Buon Lunedì

Auguro un buon lunedì a tutti i miei gentili lettori. Con questo inizio settimana diamo il via ad un’altra corrente artistica, ossia all’Art Naif.

1Art Naif – Arte Primitiva

Cos’é l’Art Naif

Con il termine Art Naif (dal francese naïf, “ingenuo”) ci si riferisce all’arte popolare che non è frutto di studi accademici o artistici, classici, non si ispira alle correnti o movimenti artistici catalogati nelle varie culture.

Per i “puristi” l’arte popolare esclude anche le opere eseguite da artisti professionisti che imitano lo stile dei “dilettanti” realmente a digiuno di prospettiva o di qualità estetiche che si possono riscontrare nelle opere degli artisti “diplomati”.

2Art Naif – Arte Primitiva

Caratteri dell’Art-Naif

L’Arte popolare esprime in modo particolare l’identità culturale della gente, mettendo in evidenza i valori della comunità condivisi ed estetica.

Per questo essa utilizza una larga fascia di supporti oltre alla classica tela bianca o la tavola in legno come tessuti colorati, legno grezzo, carta, creta, metallo e altro ancora.

Gli artisti naif tradizionali sono in genere autodidatti e acquistano abilità e tecniche attraverso tirocini in contesti informali della comunità.

3Art Naif – Paesaggio

I vari nomi dell’Arte Popolare

Oltre al più diffuso termine “Art Naif”, identificano l’arte popolare altre definizioni che sembrano più adatte alla cultura da cui nascono.

L’arte popolare è caratterizzata dalle diversità non solo geografiche, ma anche temporali che rendono difficile da descrivere con un modello unitario.

Da queste diversità l’arte popolare ha assunto varie definizioni come Arte Primitiva, Art Brut, Pop Art, Outsider Art, Arte Tradizionale, Arte Tribale, Arte Vagabonda, Arte Autodidatta, Folk Art e perfino Arte della Classe Operaia.

4Art-Naif – Ivan Generalic

5Art Art-Naif – Franjo Mraz

La geografia dell’Art Naif – l’Est Europeo

Il fenomeno dell’arte naif cominciò a farsi notare dall’inizio del 1930 con la cosiddetta “Scuola di Hlebine” quando il pittore accademico Krsto Hegedusic notò le opere di due giovani contadini, Ivan Generalic e Franjo Mraz e diede a loro le essenziali conoscenze tecniche e li incluse nelle mostre del noto gruppo “Zemlja”.

Con ciò il pittore naif Mirko Virius, l’arte naif entrò nella storia dell’arte in grande stile ed il paese di Hlebine (nella regione nord occidentale della Croazia) divenne famosa per i pittori contadini.

Dopo la seconda guerra mondiale la Scuola di Hlebine si allargò accogliendo Franjo Filipovic, Dragan Gazi, Josip Generalic, Mijo Kovacic, Ivan Vecenaj e Martin Mehkek.

Al giorno d’oggi la pittura e la scultura della “Scuola di Hlebine” comprende centinaia di nomi, sia della vecchia che della nuova generazione.

Mirko Virius che ha lasciato un’orma indelebile in questa forma artistica ha iniziato a dipingere in età avanzata ed In soli tre anni (1936-39) ha creato una incredibile mole di lavoro.

Ha partecipato alla Prima Mostra dei pittori contadini a Zagabria con acquerelli, disegni e olii.

La sua opera è dominata da raffigurazioni espressive e tristi del lavoro contadino, della terra e degli abitanti poveri. Le linee di spicco, la purezza e l’eleganza dei suoi disegni ha indotto il critico Josip Depolo a chiamarlo “il Giotto di Podravina “.

6Art Naif – Art Brut

L’Art Brut in Francia

Il concetto di Art brut (in italiano, Arte grezza) è stato inventato nel 1945 dal pittore francese Jean Dubuffet per indicare le produzioni artistiche realizzate da non professionisti che operano al di fuori delle norme estetiche convenzionali.

Egli intendeva definire un’arte spontanea, senza pretese culturali e senza alcuna riflessione o realizzati da pensionanti dell’ospedale psichiatrico, autodidatti, psicotici, prigionieri, persone completamente digiune di cultura artistica come i bambini.

