Agenda settimanale dal 2 all’8 gennaio 2017 in Campania, programmata dal Teatro Pubblico Campano

Teatro Verdi di Salerno

info 089662141

Da giovedì 5 a domenica 8 gennaio

(feriali ore 21,00 – festivi ore 18,30)

 

Produzione Engage

Presenta

 

Serena Autieri e Attilio Fontana

in

 

Vacanze romane

tratto dall’omonimo film della Paramount Pictures
con Laura Di Mauro, Gianluca Bessi
con la partecipazione straordinaria di Fioretta Mari
regia Luigi Russo
musiche e canzoni Cole Porter
libretto Paul Blake
musiche originali Armando Trovajoli
adattamento libretto e canzoni originali Jaja Fiastri
versione italiana canzoni di Cole Porter Vincenzo Incenzo
scene Gianni Quaranta
coreografie Bill Goodson
costumi Silvia Frattolillo
visual designer Unità C1
direttore musicale Maurizio Abeni

 

Dopo lo straordinario successo della precedente stagione, Vacanze romane, la commedia musicale più romantica di tutti i tempi, riprende con protagonisti Serena Autieri e Attilio Fontana. Da più di mezzo secolo il pubblico di tutto il mondo sogna su questa meravigliosa storia d’amore. Un racconto senza tempo, come la città che ne fa da sfondo.

a prorompente romanità dei personaggi, contrapposta all’ eterea eleganza della principessa Anna, la forza dei sentimenti puri, e le indimenticabili passeggiate in Vespa all’ombra del Colosseo continuano a raccogliere entusiasmi e consensi, a risvegliare emozioni, a portare l’incanto di Roma nel cuore degli spettatori sotto ogni latitudine.

Tratto dal pluripremiato film diretto da William Wyler e interpretato da due leggende del cinema come Audrey Hepburn e Gregory Peck, questo meraviglioso affresco di Roma, che generosa e sognante riemerge dalla guerra, è l’ultima testimonianza teatrale del monumentale sodalizio artistico tra Pietro Garinei e Armando Trovajoli.

Tra memoria e immaginazione, leggenda e cronaca, passione e romanità, lo spettacolo nasce con una garanzia di qualità assoluta. Sul palcoscenico, avvolto dalle leggendarie musiche di  Armando Trovajoli e Cole Porter, la magia e la bellezza dell’Italia degli anni ’50 rivivono grazie alle suggestioni sceniche del Premio Oscar Gianni Quaranta, alle sorprendenti coreografie di Bill Goodson e agli splendidi costumi di Silvia Frattolillo.

Nella frase di Armando Trovajoli “Te presento Roma mia” c’è la risposta a tutto. Quella Roma lì è luogo dell’anima prima ancora che luogo fisico, è rivendicazione di identità, alla fine di una guerra devastante che ha ridisegnato la scala delle priorità della vita e infuso nuova linfa nella coscienza di ognuno.

L’adattamento del libretto e i testi delle canzoni originali sono di Jaja Fiastri, mentre la versione italiana delle canzoni di Cole Porter è stata curata da Vincenzo Incenzo. La regia è di Luigi Russo. Accanto ai due protagonisti troviamo Laura Di Mauro, Gianluca Bessi e Fioretta Mari che regala una partecipazione straordinaria.

Uno spettacolo vestito tutto di nuovo ma forte della sua tradizione, che continua a cantarci con tutto il cuore che l’amore abita a Roma e che i sogni sono solo il lato nascosto della realtà.

 

 

 

Teatro Carlo Gesualdo di Avellino

info 0825771620

Sabato 7, ore 21.00, e domenica 8 gennaio, ore 18.30

 

Mummenschanz Stiftung

presenta

 

Mummenschanz

I musicisti del silenzio

 

con

Philippe Egli, Giovanni Colombo, Floriana Frassetto, Sara Hermann, Oliver Pfulg

 

regia Floriana Frassetto e Bernie Schürch

 

staff tecnico Eric Sauge

 

distribuzione italiana Terry Chegia

 

 

La compagnia svizzera di teatro-danza che fa sognare gli spettatori di tutto il mondo attraverso il linguaggio muto delle forme e dei colori.

Fondata a Parigi nel 1972 da Bernie Schürch e Andres Bossard, in collaborazione con Floriana Frassetto, la compagnia Mummenschanz nasce da un progetto artistico fortemente sentito dal trio originario in seguito a intensi anni di studio e di sperimentazione nell’ambito del mimo e della danza.

In quegli anni il trio offrì un’alternativa significativa non soltanto al lunare Pierrot, ma anche alla espressività della danza classica. Attraverso un dispositivo assolutamente moderno, fu sviluppato uno spettacolo unico nel suo genere, basato sulla straordinaria capacità espressiva del linguaggio mimico dei corpi degli oggetti-maschere.

Per il trio, spiega la sua cofondatrice Floriana Frassetto, Mummenschanz rappresenta un “gioco di possibilità”, il tentativo di raccontare una storia lungo il filo sottile delle immagini, senza musica né parole, attraverso la potenza creativa del linguaggio non verbale dei corpi e delle forme.

Applauditi sui più importanti palcoscenici internazionali, oggi i Mummenschanz sono molto più di un nome. Il loro lavoro è diventato una forma d’arte che ha affascinato e tuttora affascina spettatori di ogni età e di ogni estensione geografica.

Oggi Mummenschanz è mito – un mito avvolto nel mistero. Definiti anche musicisti del silenzio, gli artisti di Mummenschanz mettono in scena una suggestiva metamorfosi delle forme e dei colori. Le loro storie sono meramente visive.

Non ci sono accompagnamenti musicali, né scenografie. Soltanto oggetti e oggetti-maschera, soltanto corpi e corpi-oggetto che si sviluppano su uno sfondo nero componendo un linguaggio ludico che tutti sono in grado di comprendere, purché si dia spazio al potere della fantasia e dell’immaginazione.

 

 

 

 

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