Caldo, la Rai a Grazzanise

(gp) La notizia che a Grazzanise siano stati, per alcuni giorni, registrati i picchi di temperatura percepita più alti d’Italia, ancora fa parlare del centro del Basso Volturno. Nella mattinata odierna, infatti, giornalisti della Rai sono giunti a Grazzanise per fare il punto della situazione.

Alla presenza dei volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile, direttamente interessati alle emergenze che potrebbero scaturire dall’eccezionale ondata di calore che ha fatto registrare temperature record in paese negli ultimi giorni, il primo cittadino, Vito Gravante, ha comunicato le misure adottate in relazione alla anomala condizione climatica ed in quanto medico ha dato qualche consiglio sul da farsi in caso di colpi di calore.

Alle ore 12.00 di ieri è stata trasmessa l’intervista radiofonica rilasciata dal primo cittadino.

 

Ondate di calore come proteggersi

  La Protezione civile della Regione Campania informa che permarranno le attuali condizioni di criticità meteo per ondate di calore. Le temperature potranno essere superiori ai valori medi stagionali di 5 – 6 gradi e saranno associate ad un tasso di umidità che, nelle ore serali e notturne, supererà l’80-90% e a condizioni di scarsa ventilazione. Il quadro complessivo potrà determinare una temperatura percepita superiore a quella reale generando situazioni di criticità. Si raccomanda di osservare i comportamenti consigliati dal “Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute” redatto dal Ministero della Salute e di seguito riportato.

INTRODUZIONE

I principali fattori di rischio che aumentano la suscettibilità individuale agli effetti delle alte temperature sono: l’età avanzata, la presenza di patologie a carico degli apparati respiratorio e cardiovascolare, patologie psichiatriche e del sistema nervoso centrale e fattori ambientali e sociali come ad esempio condizioni abitative sfavorevoli, vivere in una situazione urbana o metropolitana, vivere da soli, avere un basso reddito o un basso livello socioeconomico.

Recenti studi hanno evidenziato un rischio di nascite pre-termine nei giorni con elevate temperature. Oltre agli anziani anche i bambini piccoli sono tra i sottogruppi a maggior rischio, come anche alcune categorie di lavoratori outdoor, come quelli che lavorano nel settore dell’agricoltura. In relazione a tali evidenze il Ministero della Salute promuove ogni estate una serie di attività a tutela della salute della popolazione più vulnerabile nell’ambito del “Piano Operativo Nazionale della Prevenzione  caldo sulla salute”, tra queste iniziative ci sono anche campagne di informazione per la popolazione generale e per i sottogruppi a rischio, fornendo semplici ma utili consigli.

Sia in casa che all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute. Se si esce nelle ore più calde non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo. Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende, ecc. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte). Se si utilizza l’impianto di aria condizionata, ricordarsi che questo efficace strumento va utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute e eccessivi consumi energetici. In particolare, si raccomanda di utilizzarlo preferibilmente nelle giornate con condizioni climatiche a rischio; regolare la temperatura tra i 25°C – 27°C; coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo; provvedere alla manutenzione e alla pulizia regolare dei filtri; evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore e consumo di energia. Quando fa molto caldo, la temperatura corporea può innalzarsi provocando sensazioni di disagio, fino a giungere al più grave colpo di calore nelle persone più suscettibili (come ad esempio bambini, anziani, malati cronici). Quando si è accaldati è consigliabile fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnare viso e braccia con acqua fresca. Controllare regolarmente la temperatura corporea di lattanti e bambini piccoli. Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa. Fare particolare attenzione a mantenere un’adeguata idratazione, bevendo adeguatamente per integrare i liquidi persi con il sudore. Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde cioè dalle ore 11.00 alle 18.00. Se esci per una passeggiata all’aria aperta, evita le strade trafficate dove i livelli di inquinamento sono più elevati e possono potenziare gli effetti nocivi del caldo.

Dopo il particolato, l’ozono è tra gli inquinanti atmosferici più dannosi per la salute per i livelli di tossicità e di concentrazione che possono essere raggiunti nelle giornate più calde. Infatti, questo inquinante, che si forma in presenza di elevato irraggiamento solare, può causare disturbi respiratori ed è pericoloso soprattutto per i bambini asmatici e i malati di bronco – pneumopatia cronico ostruttiva (BPCO). Se si svolge un’attività lavorativa all’aperto (come ad esempio agricoltori, giardinieri, operai dell’edilizia stradale, lavoratori edili, etc.), occorre evitare i rischi di disidratazione, colpo di calore e quelli da esposizione intensa alle radiazioni solari alternando momenti di lavoro con pause prolungate in luoghi rinfrescati e utilizzando un vestiario idoneo (abiti leggeri che consentono la traspirazione, copricapo e occhiali da sole) e creme protettive con filtro solare. Inoltre occorre bere regolarmente per compensare le perdite di liquidi causate dalla traspirazione. Quando fa caldo è consigliato bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno. Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde.

Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura). Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti in quanto le elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi potenziali cause di patologie gastroenteriche. Se si entra in un’auto parcheggiata al sole prima di salire aprire gli sportelli per pochi minuti per favorire l’abbassamento della temperatura nell’abitacolo, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione.

Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza: verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo. Se vedi un bambino solo in macchina, chiama immediatamente il 112, numero unico europeo per le emergenze, o il 113. Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una Temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.

Quando arriva il gran caldo le persone anziane con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete ecc.) e le persone che assumono farmaci, devono osservare le seguenti precauzioni: • consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici); • segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica; • non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso. Anche le donne in gravidanza devono adottare maggiori precauzioni per proteggersi dal caldo.

Durante le ondate di calore, infatti, è più elevato il rischio di nascite premature, in quanto il caldo può aumentare il livello di alcuni ormoni che inducono le contrazioni ed il parto. Per quanto riguarda le persone anziane, (specialmente se vivono da sole), è raccomandata un’attenzione particolare: ove possibile è bene aiutarle a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia, ecc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (es. i senza tetto in condizioni di grave bisogno).

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul portale del Ministero della salute

www.salute.gov.it

Nel caso di persistenza di situazioni di caldo estremo che costituiscono un rischio per la salute della popolazione, il Ministero è attivo il numero di pubblica utilità 1500. Personale altamente qualificato sarà in grado di soddisfare le richieste di informazione. numero attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 16,00

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