Nel secondo dopoguerra nasce il gruppo Compagnìe de l’Art Brut, ricostituito dopo la tragedia dell’arte degenerata di Hitler.

Le opere della Compagnia si trovano al Museè de l’Art Brut di Losanna.

7Art Naif – Outsider Art

Le Outsider Art Inglese

Outsider art è il termine coniato dal critico Roger Cardinal nel 1972 come sinonimo inglese di art brut.

Mentre il termine di Dubuffet si riferisce ai bambini ed alle persone costrette in comunità, gli inglesi accomunano il termine Outsider Art agli autodidatti o pittori che esprimono stati mentali estremi, idee non convenzionali o elaborati mondi di fantasia anche se non istituzionalizzati.

Di solito, quelli etichettati come artisti della Outsider art sono estranei al tradizionale mondo dell’arte ed hanno pochi o nessun contatto con le istituzione e il loro lavoro viene scoperto soltanto dopo la loro morte.

L’Outsider Art ai giorni nostri è emersa come una categoria di successo dal 1993 quando l’annuale Fiera Outsider Art di New York ha messo le basi per un lucroso marketing.

8Art Naif – Folk Art

La Folk Art americana

L’arte popolare americana non è unitariamente descrivibile per l’apporto degli emigranti europei ed orientali di sempre nuove comunità etniche.

Ancora oggi sopravvive il Quilting, la tecnica tramandata nelle famiglie dell’ovest per la creazione e la decorazione di stoffe sovrapposte e trapuntate: Patchwork e Quilt.

Purtroppo quelle opere d’arte, che una volta venivano realizzate a mano, sono diventate, con l’uso delle macchine, prodotti semi industriali.

Dal 1960 appare una nuova forma di arte popolare americana con la creazione di “chillum” tubi di bambù imprezioiti da decorazioni impresse a fuoco o realizzati in terracotta, originali pipe vendute sulle bancarelle agli angoli di strade nelle città, utilizzate per il “fumo”.

9Art Naif italiana – Antonio Ligabue

Art Naif italiana – Antonio Ligabue

L’arte Naif in Italia

L’Arte Naif italiana ha avuto tante espressioni specialmente nella scultura del legno colorato in montagna e nei lavori di cucito ad imitazione delle tappezzerie.

Nel XX secolo, dopo la scoperta dell’arte Naif dell’Est Europeo e l’aumento di interesse per questa forma d’arte ci ha portato a scoprire veri e propri talenti.

Il principale pittore naif di questo secolo è stato Antonio Ligabue che ha portato sulla tela una natura selvaggia e violenta.

Gli artisti italiani naif ancora viventi sono Elena Guastalla, Brenno Benatti, Francesco Maiolo e Claudia Vecchiarelli.

 

Oggi propongo tra l’altro l’Art Naif di Mijo Kovacic: è nato il 5 agosto del 1935 a Gornja Suma vicino a Molve, in Podravina. Contadino che dal 1953 dipinge, ha fatto la sua prima mostra pubblica nel 1954 a Koprivnica. E’ il personaggio più singolare della pittura naif. Ha cominciato a dipingere da solo, senza l’aiuto di nessuno, e quando ha saputo che a solo otto kilometri da casa sua, nel villaggio chiamato Hlebine, dipingeva ancora contadino Ivan Generalic, si è incamminato verso di lui e gli ha chiesto consigli. Da allora sono usciti dal suo atelier, come una valanga, grandissimi dipinti su vetro, in modo del tutto inspiegabile; questi vetri erano grandi fino a due metri, avevano moltissime figure, una grande quantità di gente compatta e allegra che vive in un’atmosfera fantasmagorica della regione povera di Molve lungo il fiume che straripa e distrugge tutte le loro fatiche. Ha esposto le sue opere, insieme con Ivan Generalic e con Ivan Vecenaj, in questa famosa tournèe dell’arte naive croata, conquistando il mondo negli anni settanta. Ha ottenuto molti riconoscimenti, ha esposto in quasi tutti i paesi del mondo. Molti ritengono che la pittura fantasmagorica di Kovacic superi il fenomeno chiamato arte naive e che entri a far parte della storia dell’arte figurativa croata mondiale. Mijo Kovacic vive e lavora a Gornja Suma.
web link: www.mijokovacic.com

 

 

 

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