Buon Venerdì

Buona giornata con la Madonna del Divino Amore di Raffaello.

Intorno al 1516 Raffaello Sanzio dipinge l’opera che Giorgio Vasari annovera tra le più belle del periodo romano del maestro, la Madonna del Divino Amore.

1 raffaello sanzio madonna del divino amore napoli museo di capodimonte collezione farnese
Il 17  marzo il dipinto raffaelliano viene esposto presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, unendo la galleria torinese e il Museo di Capodimonte (dove l’opera è ubicata) in un comune programma di promozione artistica. Il museo napoletano, infatti, ha realizzato importanti interventi di restauro e indagini che hanno contribuito a comprendere il percorso creativo di Raffaello e in particolare la sua Madonna del Divino Amore.
L’opera viene eseguita per Leonello Pio da Carpi signore di Meldola e passa poi in possesso del cardinale Rodolfo, suo figlio, ma viene acquistata dal cardinale Alessandro Farnese nel 1565.
A partire dalla fine dell’800 la critica mette in dubbio la sua autografia e la presenza di un disegno della stessa sua scala a Capodimonte fa pensare che esso sia un cartone preparatorio e fa ascrivere l’ideazione dell’opera a un allievo di Raffaello, Giovan Francesco Penni. Ma l’opera mostra una solidità della forma, un’eleganza del ritmo e una descrizione emotiva che distinguono Raffaello dagli allievi e il Penni eredita dal maestro la morbidezza e la dolcezza del tratto, ma non eguaglia il vigore della struttura. Infatti il recente restauro della Madonna del Divino Amore (2012) e la campagna di indagini scientifiche che lo ha preceduto hanno rivelato la qualità dell’esecuzione e la raffinatezza della composizione del dipinto, risultato di un processo di elaborazione certamente condotto da Raffaello. E il disegno del Penni non è un cartone preparatorio ma una copia su carta tratta dal dipinto.

2 marcantonio raimondi madonna col bambino sant elisabetta e san giovannino vienna graphischesammlung albertina

Nella fattispecie, l’indagine riflettografica ha rivelato l’esistenza sulla tavola di un disegno preparatorio accurato e molto creativo, sicuramente riconducibile al maestro urbinate, e alcune rilevanti modifiche nella composizione apportate nel corso dell’esecuzione pittorica, che attestano l’autografia del dipinto, celebrato da Vasari come: «miracolosissimo di colorito e di bellezza singulare», «condotto  di forza e d’una vaghezza tanto leggiadra io non penso che è si possa far meglio».
L’intervento di restauro ha evidenziato la qualità della stesura pittorica e il buono stato di conservazione dell’opera, recuperandone il raffinato cromatismo e liberando il manto della Madonna da antiche ridipinture che ne offuscavano la resa dei volumi. Nell’opera, come in dipinti precedenti in cui l’artista affronta il tema della Madonna con il Bambino, la “maniera moderna” di cui parla Vasari a proposito della produzione artistica rinascimentale, si palesa non attraverso le pose complesse michelangiolesche o certe evanescenti e ambigue atmosfere di Leonardo, ma tramite una rappresentazione di più piana comunicazione e concreta umanità: basta notare la naturalezza “terrena” con cui interagiscono il Bambino e San Giovannino e lo sguardo semplice sul volto roseo della Vergine.

3 raffaello attr san giuseppe vienna graphischesammlung albertina inv

La mostra presso la Pinacoteca Agnelli consente dunque di presentare al pubblico i risultati degli studi condotti, che costituiscono un patrimonio conoscitivo prezioso riguardo l’ideazione e le tecniche d’esecuzione raffaelliane. In particolare, l’utilizzo di supporti digitali rende visibili le indagini riflettografiche e consente di conoscere la struttura interna dell’opera, le variazioni e i pentimenti dell’artista durante la realizzazione, ma non solo. Sono esposti anche alcuni schizzi e disegni preparatori provenienti da prestigiose raccolte grafiche europee, come il disegno di San Giuseppe e l’incisione del bolognese Marcantonio Raimondi dall’Albertina di Vienna o Studi per una Madonna col Bambino dal Museo delle Belle Arti di Lille.

4 raffaello studi per una madonna col bambino, lille,musee des beaux-arts

In occasione della mostra il Dipartimento Educazione della Pinacoteca Agnelli ha predisposto anche varie attività e workshop per bambini, adulti e scuole.

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