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Il fiore dell’orchidea ha un fascino particolare ed una bellezza unica, esteticamente perfetto tanto che ha simboleggiato da secoli la raffinatezza, l’eleganza, l’armonia, la bellezza ma anche e soprattutto la passione, la sensualità e l’amore.Nel linguaggio dei fiori l’orchidea significa un ringraziamento per la concessione d’amore.

L’orchidea è un fiore da regalare alla persona che sappiamo per certo che ricambia la nostra passione o il nostro amore. Mentre in Oriente e soprattutto in Cina, l’orchidea simboleggia la purezza dei bambini e la cultura in Occidente, invece, è considerata un messaggio d’amore per la persona più fondamentale della propria vita, il simbolo di una affetto e un sentimento importante e duraturo. E’ un fiore da regalare alla donna che per noi è la più affascinante come messaggio di ammirazione totale. Chi regala una orchidea ad una donna regala tutta la propria dedizione.

Da secoli è stato considerato un fiore afrodisiaco ed utilizzato, quindi, per la preparazione di pozioni d’amore o pozioni contro la sterilità. Pertanto un altro significato che nasconde l’orchidea è la sensualità ed il lusso.

L’orchidea di colore rosa ad esempio viene considerata ideale da regalare per la ricorrenza del 14° anniversario di matrimonio, l’orchidea color giallo pastello, rosa e crema (Cymbidium) è perfetta, invece, come regalo per il 28° anniversario.

Per la Festa della Mamma, invece, si può regalare un mazzo di profumatissime orchidee Cattleya, poiché considerate affini al fascino dell’avanzare dell’età.

Nelle credenze cristiane, le macchie presenti sui fiori di orchidea rappresentano il sangue di Cristo, pertanto nelle occasioni della Pasqua e del Natale, spesso gli altari delle Chiese sono ornati con questi fiori.

Le orchidee nere, che in realtà sono di color marrone scuro e che mitologicamente si pensava avessero un potere magico, sono il simbolo di autorità e quindi ideali da regalare magari ad un uomo per complimentarsi per un successo lavorativo.

Più in generale, oggi, i fiori di orchidea sono utilizzati in svariate occasioni per matrimoni, eventi importanti perché comunque rappresentano un segno di saluto o di congratulazioni ma anche di buon augurio.

Storia dell’orchidea

fiore orchidea

Già nel 700 a.c. giapponesi e cinesi scrissero di orchidee e la raffigurarono, tra il VI e V secolo a.c. Confucio apprezzò il loro profumo e la loro bellezza.

Teofrasto, filosofo e botanico, vissuto negli anni 371 a.c. – 287 a.c. ne parlò in una sua opera botanica concentrandosi sui poteri afrodisiaci dell’orchidea e anche Dioscoride, medico e farmacista greco, spiegò in un suo trattato come cibarsi dell’orchidea per poter procreare un figlio maschio o una figlia femmina. Nel medioevo, inoltre, era molto diffusa la preparazione di elisir d’amore e di giovinezza a base di fiori di orchidea, talvolta anche per la preparazioni di pozioni di magia nera, ma come ingrediente marginale.

Durante il periodo dal XIV al XVI secolo, la specie Vanilla Orchid veniva bevuta mischiata con la cioccolata per aumentare la potenza, in quanto considerata simbolo di forza.

Nel periodo Vittoriano, gli inglesi, fecero assumere all’orchidea il simbolo di prestigio e classe, proprio perché la pianta proveniva da paesi molto lontani ed esotici ed era considerata di difficile coltivazione.

Quando nel 1818 l’inglese Willim Cattley riuscì a far fiorire una pianta di orchidea, si diffuse largamente la coltivazione di questa specie, tanto che per alcuni divenne una moda collezionare orchidee. Infatti il duca di Devonshire sesto, rese i suoi giardini famosi proprio per l’abbondanza di orchidee utilizzate ad ornamento. Si fece portare addirittura orchidee rarissime e costruire serre apposite per la loro coltura e così la sua collezione divenne la più famosa in Inghilterra. Ecco perché è considerata anche il simbolo delle persone ricche e nobili.

MITOLOGIA

Il corpo senza vita di Orchis, figlio di un satiro e di una ninfa, fu trasformato in una orchidea, per pietà, dagli dei dell’Olimpo dopo essere stato dato in pasto alle belve per aver corteggiato una sacerdotessa.

Ad una festa del Dio Bacco, Orchis tentò di violentare una sacerdotessa e sebbene egli credesse di potersi sottrarre alla punizione di Moira, colei che puniva i peccati di onnipotenza, fu dilaniato dalle bestie come punizione. Gli Dei non vollero permettere che il bellissimo Orchis finisse così e fecero in modo che dai suoi resti nascesse una pianta di orchidea, che riproducesse le sue appendici anatomiche di maschio.

In greco Orchis significa testicoli, ecco dunque da dove deriva il nome della pianta e anche da dove nasce il simbolo di fertilità e sensualità.

 

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