Caserta – “IPAZIA D’ALESSANDRIA” . Rappresentazione teatrale con cena

“IPAZIA D’ALESSANDRIA”

Rappresentazione teatrale con cena

 

INTERPRETI:

Simona Crasto, Riccardo de Dato, Giovanni Gallo, Luigi Laperuta.

 

REGIA:

Giovanni Gallo

 

COLONNA SONORA, VOCI, MUSICHE, AMBIENTAZIONI FUORI CAMPO:

Donato Cutolo, Riccardo de Dato

 

15 SETTEMBRE ORE 20,30

CORTILE PALAZZO PATERNÒ, VIA SAN CARLO 140 CASERTA

 

 

NOTE SULLA RAPPRESENTAZIONE

IPAZIA D’ALESSANDRIA, unica donna rappresentata nella ” Scuola di Atene” di Raffaello, è stata una martire del libero pensiero. Donna di incredibile bellezza e grande intelligenza, è stata filosofa, matematica, astronoma e faro illuminante per la classe politica del suo tempo. Lei, una donna e, per di più, pagana!

Ipazia fondò il suo pensiero sulla Conoscenza. Conoscere per lei significava cambiare: “Dominare le nostre forze per mutarle”. Alla Fede e ai Dogmi ella contrapponeva il Dubbio, la Ragione, la Conoscenza. “Basta con i miti e le superstizioni -diceva ai suoi discepoli- gli Dei li abbiamo creati noi perché troppo soli dinanzi al mistero della morte”.

La ricerca, sosteneva Ipazia, non deve basarsi su un canone di Fede, ma seguire un canone di Verità.

La sua popolarità, in tutto l’Impero, le fu fatale: era un ostacolo per la Chiesa Cattolica che, in mezzo alle macerie dell’Impero Romano in declino, si stava fortemente imponendo.

La Sapiente Ellenica pagò con la vita la scelta di seguire la sua liberta’ di pensiero.
Fu barbaramente uccisa su ordine di Cirillo vescovo di Alessandria che invidiava la sua fama, la sua popolarità e la sua autorevolezza. Un’orda di monaci cristiani, inferocita e assetata di sangue, la trascinò in una Chiesa dove si compì l’efferato delitto: la spogliarono, la fecero a pezzi, poi, raccolti i brandelli maciullati della filosofa li ficcarono in due sacchi di iuta e li bruciarono tra l’immondizia.
Era l’anno 414 d.C.

Al di là di qualsivoglia strumentale e ambiguo tentativo di attualizzare una Figura vissuta 1600 anni fa, riteniamo che, oggi, in un’epoca di appiattimento dell’Intelletto e di declino del Pensiero Critico, farsi sfiorare da un pensiero basato sul Dubbio e la Ragione, può, forse, scuotere lo spirito vitale sopito dell’Uomo contemporaneo. Noi vi offriamo, con questa Rappresentazione, forse presuntuosamente, una delle tante opportunità che ci siamo, prima noi, concessi.

Vi aspettiamo desiderosi e impazienti delle vostre sensazioni e opinioni.

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.  Cell 333 3556525,  328 9776166

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