CANZONE NAPOLETANA BENE EMOZIONALE DELL’UMANITA’

Dall’inizio dell’Ottocento si è affermata l’espressione di canto solistico più nota al mondo: la canzone classica napoletana, simbolo di un’intera nazione – dice il professore Pasquale Scialò, musicologo, compositore e storico  –

E poi continuando: ” Sarebbe potuta nascere ovunque, se è vero che il canto è la manifestazione più genuina della cultura di un popolo. Ma è successo a Napoli perchè solo in questo luogo esisteva una compatibilità tra mito, storia, cultura, costume e la possibilità di dialogo tra diverse tradizioni musicali.

E da qui oggi riprende il suo quarto viaggio con la Crociera della Musica Napoletana portando al largo delle acque del Mediterraneo gli echi musicali, antichi e contemporanei, di uno straordinario interprete come Peppe Barra. Insieme alle voci di Francesca Marini e di Pietro Quirino con il Quartetto Calace. Per realizzare un inedito viaggio di turismo culturale tra musica, canto, recitazione, performances e conversazioni a bordo con i crocieristi sulla storia di questa produzione vocale, accompagnate dalla proiezione e dall’ascolto di documeni rari.

Dunque un’esperienza unica per riattraversare le trame, le storie e le impronte lasciate da una Città cantante che ha fatto della musica il suo principale strumento di comunicazione tra fasce sociali diverse, attraverso l’incontro della musica colta e popolare,  con il mondo esterno nelle diverse epoche. Non a caso sin dal Settecento Jean-Jacques Rousseau poteva scrivere nella sua Encyclopédie: “Cours, vole à Naples écouter le chefs-d’ouvres de Leo, de Durante, de Jommelli, de Pèrgolese.”

Questa crociera, ancora una volta, costituisce un’irripetibile occasione per un incontro ravvicinato con le diverse forme della canzone per rievocare collettivamente (luoghi, avvenimenti, fatti storici), per scongiurare (esperienze dolorose come la guerra, e la povertà), per non dimenticare (amori felici o infelici), per condividere (una rete tra le persone e un dialogo tra diverse aree culturali).

Nel suo parlare ai sentimenti condivisi quanto a quelli privati, la canzone costituisce un inimitabile esempio di interculturalità e di bene emozionale dell’umanità.

La pittura della tarantella

per gentile concessione dell’
Associazione Culturale Due Sicilie 

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