Buon Martedì

Buona giornata con ACI TREZZA (SICILIA) – Borgo marinaro in provincia di Catania, è tra le location in cui è stato ambientato il romanzo de “I malavoglia” di Giovanni Verga.

Acitrezza: le cose più apprezzate dai turisti da vedere assolutamente

Acitrezza è un luogo da sogno.

Acitrezza ha l’unico lungomare in grado di farti passeggiare non solo sullo spazio, ma anche nel tempo. È un borgo in cui gli anni sembrano non essere passati, dove ritrovare ancora le barchette colorate dei pescatori pronte a prendere il largo verso l’orizzonte, il profumo di pesce provenire dal porticciolo, le signore affettuose con la busta della spesa ricca di colori e i ragazzi con la faccia furba intrecciare le corde. Ma Acitrezza non è solo tradizione, è anche eleganza e lifestyle grazie ai suoi tantissimi locali raffinati o di tendenza. Acitrezza è soprattutto leggenda. Ulisse è passato da qui, Padron ‘Ntoni è passato da qui. Li rivedrete in ognuna di queste location…

I FARAGLIONI
Sono degli enormi scogli di pietra lavica, neri come solo la lava può essere dopo aver perso calore. Spuntano dall’acqua e osservano tutto da secoli e secoli. La leggenda narra che furono scagliati da un Polifemo accecato contro un Ulisse in fuga. Al tramonto sono estremamente suggestivi. Quando la bellezza è gratis…

L’ISOLA LACHEA
Misteriosa e selvaggia. La si raggiunge con una lunga nuotata o, meglio, affittando una canoa e pagaiando nel mare liscio come olio, tra i Faraglioni e i gabbiani che sorvegliano il cielo…

LA CASA DEL NESPOLO
La famiglia più famosa della Sicilia, quella che per anni abbiamo immaginato mentre eravamo seduti dietro ai banchi di scuola, ha vissuto qui. Una casa, che esiste davvero e che oggi sarebbe la perfetta location per una fiction di Raiuno… quanti ricordi! Da non perdere…

LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
È la chiesa principale del Paese: ha una bellissima facciata in stile barocco, un portale neo-classico, due campanili e un finestrone maestoso. L’interno è a navata unico, decorato da stucchi che circondano quattro cappelle laterali. È stata ricostruita dopo il terremoto del 1693. È un pezzo di storia…

LE GRANITE
Non c’è visita ad Acitrezza che si possa dire tale senza la sosta granita. I bar del luogo la fanno in moltissimi gusti, dai tradizionali mandorla e pistacchio fino a gelsi, fico, pesca, anguria. Da mangiare rigorosamente con morbida brioche con tuppo e una spruzzata di panna. Che bontà!

Aci Trezza è il posto ideale dove trascorrere una vacanza indimenticabile tra mare, sole, relax, buon cibo e locali alla moda. Piccola frazione del comune di Aci Castello, in provincia di Catania, Aci Trezza – che si affaccia sul mar Jonio e dista pochi chilometri dalla città di Catania – ogni anno attira migliaia di turisti affascinati dai paesaggi incantevoli e dalla calorosa ospitalità degli abitanti del luogo. Lontani dal caos cittadino, Aci Trezza è una piccola “isola felice” dove non manca assolutamente niente, dai ristoranti di alta qualità alle attività sportive come canoa e immersioni subacquee.

I faraglioni di Aci Trezza (Foto di Wikimedia Commons).
in foto: I faraglioni di Aci Trezza (Foto di Wikimedia Commons).

Cosa vedere ad Aci Trezza: Isola Lachea e Faraglioni

L’Arcipelago dei Ciclopi comprende l’Isola Lachea, il Faraglione grande e il Faraglione piccolo (che sono le attrattive turistiche più gettonate, ndr) oltre a quattro scogli disposti ad arco. Nello specifico, i Faraglioni – come racconta la leggenda – sarebbero stati lanciati da Polifemo ad Ulisse durante la sua fuga. I turisti, di fatto, non possono che immergersi nelle acque di Aci Trezza esplorando, e talvolta arrampicandosi, sui Faraglioni. A 400m dalla costa, invece, è presente l’Isola Lachea che può essere raggiunta in canoa o in barca (in quest’ultimo caso, i turisti si lasciano trasportare da antiche imbarcazioni in legno guidate da “trezzoti” o da anziani pescatori). E’ il posto migliore dove potersi immergere in acque pulite e trasparenti e su un fondale mozzafiato. L’Isola Lachea, inoltre, è conosciuta come l’Isola delle Capre di Omero nel libro IX dell’Odissea.


