Caserta: Sabato 25 gennaio 2020 “Premio Buone Notizie”

(Matilde Maisto) – La giornata del Premio Buone Notizie  è iniziata alle 13  di sabato 25 gennaio  u.s. con la messa dei giornalisti in onore di San Francesco di Sales, celebrata dal  Vescovo Giovanni D’Alise, nella Cappella dei giornalisti di piazza Duomo a Caserta e con un successivo momento conviviale.

Alle 16 è iniziato l’evento “Premio Buone Notizie” nella Biblioteca del Seminario in piazza Duomo.

La cerimonia di conferimento del Premio, giunto alla dodicesima edizione, ha l’intento di mettere  in evidenza l’informazione corretta e completa che racconta la normalità positiva della società.

Hanno ricevuto il Premio: Maria Pia Ammirati, Andrea Monda, Gabriele Romagnoli.

Maria Pia Ammirati, giornalista e scrittrice, nata a San Giuseppe Vesuviano, è il direttore di Rai Teche, il catalogo audiovisivo, che dal 1955 ad oggi, conserva e digitalizza tutto il materiale della Rai in un archivio così prezioso da essere stato dichiarato Patrimonio della Memoria da parte dell’Unesco. Una donna di cultura e di grande competenza, che ha sempre messo passione e impegno in tutte le attività nelle quali si è cimentata; la sua vocazione alla comunicazione si qualità l’ha portata, negli ultimi 15 anni, a raggiungere obiettivi importanti e a realizzarsi in diversi settori professionali. Per la Rai ha ricoperto vari ruoli in campo produttivo occupandosi prima della struttura culturale Rai Educational, oggi Rai Cultura, come conduttrice e autrice, poi passando a Rai Uno come capo struttura e vice direttore. Ha al suo attivo saggi e romanzi che le hanno valso importanti premi tra questii la Selezione Premio Strega, Selezione Campiello, Premio Procida, Premio Selezione Rapallo, Premio Basilicata, Premio Padula, Premio La Cava nel 2011; lo stesso anno è stata selezionata fra le cinque migliori per il Premio Campiello ed è stata finalista al Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice. Nel 2013 ha vinto il premio nazionale del concorso gestito dall’Associazione Porta d’Oriente con il romanzo “La danza nel mondo” e nel 2014, insieme a Francesca Neri, Bruno Luverà, Pippo Baudo e Maria Paola Sapienza, ha ricevuto il Premio Rodolfo Valentino 2014 Italian Excellence, organizzato dalla Fondazione Rodolfo Valentino.

Andrea Monda, nato a Roma il 22 marzo 1966, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma e in Scienze Religiose presso la Pontificia Università Gregoriana (tesi di laurea sul significato teologico de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, del quale è uno dei più grandi esperti a livello nazionale. Dal 1988 collabora sulla pagina culturale di diverse testate giornalistiche, tra cui Foglio e Avvenire, oltre a scrivere recensioni per la Civiltà Cattolica. Dall’Aprile 2012 al 2015 ha collaborato con diversi programmi di Rai Educational (tra cui Scrittori per un anno) e nel marzo 2013 è andato in onda un programma di 7 puntate chiamato “A un passo dal possibile” di cui è stato autore e conduttore. Ha organizzato e organizza diversi eventi culturali, tra cui, dal 2000 al 2007, il convegno annuale su “Cattolicesimo e Letteratura del ‘900” patrocinato dal Pontificio Consiglio della Cultura. Dal 2001 partecipa alla vita dell’associazione BombaCarta (di cui è presidente dal settembre 2009) per cui organizza eventi culturali sempre in ambito letterario. Dal 2006 tiene un seminario su “religione e letteratura” presso la Pontificia Università Lateranense (PUL) e dal 2008 al 2011 anche presso la Pontificia Università Gregoriana (PUG). Dal 2012 al 2015 ha collaborato nell’organizzazione dei programmi culturali del Centro Alberto Hurtado della PUG. Ha pubblicato diversi saggi di argomenti vari, dalla critica letteraria alla scuola e all’educazione (in particolare Raccontare Dio oggi, Città Nuova, 2018). Dal 18 dicembre 2018 è Direttore dell’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede. Citando Papa Francesco e rispondendo alla domanda inerente qualche piccola  storia su di lui, egli ha risposto: “Non esistono piccole storie… ogni storia, tutte le storie sono importanti. Il papa è così come si vede!”

Gabriele Romagnoli è nato a Bologna nel 1960; laureto in Giurisprudenza all’Università di Bologna. Giornalista professionista dal 1988, ha iniziato al quotidiano La Stampa dove è stato inviato speciale dal 1994 e quindi negli Stati Uniti. Per Repubblica ha scritto dal Medio Oriente, con base al Cairo poi a Beirut. Editor at large a Vanity Fair, ha diretto il mensile GQ edito da Conde Nast dal 2011 al 2013 e Raisport dal 2016 al 2018, sostituendo Carlo Paris. Attualmente è editorialista a Repubblica e collabora a La Stampa. E’ stato autore di 12 libri, il primo dei quali Navi in Bottiglia, con Mondadori nel 1993. Dopo una breve pausa ha pubblicato nel 2001 Lousiana blues, a metà fra il diario di viaggio e la galleria di ritratti, nel 2004. L’artista, che ha vinto tra l’altro il premio Garda, e nel 2006 Non ci sono santi (Viaggio in Italia di un alieno). Gli ultimi libri: Solo bagaglio a mano, Coraggio! E Senza fine, con Feltrinelli tra il 2015 e il 2019. Gabriele Romagnoli ha fatto tantissime altre cose, ma quella che ci preme in questa occasione è citare che dal 15 aprile 2019 tiene sul sito del quotidiano la Repubblica una rubrica chiamata “La prima cosa bella”. Uno spazio per recensire la vita in positivo. Ogni mattina all’alba una segnalazione che accenda la giornata: un libro (o una frase), un film (o una scena), una canzone, un gl di tacco, una storia che non leggereste altrove, un’idea, lo scorcio di un palazzo, un gesto, il silenzio di un politico, una cosa bella: la prima.

Per quanto riguarda invece la Buona Notizia dell’anno 2019 è stato conferito all’ economista Stefano Zamagni, scelto in quanto padre del Terzo settore in Italia.

Come ben sappiamo, Il «Premio Buone Notizie – Civitas Casertana», è organizzato dall’ Ucsi di Caserta insieme con l’ Assostampa, l’ Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali di Caserta e il «Corriere Buone Notizie» del Corriere della Sera e gode della partnership di Confindustria Caserta, presieduta da Gian luigi Traettino; e del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, oltre che del sostegno dello Studio Legale Iaselli, di Gianpaolo e Renato Iaselli; del Gruppo Mgt di Giuseppe Luberto; della Reale Mutua Assicurazioni-Agenzia Generale di Caserta di Giovanni Discepolo, del Centro sportivo Open della famiglia Pascarella, ed «Esagono» di Giovanni Bo.

Per concludere posso solo dire che è stato un evento assolutamente illuminante e gratificante al quale ho piacevolmente partecipato insieme a mia figlia Elisa Cacciapuoti, al suo primo esordio agli eventi giornalistici, in veste di giornalista/pubblicista.

 

N.B. Foto di PINO ATTANASIO

 

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