CIFRE DA CAPOGIRO. Intesa Sanpaolo vuole 2 MILIONI 713 MILA euro dal Comune

La giunta ha nominato un avvocato per occuparsi del caso. La delibera è stata votata dal sindaco e dagli assessori Frattasio e Letizia. Assenti Paolo e Paolella

CANCELLO ED ARNONE – Rimarcare il complicato stato di cassa del comune di Cancello ed Arnone ogni volta che trattiamo una questione finanziaria di cui l’ente stesso risulta protagonista è diventato obbiettivamente noioso: di norma, però, siamo costretti a farlo perché l’elemento (di cassa) da noi affrontato è quasi sempre causa-effetto della situazione debitoria dell’ente (insomma, un cane in età avanzata che si morde la coda). Stavolta, pur dovendo scrivere di un decreto ingiuntivo di qualche milione di euro, evitiamo di dilungarci, in premessa, sui malesseri contabili del comune.

Veniamo alla sostanza. C’è un’altra grana da sbrogliare (accennata mezzo rigo fa) per Cancello ed Arnone: il decreto ingiuntivo, proposto innanzi al Tribunale di S.Maria C.V., dall’avvocato Nicola Rocco di Torrepadula per conto di Intesa Sanpaolo Spa. La cifra che la banca vuol vedersi pagata dal comune è altina: 2 milioni 713 mila 403 euro e 77 centesimi (la somma riguarda due prestiti obbligazionari comunali sottoscritti il 26 novembre ed il 13 dicembre 2004)

Cancello ed Arnone ha deciso costituirsi in giudizio, affidando, con la delibera n°79 (assenti in giunta gli assessori Concetta Paolo e Rosa Maria Paolella), l’incarico di difesa dell’ente all’avvocato Francesco Petrella, “in quanto le somme richiesteda Intesa Sanpaolo Spa, – è scritto testualmente nell’atto, – non appaiono assolutamente corrispondente a quelle dovute”.

Giuseppe Tallino

 Fonte: CasertaCE

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