[Foto di Wikimedia Commons]

Spiagge di Aci Trezza
Gli scogli sono la caratteristica principale di Aci Trezza: non esistono delle spiagge sabbiose e sono presenti poche strutture balneari, probabilmente per preservare il paesaggio, lasciando che i turisti possano ammirarlo (e fotografarlo) nel suo splendore e senza dover fare i conti con le famigerate piattaforme in legno. Nei lidi – come il “Ghenea Beach Club” o il lido di proprietà del “Grand Hotel Faraglioni” – i prezzi oscillano dai €13 ai €17 per due ingressi, due sdraio e un ombrellone. Prezzi accessibili: dimenticate, però, i campi da calcio o di beach volley che affollano, invece, il litorale sabbioso della Plaia.

Cosa fare ad Aci Trezza: escursioni e canoa
Dopo un tuffo in mare tra i Faraglioni, non può mancare un’escursione sulla “Barca Ulisse”che, con appena 10€, offre due itinerari differenti: il primo consente di visitare il Castello Normanno di Aci Castello, Casa del Principe, Grotte di Ulisse, Porticciolo di Ognina, Isola Lachea e Faraglioni; l’altro, invece, si dirige verso la Baia di Capo Mulini, il Faro Sant’Anna, la Riserva Naturale Orientale la Timpa, il Mulino di Santa Maria La Scala, i Basalti colonnari della Timpa e Santa Tecla. Se, invece, si preferisce rimanere ad Aci Trezza è possibile affittare una canoa al prezzo di €5 l’ora (o €8 per una doppia): presente anche un Circolo Sportivo nel quale è possibile attivare corsi di gruppo – o individuali con istruttore – di canoa.

La Festa di San Giovanni è il momento in cui tutti gli abitanti di Aci Trezza scendono in strada. Nei giorni 20,21 e 22 Giugno si svolge il solenne triduo di preparazione alla festa della natività fissata per il 23 Giugno quando, ogni anno, si dà il via alla processione delle sacre reliquie per le vie del paese. Il 24 Giugno è la volta della pantomima “U pisci a mari”, ovvero una storica tradizione popolare che risale al 1750, un rito propiziatorio che si è trasformato in una parodia della pesca del pesce spada che un tempo si svolgeva nello stretto di Messina. Due appuntamenti imperdibili per i turisti.


[Foto di Wikimedia Commons]

La casa del nespolo
Hai letto I Malavoglia? Vuoi fare un tuffo nel passato? Accanto alla chiesa di San Giovanni sorge “La casa del nespolo”, una piccola abitazione ormai divenuta Museo (ingresso a pagamento; aperto mattina e pomeriggio, ndr). Un cortile, un piccolo orto e due stanze: qui sarebbero state ambientate le vicende della famiglia di Padron ‘Ntoni, protagonista de “I Malavoglia” di Giovanni Verga. All’interno del Museo una stanza è interamente dedicata a “La terra trema”, film del 1948 diretto da Luchino Visconti (ambientato ad Aci Trezza, con attori non professionisti del luogo), l’altra agli strumenti utilizzati quotidianamente dai pescatori e dagli abitanti del borgo marinaro. Impossibile non visitare, a pochi passi, la Chiesa di San Giovanni Battista.

Cosa mangiare ad Aci Trezza
Se i Faraglioni appagano gli occhi, a deliziare il palato ci pensa un’eccellente granita siciliana come quella alle mandorle. Tra i posti più accreditati, direttamente sul lungomare di Aci Trezza, spicca il Mythos; immancabile anche una sosta nello storica “chiosco” La luna rossa dove bere un seltz limone e sale oppure un gustoso frappé. Per un bicchiere di vino o per un aperitivo in un posto più chic si può optare per il Sicilia’s Cafè de Mar. La sera, invece, non si può non andare in uno dei ristoranti che propongono cucina a base di pesce fresco: dalla sardina ai “masculini” (alici) passando per il tradizionale pesce spada. Ad appena 5 minuti da Aci Trezza, in una frazione del comune di Acireale, Capomulini, hanno sede i più importanti ristoranti – con cucina a base di pesce – del litorale. Per i più giovani, invece, spazio a pizze cotte al forno a legna – anche per i celiaci – oppure a un gelato artigianale. Si segnala, infine, la Sagra del pesce spada, organizzata ogni anno nel mese di Luglio: con appena €6 viene offerto un piatto di pesce spada e insalata.


[Foto di Wikimedia Commons]

 

 

 

 

 

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