Buon Venerdì

Buona Giornata con una poesia di TOMMASO CAMPANELLA

Poesia di Tommaso Campanella
lo, che nacqui dal Senno e da Sofia

lo, che nacqui dal Senno e da Sofia,
sagace amante del ben, vero e bello,
il mondo vaneggiante a sé rubello
richiamo al latte della madre mia.
Essa mi nutre, al suo marito pia,
e mi trasfonde seco, agile e snello,
dentro ogni tutto, ed antico e novello,
perché conoscitor e fabbro io sia.
Se tutto il mondo è come casa nostra,
fuggite, amici, le seconde scuole,
ch’un dito, un grano e un detal ve ‘l mostra.
Se avanzano le cose le parole,
doglia, superbia e l’ignoranza vostra
stemprate al fuoco ch’io rubbai dal Sole.
da Poesie filosofiche

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