Comune aderisce ad avviso pubblico Regione Campania per l’assegnazione di voucher per lavori occasionali

SAN NICOLA LA STRADA – Con Delibera di Giunta Comunale nr. 119 del 22 Novembre  2016 il Comune di San Nicola la Strada ha aderito all’Avviso pubblico del Dipartimento della Regione Campania D.D. nr. 439 del 04/11/2016 (Istruzione, formazione, lavoro e politiche giovanili), per l’assegnazione di buoni-lavoro (VOUCHER) a copertura di prestazioni di lavoro occasionale di pubblica utilità. “Tale iniziativa fortemente sostenuta” – dichiara la Presidente della IV^ Commissione Consiliare Michela Papa, promotrice dell’iniziativa – “dall’Amministrazione Comunale per provare ad avvicinare la nostra Città alle molteplici opportunità poste in essere dalla Regione Campania in tema di lavoro e servizi utili per la Comunità ha come obiettivo il sostegno ai lavoratori che versano in situazioni di disagio economico e sociale dipendenti dalla crisi occupazionale e che al tempo stesso possono essere utili per la collettività”. I destinatari del provvedimento devono essere in possesso di specifici requisiti: a. DI ESSERE STATO PERCETTORE DI AMMORTIZZATORI SOCIALI ANNO 2014 /2015; b. Di non essere beneficiario, di alcuna indennità di disoccupazione e/o di altro  sostegno al reddito; c. Essere residente nel Comune di San Nicola la Strada o nei Comuni limitrofi distanti non oltre 30 km dalla sede di svolgimento delle attività lavorative; d. Assenza di carichi penali pendenti o condanne passate in giudicato. L’azione è rivolta agli enti pubblici che abbiano interesse ad usufruire di prestazioni di Lavoro Occasionale Accessorio (L.O.A.) da parte di lavoratori, da retribuire mediante “buoni di lavoro” (voucher), finanziati dalla stessa regione, del valore netto pari a 7,50 euro all’ora. L’intervento è lodevole e riveste una duplice finalità: oltre a sostenere soggetti (ex dipendenti) in situazioni di disagio economico provenienti da bacini in crisi, permette all’ente pubblico di impiegare sul proprio territorio, a costo zero, risorse lavoro altrimenti inattive, da impiegare in determinati settori: giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, ecc. Non è la prima volta che il Comune sannicolese chiede di accedere ai cd. “voucher” per L.O.A., ma, precedentemente i funzionari commisero un errore. Infatti, la Giunta comunale, con delibera nr. 17 del 03/09/2015 aderendo al bando regionale, predispose la domanda di ammissione nella formula di autocertificazione. Inopinatamente la domanda prevede che i richiedenti dichiarino di “NON” essere stati percettori di ammortizzatori sociali in deroga negli anni dal 2012 al 2014. Il travisamento dei requisiti ha originato: a) aumento dei richiedenti non in possesso dei requisiti (il bando è rivolto ad una platea molto limitata) che, alla ricerca disperata di occupazione, sono stati illusi di poter trovare un lavoro sia pure transitorio; b) esclusione dal numero dei richiedenti di coloro che, pur in possesso dei requisiti, non hanno inoltrato l’istanza fidando di quanto riportato nel corpo della domanda. L’errore commesso allora privò di un’importante risorsa il nostro Comune e per alcune fasce deboli del mercato del lavoro. Ora, fortunatamente, nella nuova richiesta di adesione all’avviso pubblico regionale è stato corretto l’errore. L’Inps, tuttavia, ha attestato il boom dei voucher, l’ULTIMA FRONTIERA DEL PRECARIATO IN ITALIA. Per l’Osservatorio sul precariato tra gennaio e novembre del 2015 i “buoni lavoro”, detti anche “lavoro a scontrino” da 10 euro di valore nominale sono aumentati del 67,5%, oltre i 102 milioni, con punte del +97% in Sicilia. Servono a pagare gli stagionali dell’agricoltura, camerieri, baby sitter, giardinieri e colf. Per legge non possono percepire dai loro committenti più di 7mila euro all’anno. Oggi, questo “buono lavoro” costituisce la forma prevalente per il lavoro precario del futuro: quello stagionale. In un solo anno, sostiene l’Osservatorio Inps, sono stati piazzati il 67,5% di buoni in più. In sette anni sono stati venduti oltre 162 milioni di voucher, in gran parte con un valore nominale di 10 euro (il 94,1% del totale): 7,5 euro di retribuzione netta e 2,5 di contributi Inps e Inail. Il compenso medio per questo milioni di lavoratori a scontrino è di 500 euro all’anno. L’incremento dei voucher può significare problemi futuri ed è bene guardare questo fenomeno con grande attenzione. Infatti, la contribuzione di questi lavoratori alla gestione separata dell’Inps si ferma al 13% del reddito. I loro trattamenti pensionistici futuri saranno veramente minimi. O inesistenti. IL VOUCHER, NATO PER FARE EMERGERE IL LAVORO NERO, LO HA IN REALTÀ ISTITUZIONALIZZATO.

Nunzio De Pinto

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