Agenda settimanale dal 12 al 18 dicembre 2016 in Campania, programmata dal Teatro Pubblico Campano

Cinema Teatro Italia di Eboli

Info 0828365333

Martedì 13 dicembre, ore 20.30

 

Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere

Info 0823799612

Mercoledì 14 dicembre, ore 21.00

 

Teatro Magic Vision di Casalnuovo

Info 0818030270, 3292180679

Giovedì 15 dicembre, ore 20.45

 

Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta

info 0823444051

Da venerdì 16 a domenica 18 dicembre

(feriali ore 20.45, domenica ore 18.00)

 

Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

presenta
Rocco Papaleo

in

 

Buena Onda

di Valter Lupo, Valerio Vestoso, Rocco Papaleo, Giovanni Esposito

 

con Giovanni Esposito

 

e con

Francesco Accardo chitarra, Jerry Accardo percussioni 

Guerino Rondolone contrabbasso, Arturo Valiante pianoforte

 

scene Sonia Peng, costumi Eleonora Rella, luci Luigi Marra

 

regia Valter Lupo

 

Continua il viaggio di Rocco Papaleo ed i suoi fidati compagni di viaggi attraverso il teatro canzone. Si parte per un’avventura ai confini del mondo. Il viaggio e la scoperta saranno parte integrante della poetica di Papaleo, ma questa volta sarà un viaggio più esotico. Come nel caso di Una piccola impresa meridionale, lo spettacolo seguirà l’uscita del nuovo film di Rocco Papaleo nelle sale italiane. Rocco Papaleo conferma la volontà di creare un teatro “a portata di mano”, con il solo desiderio, a ben vedere, di stringerne altre.

 

Entrare in teatro, per me, è come lasciare la terra ferma.

È solcare il mare dell’immaginazione, vivere un’esperienza di navigante.

Per questo il nostro teatro canzone questa volta vuole agire come se si trovasse su una nave, che ci trasporta insieme ai passeggeri/spettatori per affrontare un viaggio che possa divertire e, nella migliore delle ipotesi, emozionare.

Ci sentiamo di promettere una crociera a tutti gli effetti, magari non sfarzosa, ma con tutto quello che serve per comporre un entertainment efficace. Avremo marinai pronti a tutto per assistervi e divertirvi, l’orchestrina per ballare e contrappuntare le storie che il Capitano vorrà raccontare e tra i passeggeri cercheremo hostess e steward che accetteranno l’ironia del mettersi in gioco.

La nostra nave si chiama ‘Buena Onda’, l’onda buona, quella che solleva e dà sollievo.

La ‘Buena Onda’ prospetta di gettare al più presto l’ancora nella vostra città.

 

Rocco Papaleo

 

 

 

Teatro Barone di Melito di Napoli

Info 0817113455

Inaugurazione stagione teatrale 2016/2017

Giovedì 15 dicembre, ore 20.45

 

Teatro S. Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani

Info 0815158061, 3381890767

Venerdì 16 dicembre, ore 20.45

 

Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

presenta

 

Carlo Buccirosso in

 

Il divorzio dei compromessi sposi

liberamente tratto dal romanzo di Alessandro Manzoni

scritto e diretto da Carlo Buccirosso

 

con Veronica Mazza

e Gino Monteleone e Nunzia Schiano
e Antonio Pennarella, Peppe Miale, Claudiafederica Petrella,

Giordano Bassetti, Giuseppe Ansaldi
ensemble  Alessandra Calamassi, Elvira Zingone, Alessia Cutigni, Alessia Di Maio, Sergio Cunto, Mauro De Palma, Matteo Tugnoli, Giancarlo Grosso.

 

musiche Diego Perris
luci Francesco Adinolfi
coreografie Rita Pivano
scene Gilda Cerullo
costumi Maria Pennacchio
direzione musicale Gabriella De Carlo
aiuto regia Martina Parisi
foto Gilda Valenza
parrucche Anna Maria Sorrentino

 

Don Rodrigo, usuraio dell’entroterra campano, emigrato sulle rive del lago di Como, con i propri scagnozzi, per tentare di rivitalizzare la propria attività fnanziaria minata ormai dalla crisi crescente e dalla concorrenza di similari organizzazioni locali, si invaghisce di Lucia Mondella, futura sposa di Renzo Tramaglino, giovani di modeste famiglie contadine irrimediabilmente compromesse dai legami di usura intrapresi col suddetto Rodrigo, a tal proposito fermamente deciso a sperimentare, loro malgrado, il primo caso di “separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fsso”!

La storia, pur mantenendo per sommi capi lo sviluppo del noto romanzo manzoniano, trova nei caratteri dei singoli personaggi, da Perpetua ad Agnese, da Don Rodrigo a don Abbondio, dai Bravi all’Innominato, l’originale chiave di lettura satiro-farsesca, e nel linguaggio musicale degli stessi, attraverso canoni famose riadattate e riambientate in atmosfere e melodie seicentesche, la classica struttura della tradizionale operetta musicale!

