Buon Martedì

 

E’ una lirica dalla melodia dolce che ha un suo fascino. In questi versi, sussurrati a mezza voce, gli elementi naturali, che s’indovinano  più che vedersi, le voci lontane uscenti dalla nebbia creano l’atmosfera misteriosa e solenne.
All’apparire delle navicelle col loro insolito carico, la scena si anima, diviene perfetta; tutti i particolari sono felicemente inseriti nell’insieme seguendo un ritmo uguale e cadenzato.
Sgorga dall’animo del poeta un augurio che è insieme una preghiera.
Ritorna il senso di mistero, sono riprese le immagini di prima, ma assumono un significato profondamente diverso, di sacra solennità. Consolanti sono gli ultimi versi che traggono la loro ispirazione da una grande fede.
La morte non ha nulla di pauroso, anzi è presentata come serena apportatrice di pace per le persone buone che nella Vita Eterna proveranno l’infinita dolcezza di ricongiungimento con le persone care, estinte nei tempi passati.

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