Caserta – All’Its Michelangelo Buonarroti, presentato “Nelle fauci della burocrazia” di Gerardantonio Coppola

di Matilde Maisto

Caserta – In mattinata, puntuale alle 10,30, ha avuto inizio, con i saluti della dirigente dell’Its Michelangelo Buonarroti, prof.ssa Antonia Di Pippo, la tavola rotonda per la presentazione del libro “Nelle Fauci della burocrazia.” di Gerardantonio Coppola.

A seguire si sono snodati gli interventi del dr. Roberto Malinconico, Dirigente ASL CE1 Caserta, del dr. Lucio Bernardo, componente Staff di Direzione – Agenzia delle Entrate Caserta, del prof. Sergio Tanzanella, Ordinario Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale ed infine l’Autore, dr. Gerardantonio Coppola, Dirigente ASL Torino. L’incontro è stato moderato dall’esimio professor Raffaele Raimondo.

Il libro cerca di raccontare la sanità italiana degli ultimi anni . Un’analisi, condotta senza esclusioni di colpi, che si concentra sulle persone e sui comportamenti, più che sulle procedure e l’organizzazione.

Nella prima parte del libro il Coppola dice: “La scrittura è come uno specchio che riflette, però, non soltanto i lineamenti esterni ma anche quelli interni. Quando si scrive, soprattutto quando non si ha da sottostare a regole d’ingaggio, non si mente, non si finge, perché a uno specchio non si possono raccontare storie; quello è il momento in cui si è chiamati a fare i conti con se stesso. E allora, nella scrittura ti esponi; in essa getti le tue ferite, le tue lacerazioni, le tue dannazioni: Se non vuoi scoprirti, fosse anche solo davanti ai tuoi occhi, non scrivi, non ti sottoponi a tale immane fatica”.

E’ proprio da queste prime parole dell’autore che si intuisce la sua sensibilità umana, si scopre in lui l’uomo dalla robusta costituzione morale che nelle fauci della burocrazia, all’interno della struttura sanitaria, pone il genere umano al centro dell’attenzione. Ed è proprio tra la sofferenza, il dolore e il bisogno di salute che il nostro autore si interroga sulle mancanze e sulle eccedenze dell’organismo sanitario.

Secondo Coppola al centro del libro ci sono quelli che egli chiama  “i sette vizi capitali” del servizio sanitario, tra cui l’aspetto economico , che trasforma il rapporto di cura in una freddissima transazione economica;   l’accentramento decisionale che decide come e quando si cura e chi deve essere curato; ma quello più importante è la disumanizzazione delle  relazioni , che ha effetti devastanti soprattutto nei rapporti tra gli operatori sanitari ed i pazienti.

Un libro assolutamente da leggere che ci fa riflettere sulle fauci della burocrazia del sistema sanitario, ma che, come dice lo stesso Coppola, è un racconto che si ispira a una storia realmente accaduta, di quelle comuni, ricorrenti, solite, ordinarie. Una storia tranquilla che ognuno di noi, prima o poi, finisce per custodire. Una storia fatta, essenzialmente, di buona sanità e di sani rapporti umani, dove le carenze organizzative ed ambientali sono compensate dalla disponibilità e dalla competenza delle persone.

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