Mercoledì 6 maggio alle ore 21 Le Primtemps de poetes et des artistes, rassegna di teatro, musica e danza a cura di Giuseppe Mascolo apre il Maggio d’arte del Nuovo Teatro Sancarluccio

Mercoledì 6 maggio alle ore 21, “Condannato a morte. The Punk Version” apre il Maggio d’arte del Nuovo Teatro Sancarluccio e la rassegna “Le primtemps des poetes et des artistes” a cura di Giuseppe Mascolo (organizzazione e comunicazione Emma Di Lorenzo), presente tra gli appuntamenti del Maggio dei Monumenti 2015 del Comune di Napoli.
Sinossi
Parigi, carcere di Bicêtre. Un uomo senza nome, un condannato a morte come tanti e i suoi ultimi giorni di vita scorrono davanti agli occhi del pubblico. Da “Ultimo giorno di un condannato a morte” di Victor Hugo, il testo di Davide Sacco restituisce la modernità di una grande opera, datata 1829, decontestualizzandola nella struttura, senza mai tradire l’originale per l’intrinseca attualità che la caratterizza.
Note di regia
Affrontare un testo è sempre un’impresa molto complessa, ancor di più se rientra in quella biblioteca immaginaria rappresentata dai classici senza tempo. Con “Ultimo giorno di un condannato a morte” abbiamo deciso di fare un passo ancora più pericoloso: affrontare un mondo, affrontare Victor Hugo. E abbiamo scelto di affrontarlo con la stessa sfacciataggine e freschezza con cui Victor Hugo si sarebbe confrontato con se stesso, con lo stesso coraggio, con la stessa calviniana leggerezza e freschezza. Abbiamo altresì deciso di comprenderlo, profondamente, nella sua grandezza e nei suoi limiti e ci siamo lasciati stupire da questo cattivo ragazzo che animava le folle, che causava risse con la sua poetica, che veniva bandito, esiliato… Questo animo controverso, amato e gettato tra le folle che scriveva per le folle. Questo, come lo definiva Cocteau “Victor Hugo pazzo che credeva di essere Victor Hugo”. Ed è proprio una pazzia che tentiamo di portare in scena, far accettare l’animo punk che è insito nel linguaggio di Hugo, ma che, troppe volte e in maniera sbagliata, è stato confuso con pedanteria e vecchiaia. Abbiamo deciso di lavorare con Hugo sul testo, trasformandolo in un’unica partitura ritmica, un pentagramma sentimentale. Abbiamo scritto con lui, su di lui, per andare, infine, contro di lui.
Perché ci siamo arrogati il diritto di queste licenze? Perché l’abbiamo percepito come un dovere, quello di combattere le assurdità del mondo con la bellezza di giovani come noi che, nei secoli, hanno tentato di combattere le brutture del proprio tempo con la poesia. Non è uno spettacolo teatrale quello che portiamo in scena o, almeno, non è solo questo, ma molto di più: è un esperimento culturale, un movimento poetico che parte dallo spettatore per comprendere e cercare se stesso, perché è proprio nel pubblico che risiede il mistero dell’arte, non in chi la crea, ma in chi la riceve. Abbiamo deciso di stare dalla parte del pubblico, allearci con lui, preferendolo a convenzioni teatrali ormai superate, rappresentando un teatro che è molto più del teatro stesso, è un manifesto poetico nato in scena e, infine, quello che con sostanza e fin da giovanissimo ha sempre fatto Hugo. La penna è divenuta dunque l’unica arma lecita contro le barbarie autorizzate rappresentate dal tema focale di questo testo (pre- battaglia dell’Ernani): la pena di morte. Questa piaga dell’omicidio di Stato che l’uomo, ancora oggi, non è riuscito a debellare, l’assassinio della ragione e della libertà, perpetrate ogni qual volta uno Stato ammazza, a sangue freddo e senza giustificazione alcuna, un cittadino, spesso proprio in nome della libertà. È con questi presupposti che finalmente portiamo in scena Hugo come lo avrebbe messo in scena lui stesso…in versione Punk, conoscendo tutto quello che è stato prima e andandovi contro.
(Davide Sacco)
Lo spettacolo è andato in scena, il 2 maggio scorso, in anteprima sotto forma di studio al Festival di Torre del Greco (NA) Le stanze dell’Arte e, in PRIMA NAZIONALE, il 3 Settembre al Festival FontanonEstate (Roma).
In questa seconda data, un’introduzione condotta da Massimo Persotti, del coordinamento pena di morte di Amnesty International, ha preceduto lo spettacolo.
“Condannato a morte. The Punk Version” è patrocinato da Amnesty International e dal Giffoni Film Festival.

