ASL Caserta. I sindacati chiedono l’intervento di Raffaele Cantone.

IL COMMISSARIO MATARAZZO NON RISPETTA ART.18 E NOMINA LUCIANO FATTORE A SCAVALCO NEL REPARTO DI CARDIOLOGIA DI AVERSA.

 di GIOVANNA PAOLINO E DI ANTONIO  DE FALCO
Sanita’ in  provincia di Caserta. Nei giorni scorsi le Organizzazioni Sindacali  hanno  redatto  un documento unitario   notificato a Vincenzo De Luca , Presidente della Regione Campania , a Joseph Polimeni, Commissario alla Sanita’ della Regione Campania,  a tutti i Commissari delle Asl della Campania, e al Magistrato Raffale Cantone, Presidente dell’ ANAC  -Autorita’ Nazionale Anticorruzione.
Si tratta di un vero e proprio  atto di diffida  in cui tutte le Sigle Sindacali denunciano che , in Campania, nel reparto della Sanita’ non viene applicato l’articolo 18 del Ccnl    ma  il metodo dello ”  Scavalco ” considerato illegittimo dall’Assessorato alla Sanita’ della Regione Campania fin dal 2004.   Nel mirino, sembra  che sia finita anche la Asl di Caserta  guidata dal Commissario  Giuseppe Matarazzo.
Sul punto, poi, e’ intervenuta anche la Procura della Repubblica di Santa Maria C.V.:  il Dottor Luigi Di Lorenzo avrebbe chiesto come mai  la Asl di Caserta  applica il metodo dello scavalco considerato da molti illegittimo.
Continua , dunque, il nostro viaggio nel controverso mondo della Sanita’ in provincia di Caserta.
La Giunta Regionale della Campania, guidata da Vincenzo De Luca,lo scorso 26 gennaio , ha individuato in Giuseppe Matarazzo il nuovo Commissario della Asl di Caserta affiancato da Pasquale Di Guida SubCommissario Sanitario e da Anna Iervolino SubCommissario Amministrativo. In data 4 maggio 2016, poi, il Presidente De Luca ha scelto Mario De Biasio per sostituire il dimissionario Pasquale Di Guida.
Come gia’ detto, sono in molti a ritenere che il nuovo Commissario, Dott. Giuseppe Matarazzo , dal momento in cui si e’ insediato alla guida della Asl di Caserta, non abbia realizzato le attivita’ di gestione e di coordinamento del settore nel senso atteso da tutti gli operatori e gli utenti.
Al nuovo Commissario verrebbero rimproverati tagli di spesa e spostamenti di personale medico ed infermieristico ” non logici ” , ” forse sollecitati “, che , addirittura, ” avrebbero determinato un aumento nella disfunzione della gestione della Asl in provincia di Caserta “.
Ma non e’ tutto. Secondo quanto ci e’ stato riferito questi spostamenti di personale non sarebbero stati realizzati con delibere ma con ordini di servizio temporali e monocratici , peraltro non condivisi dagli stessi SubCommissari . Sembra , addirittura, che questa sia stata una delle cause delle dimissioni del Dott. Pasquale Di Guida dalla carica di SubCommissario Sanitario, sostituito dal Dott. Mario De Biasio.
Al centro di questi ordini di servizio l’Ospedale di Aversa, che, va detto, costituisce l’Ospedale di riferimento della Asl di Caserta essendo , invece, l’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta una Azienda Ospedaliera.
Il primo spostamento ” monocratico ” del Commissario Dott. Giuseppe Matarazzo avrebbe riguardato il Dott. Mario Borrelli, Direttore Sanitario dell’Ospedale di Aversa , che , non si comprende per quale ragione, sarebbe stato trasferito , senza alcun delibera commissariale, all’Ospedale di Sessa Aurunca . Al suo posto sarebbe stato nominato il Dott. Paolo Brusciano , mentre il Vice Direttore Sanitario dell’Ospedale di Aversa , Dott. Giovanni Monteaperto, – secondo molti idoneo a ricoprire la carica di Direttore Sanitario – sarebbe stato praticamente messo da parte al punto che , dopo la nomina di Paolo Brusciano, avrebbe chiesto un periodo di astensione dal lavoro per malattia.
Altra vicenda , che , stando alle segnalazioni che ci sono pervenute, attende un chiarimento  sarebbe quella  relativa al Reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Aversa .
Ma procediamo con ordine.
La storia che stiamo per raccontare inizia il 31 marzo 2015  data in cui il Primario del Reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Aversa, Dott. Gennaro De Marco , cessa la propria attivita’ per il raggiungimento dell’eta’ pensionabile.
In questi casi, secondo la normativa vigente, ai sensi dell’articolo 18 del CCNL,  il  Primario  che va in pensione   lascia  le sue funzioni ad uno dei suoi collaboratori in attesa che , entro 60 giorni , la Asl  provveda ad espletare il concorso per la individuazione del  facente funzioni attraverso un avviso pubblico interno, ovvero rivolto , espressamente, soltanto al personale medico della Unita’ Operativa  di cui si rende indispensabile la nomina del Primario. Nei casi in cui nessun rappresentante del personale medico della Unita’ Operativa sia in possesso dei titoli   richiesti  al fine  partecipare al concorso  per Primario, invece, la normativa prevede la prassi dello ” scavalco “, ovvero la nomina di un  Primario appartenente ad altra Unita’ Operativa.