L’uso poi di svariati dialetti, dal toscano al bergamasco, dal calabrese al napoletano, dall’emiliano al siculo, e la vorticosa girandola di numerosi personaggi minori, interpretati dai componenti del corpo di ballo, attraverso canzoni e coreografe, completano la struttura di uno spettacolo che trova i suoi innegabili punti di forza nella tradizione teatrale e nel divertimento della più classica delle satire popolari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro Massimo di Benevento

info 082442711

Venerdì 16 dicembre, ore 20.45

 

Teatro Diana di Nocera Inferiore

info 3347009811

Sabato 17 dicembre, ore 20.45

 

La Pirandelliana

presenta

 

Nancy Brilli

in

 

Bisbetica

La bisbetica domata di William Shakespeare messa alla prova

traduzione e drammaturgia Stefania Bertola

 

con

Matteo Cremon, Claudio Castrogiovanni, Gianluigi Igi Meggiorin, Gennaro Di Biase,

Anna Vinci, Dario Merlini, Maria Concetta Gravagno, Stefano Annoni

 

e nel ruolo del Dr. Jolly Valerio Santoro

 

costumi Nicoletta Ercole realizzati da Sartoria Tirelli

musiche Alessandro Nidi

disegno luci Antonio Molinaro

impianto scenografico curato da La Tecnica s.r.l.

messa in scena a cura della Compagnia

 

direzione artistica Nancy Brilli

 

 

Un classico senza tempo, ineguagliato capolavoro  di William Shakespeare che una rappresentazione travolgente e colorata da elementi popolari ed echi della commedia dell’arte ne fanno un evento da non perdere. Attraverso il gioco metateatrale la chiave registica sostituisce allo Sly di Shakespeare tutta la compagnia facendola diventare il gruppo di attori che metterà in scena “La Bisbetica domata”.

La vicenda sarà arricchita da una  verve comica che guiderà in modo parallelo i destini degli attori della compagnia e dei personaggi della commedia. L’immediatezza del linguaggio musicale si sposerà perfettamente con i gusti anche di un pubblico di giovanissimi perché sarà una messa in scena, originale  di grande impatto visivo. Il numeroso cast darà vita ad un doppio spettacolo in cui ogni ciascuno sarà sia attore della compagnia che personaggio di Shakespeare. Una commedia nella commedia ma divertente, ricca di colpi di scena e che, col sorriso, porta a riflettere sui rapporti uomo-donna, un’ occasione unica per vivere l’allegria, l’ironia e lo stupore con cui la Bisbetica Domata è diventata  un cult.

Senza tradire mai la commedia originale di Shakespeare si darà vita ad una rivisitazione in grado di affascinare lo spettatore restituendo la contemporaneità di questo autore senza tempo.

Il titolo dell’opera è noto quanto la trama. La vicenda ha per protagonisti una serie di personaggi che si districano in un frizzante crogiuolo di equivoci e travestimenti. Ben nota per il suo carattere intrattabile, Caterina fatica a trovare pretendenti e quindi marito, a differenza della sorella minore Bianca, apparentemente dolce e mansueta, bramata da Gremio e Ortensio. Il padre delle ragazze, il nobile e avido Battista, decide dunque che nessun uomo avrà la più giovane finché la primogenita non si sarà accasata. Così gli zelanti corteggiatori fanno combutta e convincono il veronese Petruccio a chiedere in moglie Caterina incoraggiandolo con la prospettiva della dote. La storia narra una serie di trattative al rialzo che dimostrano quanto il padre delle ragazze veda in loro poco più che un fattore di guadagno.

Confrontarsi con un classico pone sempre la questione sulla sua contemporaneità. In questo caso c’è una sfida in più da affrontare per proporre una versione di questa commedia che ha insita nel testo  una visione fortemente legata ad un’ottica maschile in cui la donna trova realizzazione, assoluzione ai suoi traviamenti uterini nel matrimonio, nell’auspicabile rettitudine di una devozione all’autorità del marito. È vero pure che la narrazione beneficia di una serie di astuzie provenienti dai lasciti della Commedia dell’Arte, in grado di innescare situazioni pungenti, vivaci ed esilaranti. Quando Shakespeare scrisse la commedia, la condizione femminile non era molto favorita per l’epoca in cui si viveva tuttavia l’autore ha voluto dimostrare il suo disappunto sui matrimoni combinati che non erano altro che accordi economici mettendo invece in risalto il diritto di poter decidere della propria vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro La Provvidenza di Vallo Della Lucania

info 0974717089

Venerdì 16 dicembre ore 20.45

 

Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

presenta

 

Lina Sastri

in

 

Appunti di viaggio

biografia in musica

 

scritto e diretto da Lina Sastri

 

con

Filippo D’Allio, chitarra, Gennaro Desiderio, violino,

Salvatore Minale, percussioni, Gianni Minale, fiati

Salvatore Piedepalumbo, fisarmonica e tastiere,

Antonello Buonocore, contrabbasso

 

Un racconto libero della vita artistica di Lina Sastri, dal debutto in Masaniello, alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all’invenzione del suo teatro musicale.