“Condannato a morte. The punk version”
Di Davide Sacco
Da “Ultimo giorno di un condannato a morte” di Victor Hugo
Regia: Davide Sacco
Interprete: Orazio Cerino
Scenografia: Luigi Sacco
Costumi: Clelia Bove
Luci: Francesco Barbera

Mercoledì 6 maggio ore 21
Nuovo Teatro Sancarluccio
Prenotazioni: 0814104467 /3394290222

“Le Primtemps de poetes et des artistes” è una rassegna di teatro, musica e danza a cura di Giuseppe Mascolo
Organizzazione e comunicazione:
Emma Di Lorenzo 3394290222 m.emmadilorenzo@gmail.com

 

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MAGGIO D’ARTE
I EDIZIONE

Un maggio all’insegna delle atmosfere incantate e dall’innesto tra teatro, musica e danza; un contenitore artistico che si snoda in tre rassegne teatrali:

LE PRIMTEMPS DES POETES ET DES ARTISTES
Un approfondimento culturale attraverso i linguaggi dell’arte che punta su una fusione di stimoli provenienti dalla Città. Presentata all’interno della manifestazione del Comune di Napoli “Maggio dei Monumenti” la rassegna, a cura di Giuseppe Mascolo, si svolgerà dal 6 maggio al 2 giugno.
TUTTO IL MONDO È PALCOSCENICO.2
MENOUNOPIÙUNO
Dopo il successo dell’edizione 2014, ritorna la rassegna Tutto il Mondo è Palcoscenico, dedicata alla figura ed al teatro di William Shakespeare. Il programma prevede opere del drammaturgo rilette dalla nuova generazione di artisti, ma anche novità assolute, drammaturgie originali che ripercorrono argomenti ispirati al grande autore. Un anno dopo aver celebrato i 450 dalla nascita,ed un anno prima che si ricordino i 400 dalla sua scomparsa, la rassegna, curata da Gianmarco Cesario, riserva una serie di appuntamenti ricchi di teatro e curiosità e si svolgerà dal 16 al 25 maggio.
NOTE IN DISSONANZA
Le canzoni, il vino, le fughe, gli amori. Vite private consumate nella dissoluzione o nel rifiuto o ancor più semplicemente vissute nell’unico modo possibile, cioè lontano dal resto. Ciò che avrebbe impedito loro di compiere grandi salti verso nuovi lidi, costruendo ponti tra la tradizione musicale italiana e i richiami e gli stimoli provenienti dal mondo. Autori, poeti, parolieri. E cantanti. La rassegna “Note in dissonanza” intende dare spazio e far luce sui profili artistici e personali di queste vitali figure e di quell’Italia che, impettita del rigore borghese, non ha immediatamente riconosciuto, o forse non a dovere, le innovative proposte di autentici artisti di pregevole qualità. Eccezioni assolute nel panorama musicale italiano che si distinguevano per vite fuori dalle logiche comuni, spesso sull’orlo del precipizio.
Questa prima edizione, a cura di Gennaro Romano, ospiterà lo spettacolo “Gli amici se ne vanno – le note ineguali di Umberto Bindi” di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola con le elaborazioni musicali a cura di Letti Sfatti e andrà in scena dal 28 al 31 maggio.

 

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