Ritorniamo, dunque, alla vicenda del Reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Aversa. Al momento del suo pensionamento, in data 31 marzo 2015, il Primario De Marco lascia le sue funzioni al Dott. Pietro Iodice, suo stretto collaboratore in attesa delle’espletamento dell’avviso pubblico interno da parte della Asl per il reclutamento del nuovo primario facente funzioni.
Questo concorso , per la spending review e per i problemi della Sanita’, in provincia di Caserta e nella Regione Campania, non viene mai espletato e la nomina di Pietro Iodice viene di fatto prorogata fino allo scorso 26 gennaio, data in cui , come detto, la Asl di Caserta viene affidata al Commissario Giuseppe Matarazzo.
A questo punto, nella vicenda , si inserisce un nuovo protagonista, il Dott. Luciano Fattore, Primario di Cardiologia dell’Ospedale di Santa Maria C.V. . Secondo le informazioni che sono pervenute alla nostra redazione, il Dott. Luciano Fattore da molti anni starebbe cercando di lasciare l’Ospedale di Santa Maria C.V.  e  collocarsi , invece, nei ruoli dell’Ospedale di Aversa, che, si ripete, rimane il nosocomio di riferimento della Asl di Caserta.
Addirittura, negli ambienti sanitari , circola la voce che . qualora, l’Unita’ Operativa Complessa  di Cardiologia, diretta dal Dottore Luciano Fattore, diventasse Unita’ Operativa Semplice,  subisse , quindi , un declassamento, Luciano Fattore si troverebbe nella posizione amministrativa di ” perdente posto ” e , dunque, avrebbe pieno titolo per  ” espugnare ” l’Ospedale di Aversa .
Ovviamente , si tratta di  voci di corridoio che noi riferiamo solo per dovere di cronaca . In ogni caso, tuttavia,  sembra proprio  che sia  stato il Commissario Asl Matarazzo  ad aprire le porte dell’Ospedale di Aversa al Dottore Luciano Fattore.
Secondo quanto e’ stato riferito  alla nostra redazione, il Commissario Matarazzo , al momento del suo insediamento, invece,  di bandire il concorso pubblico interno per la nomina del facente funzioni  Primario del Reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Aversa, ai sensi dell’articolo 18 del CCNL, avrebbe nominato  ” a scavalco” proprio  il Dottore Luciano Fattore.
Questa pratica , secondo le organizzazioni sindacali, sarebbe illegittima per  tre ordini di ragioni.
Innanzi tutto, il Commissario Matarazzo avrebbe disposto la nomina  del Dott. Fattore  come Facente Funzioni  del Reparto di Cardiologia di Aversa ” a scavalco ”  con l’Ospedale di Santa Maria C.V.  ricorrendo alla pratica degli ” ordini di servizio monocratici”, come gia’ avvenuto nel caso della nomina del Dott. Paolo Brusciano al posto del Dott. Mario Borrelli, trasferito , non si capisce per quale ragione, all’Ospedale di Sessa Aurunca.  Atto dovuto obbligatorio, in questi casi, invece,  avrebbe dovuto essere , invece, una delibera collegiale : provvedimento che , secondo quanto ci viene riferito, il Commissario Matarazzo non sempre adotta.
Va detto , poi, che l’ordine di servizio  monocratico, nel quale e’ disposta la  nomina di Luciano Fattore  Responsabile a scavalco del reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Aversa ,  non indica il periodo di tempo in cui questa carica debba essere ricoperta da Luciano Fattore.
Ultima, ma non ultima osservazione sollevata dalle organizzazioni sindacali, e’ che  il Commissario Matarazzo per la designazione del Facente Funzioni di Cardiologia di Aversa avrebbe dovuto applicare l’articolo 18 del CCNL  , ovvero l’avviso pubblico interno, dal momento che , all’interno dell’Unita’ Operativa in questione.  vi sarebbero ben 3  unita’ di lavoro legittimate a ricoprire tale incarico. Lo scavalco, si ripete, e’ un metodo residuale della P.A.  che viene applicato solo quando non vi e’ il personale idoneo con adeguati titoli a ricoprire incarichi dirigenziali.
Insomma, una gran terremoto  nella Sanita’ casertana che ha come  epicentro l’Ospedale di Aversa  con forti scosse telluriche su Santa Maria C.V.  e su Caserta.
Secondo quanto ci viene riferito, la presenza di Luciano Fattore nell’Unita’ di Cardiologia dell’Ospedale di Aversa starebbe creando disfunzioni amministrative , tensioni interne  nei rapporti di lavoro  sia per quanto riguarda il personale medico  che quello infermieristico , ed un aumento dei carichi di lavoro che non vengono risolti in modo repentino ed efficace.
Nella intricata vicenda, dunque, sono scesi in campo i sindacati, che hanno coinvolto il Presidente Vincenzo De Luca e l’Anac di Raffaele  Cantone, e la Procura della Repubblica.
Alla vigilia di queste amministrative , dalle quali tutti si aspettano un rinnovamento politico, i cittadini chiedono di sapere la verita’ su una vicenda  incredibile che puo’ essere considerata la sintesi perfetta delle problematiche della nostra terra : si va dalla mancata tutela dei diritti sindacali  dei lavoratori alla mancata tutela dei diritti degli ammalati per finire all’aggravio di spesa pubblica.
Noi non  vogliamo puntare il dito contro nessuno . Chiediamo  solo risposte da parte delle istituzioni competenti.

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