Buon Venerdì

Buona Giornata con la Madonna col Bambino disteso di Albrecht Dürer.

 

 

La Madonna col Bambino disteso è un dipinto a olio su tavola di tiglio (49×37 cm) di Albrecht Dürer, siglato e datato 1512, e conservato nel Kunsthistorisches Museum a Vienna.

L’opera si trovava nelle collezioni di Rodolfo II, che forse l’aveva acquistata dagli eredi di Willibald Pirckheimer, il migliore amico dell’artista.

Su uno sfondo scuro Maria tiene dolcemente tra le braccia il Bambin Gesù, quasi a mostrarlo allo spettatore. L’inquadratura si restringe per sottolineare lo stretto legame umano tra madre e figlio e il senso di intima familiarità. Il colore è elegantemente accordato sull’azzurro e i toni del bianco e del giallo dorato, con l’interesse dell’artista concentrato soprattutto nella dolce resa del volto di Maria e sul corpo in movimento del Bambino, che tiene in mano una piccola pera, frutto che simboleggiava il Peccato originale. Il velo su cui è poggiato il Bambino dopotutto ricorda un sudario, rimandando al ruolo salvifico del suo sacrificio. Un’altra allusione alla Passione è la cicatrice sul ventre del Bambino, che ricorda la ferita di Longino nel costato.

 

ALBRECHT DÜRER E L’USO DEL PRIMO PIANO NELLA MADONNA COL BAMBINO DISTESO

Le varie rappresentazioni della Madonna col Bambino realizzate nel corso dei secoli hanno sempre posto un’estrema attenzione alla relazione tra Madre e Figlio, ma la raffigurazione simultanea delle due soggetti è coincisa quasi sempre con un allargamento del campo visivo.

Nella rappresentazione siglata da Albrecht Dürer e datata 1512, conservata nel Kunsthistorisches Museum a Vienna, Maria solleva dolcemente il Bambino Gesù, quasi a mostrarlo allo spettatore.

La Madonna col Bambino disteso di Albrecht Dürer

Questo accorgimento pittorico fa sì che l’inquadratura si restringa in un in primo piano simultaneo, per connotare lo stretto legame umano tra madre e figlio e il senso di intima familiarità.

I colori, elegantemente accordati sull’azzurro e i toni del bianco e del giallo dorato, in un perfetto equilibrio di tonalità fredde e calde, accentuano l’interesse dell’artista per la dolce resa del volto di Maria e sul corpo in movimento del Bambino, che tiene in mano una piccola pera.

Bisogna ricordare che nella simbologia cristiana il pero appare spesso in connessione con l’amore di Cristo per l’umanità e in molte rappresentazioni la Vergine offre tale frutto al Bambino.

La particolarità presente in Dürer è che il frutto è già stato consumato, a indicare una redenzione “anticipata” a giovamento della devozione dello spettatore.

Tale raffigurazione diviene così l’allegoria dell’accettazione da parte del Cristo del sacrificio per la redenzione dell’umanità.

Il velo su cui è poggiato il Bambino simboleggia infine il sudario, rimandando al ruolo salvifico del suo sacrificio.

Un’ultima allusione alla Passione è la cicatrice sul ventre del Bambino, che ricorda la ferita di Longino nel costato.

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