Brandi (Fdi/AN), l’Amministrazione deve controllare la case date in affitto ai migranti, troppi in una casa

SAN NICOLA LA STRADA – Da alcuni decenni la Città di San Nicola la Strada è stata “adottata” dalla comunità senegalese che, in pratica, è la più numerosa di tutti. Da un paio d’anni a questa parte, però, troviamo sempre più spesso cittadini asiatici (quelli che più comunemente vengono identificati come cinesi, ma, in pratica sono, bengalesi, pakistani, thailandesi e di altre etnie). Via XX Settembre, Via Cairoli, Via Pilade Bronzetti, sono le strade cittadine più scelte dagli extracomunitari per risiedere visto che nelle predette strade insistono abitazioni piuttosto “vetuste” che i sannicolesi cosiddetti “DOC” hanno affittato a questi migranti con la clausola del “Comodato d’uso gratuito”, mentre, invece, si fanno pagare ed anche profumatamente ovviando anche al pagamento della tassa sui rifiuti. In tal modo evitano anche di pagare le “dovute” tasse che tutti i sannicolesi perbene versano alle casse dello Stato. Per potersi permettere “un tetto sulla testa”, i migranti aumentano il numero delle persone consentite nelle abitazioni. “Contro l’abusivismo commerciale nelle abitazioni, ove extracomunitari sia di origine del centro africa ed asiatici vivono ammassati alternandosi addirittura nel riposo, le Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanze, ma, soprattutto, la Polizia Municipale) dovrebbe innanzitutto procedere ad “un censimento casa per casa” sul numero legale degli occupanti, poi verificare l’agibilità della stessa. Non solo, ma andrebbero eseguiti anche accertamenti sui contratti di affitto nonché sui proprietari ed affittuari degli immobili. L’agibilità” – ha aggiunto l’esponente di centrodestra cittadino – “è un concetto che deriva dalla disciplina in materia edilizia; essa indica il rispetto da parte dell’immobile delle normative, nazionali e locali (regionali, provinciali, comunali), riguardanti le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati. Una casa di abitazione, proprio perché è destinata ad essere abitata, deve avere caratteristiche di agibilità tali da renderla idonea ad essere vissuta, e ciò è tanto vero che l’assenza del certificato di agibilità, o meglio l’assenza delle caratteristiche di idoneità prescritte per legge, può legittimare la richiesta di risoluzione del contratto. Siamo, altresì, sicuri che i proprietari sannicolesi abbiano rispettato le disposizioni che impongono l’obbligo della comunicazione di cessione fabbricato per cittadini extracomunitari? Oppure che gli stessi siano in possesso di tutti i requisiti sotto il profilo igienico-sanitario. Insomma, è arrivato il momento che i soliti furbetti speculino sulla pelle dei numerosi migranti che risiedono a San Nicola.

Nunzio De Pinto

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