A Caserta il Primo Memorial “Carmine Novaco” di Tennistavolo

Un Memorial in ricordo della sua grande passione.
A distanza di un anno dalla prematura scomparsa del professor Carmine Novaco, figura di riferimento per generazioni di studenti per la competenza e la passione che metteva in quella che lui considerava una vera e propria “missione” l’insegnamento, Caserta, la sua terra di nascita lo ricorda con un appuntamento sportivo in programma sabato 6 e domenica 7 dicembre.
Un torneo nazionale di Tennistavolo riservato a Senior. L’evento si svolgerà presso il Palazzetto “Il Luogo del Ping Pong” a San Nicola la Strada.
Oltre all’insegnamento dell’italiano e del latino, l’altra grande passione del professor Novaco è stata proprio lo sport, dal calcio tifosissimo dell’Avellino a quella del Tennistavolo prima a Caserta e poi in Irpinia.
Una vita la sua divisa a metà, tra Caserta l’età della giovinezza negli anni 70′, durante la quale si è distinto come socio fondatore del Tennistavolo Caserta insieme con altri amici e al presidente Stefano Brignola. Nel Tennistavolo Caserta si è adoperato con generosità e impegnato per anni come giocatore e tecnico dei più giovani tra questi Giuseppe Brignola, Giovanni Papa e tanti altri, che hanno raggiunto degli ottimi livelli e perciò è stato tra i più apprezzati e stimati allenatori in provincia di Caserta in quel periodo. Inoltre, proprio in quegli anni ebbe l’opportunità di conoscere, allenarsi con lui e affiancare a Caserta il pluricampione e nazionale italiano Stefano Bosi, già presidente della Fitet e attuale presidente dell’Unione Europea Tennistavolo (ETTU).
Il professor Novaco giunto ad Atripalda nei primi anni ottanta, diffuse il Tennistavolo in città da vero pioniere di questa disciplina, s’impegno nella sua promozione attraverso l’organizzazione di tornei e donandole l’importanza che uno sport a tutti gli effetti doveva avere, coinvolgendo tanti giovani, mediante la costituzione del TT Jolly Color Atripalda. Dopo qualche anno la società atripaldese si sciolse, ma lui continuo l’attività di allenatore e tecnico fino ai primi anni 90′ nel TT Avellino.
Docente metodico quanto brillante, ricordato con molto affetto a Caserta, di cui era innamorato per la sua spettacolare e immensa Reggia, studioso di questa, cui dedico proprio la Tesi di Laurea e perché lì vi aveva trascorso gli anni spensierati della gioventù, il professor Novaco anche ad Atripalda e ovunque aveva insegnato, lasciava il segno sempre amato e stimato dagli studenti e dai giovani per la notevole capacità di partecipazione attiva ponendo sempre al centro la loro personalità e le loro aspirazioni mediante l’ascolto e il confronto

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