Cancello ed Arnone: il giurista Iannotta illustra l’antica eloquenza

Giovedì 24 novembre nell’ambito degli Incontri di Letteratitudini. Per seguire la conferenza basta contattare la promotrice Tilde Maisto

CANCELLO ED ARNONE (Raffaele Raimondo) – Sulla scia di quanto ampiamente anticipato, una decina di giorni fa, da Tilde Maisto, fondatrice e premurosa guida del gruppo “Letteratitudini”, rilanciamo, quasi con fierezza, la notizia della conferenza che, alle ore 19,30 di giovedì 24 novembre, il giurista Gaetano Iannotta terrà nell’ambito degli Incontri mensili della briosa brigata di lettori. Prestigioso il relatore, accattivante la tematica: “L’eloquenza antica in Atene e Roma”. La stessa fondatrice ha espressamente invitato chiunque voglia partecipare a contattarla su Facebook oppure su posta elettronica all’indirizzo tilde.maisto@virgilio.it. ed ella sarà felice di fornir subito le coordinate dell’ospitalità assicurata.

Il confronto che il noto giurista delineerà tra l’ars oratoria greca e romana è di per sé fascinoso e risulta tale ancor più giacché implica, irrinunciabilmente, il riscoprire le gigantesche figure di Demostene e Cicerone. Si profila perciò una serata culturalmente brillante, insomma da non perdere.

Alla fine del marzo scorso Iannotta già fu ospite di Letteratitudini e, in quella circostanza, sviluppò un’interessante lezione su “L’astrologia tra la letteratura, filosofia e psicologia”: entusiastici i consensi che riscosse, per la ricchezza delle documentate argomentazioni ed il limpido stile comunicativo. D’altronde, dal suo incessante impegno di attento studioso sono emersi anche libri di enorme interesse fra i quali campeggiano Discorso sul Risorgimento Italiano, Epistula de Clementia, De Universo et Deo e Il Canto dell’Uomo.

Eppure, in vista dell’imminente appuntamento, va ricordata la sua Oratio de Eloquentia indirizzata al suo caro amico Aldo e in cui Iannotta traccia un quadro storico-filosofico di rara e affascinante bellezza. Qui non commettiamo l’errore di andare a stralciare nessun passo. Anticipare forzosamente qualche stralcio, magari per indovinare un filo sottile della trama che il relatore vorrà offrire ai presenti, sarebbe imperdonabile. Ci permettiamo allora di riportare soltanto una sola sua affermazione che, per noi, è chiave di lettura e fa ulteriormente crescere l’attesa: “La ricerca dell’eloquenza , infatti, è indissolubilmente legata all’amore per la sapienza”.

 

 

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