All’ITIS Giordani di Caserta arriva “MutaMenti”

In campo la Cooperativa Sociale “La Tempra” in partnership con la Fondazione per il Sud di MAURIZIO LONGO

Vertiginoso aumento nelle scuole di bisogni educativi speciali
Aumentano del 50% gli studenti DSA nell’ultimo triennio

Un progetto sperimentale nelle scuole per dare massimo supporto agli studenti con bisogni educativi speciali (BES), in aumento del 50% dall’anno scolastico 2013 ad oggi nel solo Istituto Tecnico Industriale “Giordani” di Caserta.
A questo Istituto è rivolto il progetto “MutaMenti” eseguito dalla Cooperativa Sociale La Tempra con il supporto economico della “Fondazione con il Sud”.
Il bando di concorso nazionale è finanziato, ci preme sottolinearlo, con capitali totalmente privati.
Si tratta del primo progetto pilota del genere che riguarda le scuole nella conurbazione cittadina di Caserta.
La disponibilità alla scuola del capoluogo è dovuta principalmente alla sensibilità progettuale della dirigente dott.ssa Antonella Serpico, già a suo tempo docente di sostegno, che ha avuto modo di approfondire le tematiche delle difficoltà d’apprendimento e del disagio giovanile e quindi ha programmato per tempo il concorso della sua scuola per aggiudicarsi questo fondamentale supporto.
Un alunno con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), quali ad esempio dislessia o disortografia, non è un adolescente diverso dagli altri nelle capacita, tutt’altro; necessita però degli giusti strumenti di apprendimento e di valutazione (mappe concettuali, test a risposte variabili, ecc.)
Tali casistiche grazie al decreto attuativo del 2013 sono oggi comprese nei bisogni educativi speciali.
Il modulo “MutaMenti” indirizza la propria azione anzitutto verso la prima vera criticità riscontrata nelle scuole: l’ aggiornamento.
I docenti dell’ITIS “Giordani” attraverso il nuovo strumento sperimentale che utilizza strumenti come il tutoring in classe ed i laboratori multimediali approfondiranno la conoscenza delle specifiche problematiche e saranno in grado di intervenire appieno con tempi e metodi adatti.
Il docente formato ed informato è infatti il migliore anello di congiunzione tra le difficoltà nell’apprendimento dell’alunno e la sua integrazione con il programma didattico e la società.
La progettualità di “MutaMenti” punta anche all’innovazione nell’affrontare i problemi degli alunni inerenti i bisogni educativi speciali.
Il modulo formativo, oltre i docenti, guarda agli alunni e focalizza l’aspetto educativo anche attraverso la consulenza ai genitori con appositi sportelli informativi periodici.
Finalmente, quindi, la scuola si dota di un ulteriore strumento per far emergere sempre e più il meglio dai nostri adolescenti.
In fondo in questo tipo di problematiche la prevenzione ha sempre funzionato egregiamente, anche ad esempio nel mondo del calcio.
Ad un piccolo calciatore spagnolo tempo fa venne diagnosticata precocemente la “sindrome di Asperger” (lieve forma di autismo) a soli 8 anni; grazie a ciò venne aiutato meglio possibile.
Lui si chiama Lionel Messi.

Maurizio Longo

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