E così, di volta in volta, il racconto si anima di citazioni di prosa, da Filumena Marturano di Eduardo a Pirandello a La casa di Ninetta della stessa attrice autrice, ma si anima soprattutto di musica, da Assaje scritta da Pino Daniele per il flm Mi manda Picone alla Madonna de lu Carmine di Roberto De Simone per spettacolo Masaniello, da Reginella cantata per la prima volta a Cinecittà in una serata dedicata alla commemorazione di Anna Magnani, a Maruzzella, da Gracias a la vida di Violeta Parra ad Alfonsina y el mar, dal tango al bolero, alle tammurriate popolari, dai classici napoletani ai brani inediti scritti per lei dai nuovi compositori e autori napoletani.

Un viaggio nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, di incontri indimenticabili con le eccellenze artistiche del nostro paese, brani poetici e di drammaturgia di grandi autori e registi, brani musicali della grande tradizione classica napoletana e internazionale, tutto liberamente e semplicemente proposto da Lina Sastri, accompagnata in scena dai suoi valentissimi musicisti pronti a seguirla ad ogni invito o suggerimento musicale.

Un viaggio nell’anima che ogni sera si rinnova liberamente, sull’onda dell’emozione, delle parole e della musica.

 

Teatro delle Arti di Salerno

info 089221807

Sabato 17, ore 21.00, e domenica 18 dicembre, ore 18.30

 

Artisti Riuniti

presenta

 

Due partite

di Cristina Comencini

 

con

Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua

 

regia Paola Rota

 

Lo spettacolo di Cristina Comencini e a regia di Paola Rota è incentrato sulla vita di quattro donne che prima, da bambine, giocano insieme in una casa mentre le rispettive mamme si sfidano a carte e poi, una volta cresciute, si ritrovano nella stessa abitazione, ancora unite e “schiave” di un ciclo della vita che procede inarrestabile.

Nel primo atto quattro donne, molto amiche tra loro, giocano a carte e parlano in un salotto. Si ritrovano lì ogni settimana. Nella stanza accanto le loro figlie giocano alle signore, si ritrovano anche loro ogni volta che si incontrano le loro madri.

Nel secondo atto le quattro bambine sono diventate ormai delle donne che si vedono nella stessa casa e continuano quel dialogo, interrotto e infinito, sui temi fondanti dell’identità femminile.

Sono le stesse attrici che avevamo visto interpretare il ruolo delle madri. Gli eventi che tengono unite queste donne, sono i più naturali e significativi dell’esistenza: la nascita e la morte. La conversazione procede tra di loro con un ritmo incalzante, tragico e comico al tempo stesso, e in questo flusso di pensieri e parole le loro identità si confondono e si riflettono in quelle delle loro madri, in una continua dinamica di fusione e opposizione, come in un gioco di specchi deformanti.

La commedia lavora su diversi livelli, è un meccanismo perfetto che alterna momenti di comicità a momenti di vera e propria commozione, ma quello che più mi colpisce è un altro aspetto, fondamentale a teatro, che è quello fantastico, fantasmatico.

Le protagoniste di questa storia sono donne che si proiettano madri, madri che immaginano come saranno le loro figlie, figlie che hanno assunto, mangiato e digerito le proprie madri per farsi donne autonome, diverse, opposte, e sorprendentemente vicine. Queste bambine che non vediamo mai e il loro perenne struggimento della crescita sono l’anima di questa commedia.

 

 

Teatro Gloria di Pomigliano D’Arco

Info 0818843409

Sabato 17 dicembre, ore 20.45

(alle ore 18.00, I Virtuosi di San Martino saranno ospiti alla Distilleria

di Via Roma 281, Pomigliano D’Arco), per un incontro con il pubblico

 

Diaghilev

presenta

 

I Virtuosi di San Martino

in

 

Nel nome di Ciccio

di Del Gaudio, Odling, Ricciardi, Morisco, Terracciano

 

musiche I Virtuosi di San Martino

 

Nel nome di Ciccio è una esilarante carrellata di canzoni, brandelli, situazioni, tratti dal vastissimo repertorio del teatro di avanspettacolo, della rivista, del teatro musicale. Un omaggio al grande Nino Taranto.

I Virtuosi di San Martino, alla loro maniera, rivisitano la “Macchietta”, forma prediletta dagli autori Pisano e Cioffi che hanno inventato decine e decine di personaggi: dal celeberrimo Ciccio Formaggio a Nicola Quagliarulo, da Carlo Mazza e Rosa Pezza a Cosima. Diciamo personaggi perché la Macchietta disegna piccole storie di piccoli uomini, buffi, strambi, sempre esilaranti, tutte riconducibili a sgambetti di linguaggio e di situazioni, all’interno delle quali queste figure rivelano la loro crisi e la loro drammatica comicità.

Si tratta dunque di teatro musicale in senso stretto, e non è un caso che questa forma di arte scenica fosse frequentata dai più grandi attori del Novecento: Nicola Maldacea, Ettore Petrolini, Raffaele Viviani, Totò, Aldo Fabrizi, lo stesso Taranto e perfino un giovane Eduardo.

 

 

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