Baratto amministrativo: un’ impellente necessità

di Raffaele Cardillo

Secondo l’articolo 53 della Costituzione per quanto attiene il pagamento delle tasse così recita: tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva ed aggiunge: il sistema tributario è informato a criteri di progressività!
Fermo restando che è un dovere sacrosanto di ogni cittadino, partecipare con una fetta contributiva agli oneri che sopporta lo Stato per la fornitura del servizi alla Comunità, tuttavia dovrebbe essere, altrettanto tutelato, il diritto del contribuente a usufruire di benefici, nella malaugurata ipotesi, in cui non possa far fronte, per sopravvenute difficoltà di ordine finanziario, addebitabili a perdita di posto di lavoro, a sopravvenuta malattia e tanti altri incidenti di percorso che possono incorrere i membri di una Nazione.
Eventualità che, purtroppo, ricorrono con frequenza massiccia, data la globalità della crisi che investe tutti i settori dell’economia.
Ci si potrebbe agganciare al concetto di Epicheia formulato da Aristotele e poi ripreso dal diritto canonico, secondo il quale una legge può ritenersi inapplicabile, qualora le norme in esse contenute, siano da considerarsi moralmente ingiuste e intollerabili, in altre parole si vuole significare che il pagamento del tributo è correlato alla sua equità.
Non è che si voglia ricorrere come extrema ratio al boicottaggio fiscale, peraltro applicato con successo in Irlanda, purtuttavia sarebbe auspicabile un riequilibrio delle finanze statali con la relativa riduzione del Debito Pubblico.
A fronte di questo stato di insolvenza è stato messo in atto una forma di paracadute denominato “Baratto Amministrativo”, con lo scopo di restituire al cittadino, quella dignità ignobilmente perduta dai continui balzelli di uno Stato che, maschera le sue inadempienze, vessando e stritolando i membri della comunità.
Bisogna riconoscere che è stata una felice intuizione il ricorso a questa vecchia forma di scambio che consiste nell’offrire lavoro a copertura di un debito e, nello stesso tempo, ridona al contribuente una parvenza di serenità, scaricando le sue tensioni, rimotivandolo, con l’iniettare nuova fiducia per l’avvenire.
A questo punto sarà compito delle Amministrazioni Comunali avviare questo percorso e istituire dei criteri , col concorso dei soggetti con morosità incolpevole, circa l’attuazione di opere e quant’altro, atte a garantire il decoro urbano.
Iniziative queste, che dovrebbero suscitare vaste adesioni da Enti e Comunità, considerando l’alto valore morale del progetto che a latere funge anche da collante per un riavvicinamento dei cittadini con le Istituzioni.
Invitiamo, pertanto, le Amministrazioni Comunali, ad esaminare e prendere in debita considerazione questo strumento altamente innovativo, che garantirà un recupero d’imposte sia pure compensativo che, altrimenti, andrebbero irrimediabilmente perdute.

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *