Castello di Cisterna Luigi Minichino presenta la sua ultima scultura Madonna Madre della Vita

IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali – Brusciano NA –


(Scritto da Antonio Castaldo)

A Castello di Cisterna, lo scorso sabato 17 novembre, presso l’azienda “Minichino Felice s.n.c”, è stata presentata l’opera marmorea “Maria Madre della vita” del Maestro Luigi Minichino, al cospetto del Vescovo di Nola, S. E. Mons. Francesco Marino. Nella stessa sede di lavorazioni in marmo dei fratelli Luigi e Cristofaro Minichino, in Via Cosimo Miccoli, 8, poco più di un anno e mezzo fa, e precisamente sabato il 25 marzo 2017, avvenne la cerimonia della prima scalpellatura. Ora il monolite di marmo di 2 metri, pesante 2,5 tonnellate in seguito alla missione artistica chiesta allo scultore Luigi Minichino da Don Francesco Cirino, il Parroco del Santuario Eucaristico San Pietro Apostolo, del popolare quartiere di San Pietro a Patierno di Napoli ha acquisito la forma della “Madre della vita”, una nuova opera d’arte che si aggiungerà al repertorio mondiale delle rappresentazioni della Madre di Gesù in sintonia con la Chiesa Cattolica.

Il sociologo Antonio Castaldo ha ripreso il contributo sull’iconografia mariana di Don Luigi Vitale, docente di Arte e Archeologia della Chiesa. Don Luigi Vitale, qui postato https://www.youtube.com/watch?v=MBX_yHsy4Rs&feature=youtu.be .

A Castello di Cisterna, sabato scorso, con la Comunità Parrocchiale di San Pietro a Patierno, guidata dal suo Parroco, Don Francesco Cirino, vi erano tanti rappresentati di autorità civili, religiose e militari e delle comunità territoriali del circondario: il Vescovo di Nola S. E. Mons. Francesco Marino, accompagnato dal suo nuovo Vicario, Don Pasquale Capasso; il Docente di Arte e Archeologia Cristiana, Don Luigi Vitale; la Presidente della Proloco Castrum Castello di Cisterna, Prof.ssa Fiorella Chirollo; il Sindaco di Castello di Cisterna, Dott. Aniello Rega che ha effettuato personalmente lo scoprimento della statua della Madonna; gli Assessori Maria Luigia Villano e Davide Nocerino ed i Consiglieri Comunali, Cristofaro Ianuale, Ing. Clemente Sorrentino, Giosafatte Nocerino ed il Comandante della Polizia Municipale, Dott.ssa Nunzia Esposito; il Parroco della Comunità Parrocchiale di San Nicola, Don Francesco Capasso e le Suore Vittime Espiatrici, mentre dalla Caserma dei Carabinieri di Castello di Cisterna è giunto il Luogotenente Carmine Marino.

Poi vi erano il Sindaco di Pomigliano D’Arco, Dott. Raffaele Russo con la sua Vice, Avv. Elvira Romano. Da Mariglianella sono arrivati l’Assessore Arcangelo Russo delegato dal Sindaco, Felice Di Maiolo; la Consigliera Comunale, Angela Cerciello; il Parroco della Chiesa S. Giovanni Evangelista, Don Ginetto De Simone. Da Cimitile è giunto il Parroco, Don Cosimo Esposito e da Sant’Anastasia il Parroco, Don Nicola De Sena. Da Brusciano è giunto il Consigliere Comunale, Antonio di Palma, in rappresentanza del Sindaco Avv. Giuseppe Montanile. Fra i tanti altri vin erano l’imprenditore, Vittorio Di Maio; il funzionario regionale Peppe Negri; l’architetto Raffaele Castaldo; il designer Giovanni Consales; l’attrice, Resy Cerciello.

Il Maestro, Luigi Minichino, ha fatto sapere che «la Statua della Madonna che ho avuto l’onore di scolpire, “Madre della vita”, così intitolata dalla Chiesa dopo attento studio, sarà installata il prossimo otto dicembre nella Piazza della Chiesa di San Tommaso a S. Pietro a Patierno, Napoli, con una solenne funzione religiosa presieduta dal Cardinale di Napoli, S. E. Crescenzio Sepe. Lo spazio pubblico avrà libero accesso e chiunque potrà volgere il suo sguardo e portare la sua preghiera». Qui lo stesso ringrazia:  https://www.youtube.com/watch?v=1Qjj45keucg&feature=youtu.be

Per il sociologo Antonio Castaldo “l’inedita effige mariana presenta ai suoi piedi le Chiavi di San Pietro e due rose, come nella Madonna di Lourdes; la Corona del Rosario ed il velo a coprirle il capo. L’abbraccio della Madonna raccoglie al grembo e al petto tre figure di nascituri. E ciò rappresenta la vita che, come ha affermato Don Vitale, l’umanità rifiuta. Da questo punto in poi potremmo anche aspettarci da Papa Francesco, l’unico che nella Chiesa ha il potere di farlo, l’introduzione della nuova invocazione “Madre della vita” nella litania alla Madonna. L’ultimo a farlo è stato Papa Giovanni Paolo II nel 1995 con “Regina della famiglia”. Quando l’ascolteremo o la pregheremo il pensiero andrà anche alla creatività artistica del fedele e scultore Luigi Minichino che da un blocco di marmo, proveniente dalla Cava Michelangelo di Carrara, ha liberato la “Madre della vita” e con la Chiesa la offre come nuova icona di speranza in un tempo e in un mondo assai problematici e con scarse risposte risolutive”.

IESUS-Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali – Brusciano NA-

  Antonio Castaldo

 

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