Città di Caiazzo: Tommaso Sgueglia replica a Stefano Giaquinto sulle responsabilità dei danni da maltempo.

Giaquinto arriva tardi e male, il Comune da tempo si è attivato presso il Consorzio di Bonifica, senza contare che a smentirlo clamorosamente è la stessa Provincia di cui è delegato alla Viabilità“.
A dichiararlo il sindaco Tommaso Sgueglia che controreplica alle critiche dell’ex primo cittadino sulle responsabilità dei danni da maltempo patiti la scorsa settimana dal territorio caiatino.
Le dichiarazioni del consigliere comunale di minoranza sono come il vento, girano secondo convenienza. 
All’indomani della bomba d’acqua che ha provocato allagamenti vari sul territorio caiatino, egli non aveva perso occasione per puntare l’indice contro il Comune e l’amministrazione nel tentativo maldestro di coprire le responsabilità proprie, quale delegato alla Viabilità, e della Provincia deputata alla pulizia di cunette e fossi laterali alle strade provinciali lungo le quali si sono verificate le inondazioni. 
Quando, poi, è stato messo spalle al muro e gli sono state spiattellate le competenze della Provincia e le sue incapacità amministrative nel garantire un minimo di manutenzione al territorio, Giaquinto ha cambiato versione e, nel suo solito scaricabarile, ha dato tutta la colpa al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano“.
Secondo la fascia tricolore, “purtroppo per lui, Giaquinto casca male e arriva anche stavolta tardi perché già l’indomani dell’eccezionale evento atmosferico, mentre lui faceva polemiche e abbaiava alla luna, come Comune abbiamo chiesto l’intervento del Consorzio di Bonifica per pulire il vallone Zoppariello. Analogamente, Giaquinto buca clamorosamente sul ruolo della Provincia perché, alla nota del 19 giugno da lui sventolata, è seguita una seconda missiva del 23 giugno in cui il suo dirigente alla Viabilità Del Prete, forse senza neppure concordarla o perché lui stesso ancora impegnato in puerili e sterili polemiche, ha chiesto al comune di finanziare con i fondi municipali gli interventi di manutenzione e pulizia di fossi , cunette e alvei ‘per garantire un livello minimo di sicurezza’ perché la Provincia è senza soldi. Nello smentirlo clamorosamente, la Provincia ha ammesso di essere inadempiente ed impossibilitata a fare la propria parte, eppure Giaquinto ha la sicumera di dare lezioni e fare critiche quando invece dovrebbe avere la decenza almeno di stare in silenzio“.
Il capo dell’amministrazione comunale, infine, auspica che “la polemica sia chiusa qui anche perché, in caso contrario, diverrebbe stucchevole ed inutile rispondere a chi, per smania di potere, è stato il solo a tradire veramente il mandato elettorale quando, appena un anno dopo dalle elezioni del 2013 trascorso nei panni di sindaco ombra che non voleva dismettere, già voleva mandare a casa l’attuale amministrazione perché interessato unicamente a tornare a rivestire il ruolo di sindaco e  a vestire i panni di primo della classe. 
Si rassegni Giaquinto e a pensi piuttosto a collaborare nell’interesse di Caiazzo e, se ne è capace, a dare un contributo anche quale consigliere provinciale“.

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