Convegno di studi ad Avellino, per i 130 anni dalla morte del pittore napoletano Cesare Uva

di Daniele Palazzo

NAPOLI-Per quanto considerato tra i pittori cosiddetti minori della Scuola napoletana di Posillipo, Cesare Uva si configura come un esponente di rilievo dell’arte pittorica del XIX° Secolo. A 130 anni dalla morte, il rinomato maestro avellinese, napoletano d’adozione, fa ancora parlare di se e del suo particolarissimo modo di approcciarsi alla pittura e al suo mondo. Figlio d’arte, Uva mosse i suoi primi passi nel difficile mondo della pittura sull’esempio di papà Mariano, che, celebre “ormamentista”, eccelleva soprattutto nel capo della decorazione. Ad appena venti anni, lo vediamo trasferirsi a Napoli, dove, sotto la sapiente guida del maestro Raffaele Smargiassi e di alcuni tra i migliori docenti del Regio Istituto delle Belle Arti, maturerà il suo stile, rendendolo ancora più marcato ed inconfondibile. Ed è proprio in occasione della ricorrenza della sua morte, avvenuta ben 130 anni or sono, nella città che aveva scelto quale sua patria d’adozione, che gli “Amici dell’MdOA”, di Avellino, facendo leva anche sulla preziosa collaborazione offertagli dall’ Associazione Culturale ACO, dall’ Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali della Diocesi di Avellino, dal Club UNECO, di Avellino, dall’Associazione Pax Christi, dall’Unione Stampa Cattolica Italiana, dal gruppo di vertice avellinese di Campus Academy e da diversi altri organismi sociali, irpini e no, hanno organizzato un apposito simposio. “Cesare Uva (1824-1886) a 130 anni dalla morte”, questo il titolo dell’importante evento celebrativo, è in programma ” per martedì prossimo, 16 febbraio(l’inizio dei lavori è previsto per le ore 19.00), presso l’Aula Magna del Campus Academy di Avellino, in Via G. Casino. Moderati dall’esperto d’arte Vincenzo Sbrescia, interverranno, con proprie relazioni, l’esperto di storia locale, Dottor Angelo Cutolo, che si cimenterà sul tema “Un pittore napoletano di origine avellinese” e il critico d’arte, Professor Stefano Orga, a cui è deputato il non facile compito di tracciare i lineamenti e l’essenza del profilo critico-artistico del pittore avellinese ritrovatosi a rendere più pregne e robuste le credenziali dell’arte e della cultura partenopee. Ad introdurre l’argomento della serata di studi, penseranno, a vario titolo, il Dottor Biagio Amato, Direttore di “Campus Academy, l’Architetto Ingrid Titomanlio. Presidente del Club per l’UNESCO di Avellino, l’Ingegnere Ugo Marconi, Amministratore MEC – Caserta, il Dottore Antonio Carpentieri, Consulente UCSI di Avellino, e il Dottore Pasquale Luca Nacca, Presidente del gruppo Facebook “Artisti Irpini”. Tutti lì per celebrare l’opera e la figura di un artista eccezionale, di un esponente della pittura italiana che, seppure non molto conosciuto nella sua terra natale, ha fatto e fa tutt’ora fa scuola a livello internazionale, di un estrosissimo maestro del pennello le cui opere sono disseminate ed ammirate in tutto il mondo.

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