Caritas”, virtù teologali cristiane assunte dall’ordine francescano, cui apparteneva Sant’Antonio di Padova, è stata prodotta per il progetto CREAV voluto dall’EAV e da Inward, Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana.

Oltre alla gigantografia di Sant’Antonio è stata riprodotta la citazione di un’antica canzone della Festa dei Gigli dedicata al Gigli dei Contadini: «Dicette ‘o sole ‘ncielo/Jo me ne trase/Nun voglio ffa’/ Cchiù luce a stu’ paese/Pecchè miezz’a ‘na festa/ ‘e paravise…/Manca ‘nu giglio/Ca’ piace ‘a mme!/(Raffaele Tramontano Brusciano Agosto 1922)».

L’autore, Raffaele Tramontano, (Brusciano 23 aprile 1884 – 31 agosto1948) era il papà di Ninuccio, Antonino Tramontano, poeta e drammaturgo, (Brusciano 21 settembre 1919 – Napoli 8 settembre 1976), che riposano nel Cimitero di Brusciano.

Il giornalista e sociologo Antonio Castaldo ha sottolineato come «in questa occasione celebrativa, con il segno artistico di Jabo, si è avuto nella dimensione di una urbanizzazione spesso priva di identità, di un “non lieu – non luogo” per dirla con l’antropologo francese Marc Augè, l’incontro con la storia orale della Festa dei Gigli, il richiamo al sacrificio dei contadini di una volta, il sentimento religioso a devozione di Sant’Antonio di Padova, per rimarcare la volontà di rafforzare identità sociale, coesione civile e consapevolezza storica e culturale della Comunità di Brusciano».

E vanno pure segnalate due belle coincidenze sulla positiva collocazione dell’opera di Jabo alla stazione di Brusciano: Sant’Antonio di Padova, fra l’altro, è anche protettore dei viaggiatori; l’anno di nascita della linea ferroviaria Napoli-Nola e quella di Raffaele Tramontano è lo stesso, il 1884.  Infine, un ringraziamento va alle sorelle Ester e Lella Tramontano, figlie di Ninuccio e nipoti di Raffaele Tramontano; a Fernando Di Maiolo, fondatore del sito web www.Brusciano.com; a Enzo Di Monda e Lina Vaia della Pro Loco Brusciano per le utili testimonianze rese sulla storia della Festa dei Gigli.

IESUS – Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali – Brusciano NA-  

  Antonio Castaldo

 

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