Buona Domenica

Buona giornata a tutti con gioia, perché:

Domenica è sempre domenica,
si sveglia la città con le campane.
AI primo din-don del Gianicolo
Sant’Angelo risponde din-don-dan.

Questa mattina vi parlo dell’ASTRO.

L’astro, aster, appartiene alla famiglia delle asteracee. Il nome aster, deriva dal greco e significa fiore a stella, fu introdotto dal botanico Linneo ma, tale denominazione era conosciuta sin dall’antichità infatti già Dioscoride (40 -90 a.C) faceva riferimento ad un astro attico, quando descrisse una pianta dall’aspetto simile ad una piccola erbacea annuale dalla tipica infiorescenza simile quella delle margherite.
Gli astri sono delle piante perenni a carattere cespuglioso che raggiungono un’altezza di compresa tra i 40 e i 90 cm, a seconda delle specie. I fiori sono per forma simili a delle margherite dalle quali si differenziano per il numero elevato di petali, solitamente di colore rosa o lilla, ma esistono varietà i cui fiori sono di colore bianco con il centro giallo.

Tra le varie specie le più note sono: l’aster alpinum, una piccola pianta le cui dimensioni non superano i 25 cm, che deve il suo secondo nome proprio al periodo di fioritura; l’aster yunnanensis, una pianta che raggiunge i 50 cm di altezza, che fiorisce tarda primavera riempiendosi di fiori di tutte le varie tonalità d’azzurro; l’aster amellus, chiamato comunemente astro di Virgilio, una pianta a carattere erbaceo i cui fiori sono di colore blu o lilla; l’astro di Sorrentino o aster sorrentinii, una pianta molto in voga nell’800 che dopo un periodo di totale assenza dalle coltivazioni ha iniziato a ridiffondersi in Sicilia, fiorisce da giugno a novembre ed i suoi fiori sono di diverse tonalità, variano infatti dal lilla al giallo tenue.

L’astro era un tempo moto utilizzato come pianta medica, gli antichi lo usavano infatti come un vero e proprio antinfiammatorio. Tale utilizzo è ancora valido ai giorni nostri, infatti secondo la moderna fitoterapia l’astro è usato per trattare forme infiammatorie derivanti da tracheiti, gastriti e persino le emorroidi. La pianta è utilizzata anche in Cina, dove però le radici vengono adoperate contro la tosse e per assorbire le emorragie.
Nel linguaggio dei fiori e delle piante l’astro simboleggia la profondità intellettuale e l’amore eterno

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