Canapa Sativa: una legge regionale per favorire la rinascita della filiera

Esperti a confronti, venerdì sera, nella scuola delle maestranze edili di Macerata

MACERATA [Caserta]. “Serve una legge sulla canapa”. È questa l’invocazione, levatasi da più parti, durante il convegno sui vantaggi economici e ambientali dell’auspicata conversione della filiera del tabacco in filiera della canapa sativa. Il seminario, dal titolo “Canapa in Terra dei Fuochi”, si è tenuto venerdì, 25 settembre, alle 18, nella sala delle conferenze della scuola delle maestranze edili “Formedil”, in via Provinciale, a Macerata Campania. L’incontro è stato promosso dal consorzio “Distretto turistico di Caserta”, presieduto da Umberto Riccio, in collaborazione con il Comune di Macerata, la Provincia di Caserta, l’Ente provinciale per il turismo, il consorzio “Terra sovrana” e la Regione Campania. «La Campania, ed è un grave ritardo cui porre rimedio – ha denunciato Riccio –, è l’ultima Regione che ha acceso i riflettori sul possibile ritorno della canapa sativa. Urge una legge regionale che faccia riconquistare ai nostri agricoltori il ruolo di leadership che hanno detenuto fino agli anni Settanta. Una legge che non sia a favore dei trasformatori industriali, come si è tentato di farla in passato, ma che esalti il lavoro dei campi e tutti i soggetti della filiera». Dopo i saluti del sindaco Stefano Cioffi e del presidente Riccio, si è entrati nel vivo dei lavori. Hanno preso la parola Domenico Bovienzo, presidente dell’Associazione nazionale periti tabacco, ideatore ed estensore del progetto di riconversione; Bruno Cortese, presidente di “Terra sovrana”; il consigliere regionale Gennaro Oliviero, presidente della commissione Ambiente, che si è assunto l’impegno di portare le ragioni del “Distretto” nei banchi di Palazzo Santa Lucia; Giuseppe Maccariello, presidente dell’ordine degli agronomi di Caserta; e Rosario Scotto dell’associazione “Sativa Molise”. Folta la partecipazione di pubblico, sia istituzionale, sia del mondo associativo, sia di quello agricolo. In sala si sono intravisti, tra gli altri, gli assessori del comune di Macerata Agnese Vetrella, Giovanni Di Matteo e Maria Assunta D’Orso, il presidente del consiglio comunale Gaetano Tavano, i consiglieri di Macerata Giovanni Ventriglia, Gennaro Iodice e Pasquale Tarigetto, l’ex sindaco della città Luigi Munno, il sindaco di Portico Gerardo Massaro, i consiglieri comunali Palma Piccerillo e Giuseppe Oliviero, l’ex sindaco di Curti Antonio Raiano, Pasquale Iorio dell’associazione “Terzo settore” di Caserta, il segretario dell’associazione “Sant’Antuono & le battuglie di pastellessa” di Macerata Vincenzo Capuano, i presidenti di tutte le Proloco che compongono il “Distretto”; e il comandante della stazione dei carabinieri di Macerata Baldassarre Nero. Ai sindaci, ai coltivatori, ai cittadini, agronomi e tecnici hanno spiegato le enormi potenzialità di una pianta che ha infinite applicazioni, nei settori alimentare, artigianale, industriale, edile, medico e tessile. Una vera a propria “pianta delle meraviglie” che possiede, tra l’altro, proprietà bonificanti: la canapa funge da pompa di calore, assorbe i metalli pesanti dal terreno e li stocca nella foglia e nel fusto. Potrebbe essere questo un modo per ridare una chance ai terreni inquinati della “Terra dei fuochi”. Il seminario si concluso con un assaggio di prodotti alimentari derivanti dalla canapa a cura dell’associazione “Sativa Molise” e con una mostra di arnesi per la lavorazione della pianta, allestita da Donato Farro. Alla tappa di Macerata seguiranno quelle di San Felice a Cancello e degli altri Comuni della filiera del tabacco, ormai in via di esaurimento.

Il Presidente Umberto Riccio

 

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