CGIL CASERTA: Mercoledì Landini al Polo Universitario di Via Vivaldi

“Terra di Lavoro, Terra di Costituzione” è il titolo di un’iniziativa pubblica in programma per mercoledì 23 Novembre alle ore 9.30 presso il Polo universitario di Caserta, in via Vivaldi. L’evento, organizzato da quattro categorie della Cgil di Caserta, FIOM, FILCTEM, FILCAM E NIDIL, in vista del referendum del prossimo 4 Dicembre, – che chiamerà tutti i cittadini a pronunciarsi sulla ipotesi di riforma costituzionale proposta dal Governo – ha lo scopo di dar voce a tutti coloro che vorranno interagire, per spiegare le ragioni del NO. Interverranno all’incontro Camilla Bernabei Segretario Generale Cgil Caserta, il professor Antonio D’Onofrio, Direttore del dipartimento di Matematica e Fisica, Angelo Papadimitra, Segretario Generale Filctem Caserta, Raffaele Lieto Segretario Generale Filcams Cgil Campania, Elisa Laudiero Segretario Generale Nidil Cgil Caserta, Massimo Villone, Docente emerito Di Diritto Costituzionale, Vincenzo Calò Coordinatore Area Sud A.N.P.I., Raffaele Iovine, Studente. A Maurizio Landini, Segretario Generale Fiom Cgil, saranno affidate le conclusioni.  La scelta del NO, sostenuta dall’organizzazione sindacale a livello nazionale, nasce dalla necessità di non deformare la nostra Costituzione,  esempio di democrazia e garanzia dei diritti fondamentali del nostro Paese.  L’intento è quello di lanciare il messaggio molto chiaro, che la Costituzione non si tocca e che ci sono delle priorità nel nostro Paese , che portano il nome di Lavoro e Diritti. “Soprattutto in una provincia come quella di Caserta – ha dichiarato Elisa Laudiero – sappiamo bene che i diritti vengono negati continuamente, con la scusa della crisi e della flessibilità. È da lì che bisogna partire per cambiare le cose, non certo da quello che è stato il pilastro della democrazia e della difesa dei diritti in questo Paese.  Questa riforma, così come è stata scritta,  è un’occasione persa per introdurre quei necessari cambiamenti atti a semplificare, rafforzandole, le istituzioni”.

 

 

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