Al via la Quaresima con il mercoledì delle ceneri nella parrocchia Santa Maria della Pietà alla Rotonda

SAN NICOLA LA STRADA – Il giorno seguente il martedì grasso è detto mercoledì delle Ceneri e segna l’inizio della Quaresima. Carnevale è finito e dopo questo periodo di festeggiamenti e grandi bagordi a tavola inizia un periodo di avvicinamento alla Santa Pasqua, caratterizzato da una maggiore austerità. Il mercoledì delle Ceneri si celebra 46 giorni prima della Pasqua, 40 se si escludono le domeniche, sarebbe un giorno di astinenza e digiuno a voler seguire i dettami della Chiesa ma il rito, ahimè, è sempre meno praticato. Il conteggio dei giorni inizia dal mercoledì stesso fino al sabato che precede Pasqua. In questo periodo, detto comunemente Quaresima, si ricordano i 40 giorni che Gesù trascorse nel deserto in meditazione e astinenza e venne ripetutamente tentato dal demonio. “Nel deserto l’uomo è proteso solo verso le necessità fondamentali, l’acqua e il cibo” – ci ha detto il ventenne Michi Pesce, scelto da Don Franco Catrame quale secondo amministratore del gruppo facebook “Parrocchia Santa Maria degli Angeli” affiancandosi, così, a Caterina Vagliviello – “cadono le sovrastrutture, si diventa persone essenziali, pronte a cogliere la radice delle cose e non solo la loro superficie. Per questo nella Bibbia il deserto è il luogo in cui il singolo ed il popolo stesso possono vivere il loro rapporto con Dio con maggiore intensità e profondità, perché nel deserto ci si sente impotenti e dunque si è più disposti a rifugiarsi in Dio e ad abbandonarsi al suo provvidente aiuto. Per tutte queste ragioni” – ha aggiunto il giovane – “nella Bibbia spesso il deserto rappresenta il luogo della preparazione ad una missione divina. Così è stato per Mosè, così per Elia, così fu per Gesù, che rimase nella solitudine del deserto per quaranta giorni (i quali richiamano i 40 anni degli Israeliti nel deserto), prima di iniziare il suo ministero pubblico. Questi 40 giorni vogliamo viverli entrando nel deserto proprio come fece Gesù. Il deserto è il luogo delle tentazioni il luogo dove sei solo a combattere contro la malvagità ma in realtà noi non siamo soli in questo deserto ma accanto a noi c’è Gesù pronto ad abbracciarci e ad aiutarci. Il deserto è il luogo del silenzio e noi in questo deserto dobbiamo impegnarci a fare silenzio e metterci all’ascolto dell’unica persona che è Cristo Gesù entrando quindi in un rapporto di intimità con cristo. La Chiesa in questo tempo è chiamata a vivere e a conoscere l’amore di Dio. La chiesa ci invita ogni anno a fare la “nostra” Quaresima, i “nostri” 40 giorni di deserto; e cioè: riscoprire l’essenzialità delle cose, lasciarci condurre dallo Spirito santo, fidarci di Dio e affidarci a Lui, dare più spazio al silenzio e all’ascolto della Parola e soprattutto riposare nella certezza (che la fede ci offre) che ogni potere di Satana sull’uomo uscito dalle mani di Dio è totalmente sconfitto da Cristo Gesù”. A voler essere fiscali fare quaresima (se si è superato i 20 anni e si sta bene di salute) significa fare un solo pasto al giorno e uno spuntino. Molti hanno ancora l’abitudine di fare i “fioretti”, come quando si era bambini. C’è chi sceglie di non mangiare dolci, chi di fumare di meno, chi di dire meno bugie. Con l’espressione Mercoledì delle Ceneri o Giorno delle Ceneri o, più semplicemente, Le Ceneri, nelle chiese cattoliche si indica il primo giorno della Quaresima, ovvero il primo giorno del periodo liturgico in preparazione della Pasqua. Proprio in riferimento a queste disposizioni ecclesiastiche sono nate alcune locuzioni fraseologiche come Carnevale. Oggi quindi tutti i cattolici praticanti dovrebbero osservare il “carnem levare”, ovvero non mangiare carne in contrapposizione ai fasti del martedì grasso (l’ultimo giorno di carnevale, appunto, in cui si può mangiare “di grasso”). Nel rito ambrosiano, in cui la Quaresima è posticipata di quattro giorni e inizia la domenica immediatamente successiva (e in cui pertanto il carnevale termina con il “sabato grasso”), l’imposizione delle ceneri avviene o in quella stessa prima domenica di Quaresima oppure, preferibilmente, il lunedì seguente. Il giorno di digiuno e astinenza viene invece posticipato al primo venerdì di Quaresima.

Nunzio De Pinto

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *