Crescente (“Patto Per Capodrise”): «Uno “smart village” nell’area Pip»

CAPODRISE. «Si ispira al modello delle “Smart cities” che si sta affermando in Europa, nel quale il benessere dei cittadini e il rispetto dell’ambiente sono una priorità». Angelo Crescente, candidato a sindaco della lista n.1 “Patto Per Capodrise”, rivela la sua idea di riconversione dell’area per gli insediamenti produttivi. «L’era dei capannoni e delle cattedrali nel deserto – esordisce Crescente – è superata, per fortuna. Io immagino un distretto pubblico di nuova concezione, pensato per i giovani, per le famiglie e per i turisti, dove la natura incontra quelle tecnologie progettate per accrescere la qualità della vita. Il “Capodrise Smart Village” sarà il quartiere della città-futuro, l’esempio di un nuovo modo di essere comunità e di accogliere l’altro. Occuperà un’ampia area, l’attuale zona Pip – prosegue Crescente –, di un comparto urbano di rilievo strategico, inserito, a nord e a sud, lungo due assi viari di grande comunicazione: via Retella, che divide il Comune di Capodrise da Recale, e viale Europa, che lo separa da Marcianise, ed entrambi con l’accesso diretto su viale Carlo III. Potrebbe ospitare un parco pubblico, un asilo nido, un centro di aggregazione per i giovani, locali per il coworking, una palestra, una piscina, un’arena-teatro, un ostello, un bar-bistrot e moduli di housing sociale. A chi ritiene che il progetto sia troppo avveniristico o a chi ha timore dei privati, rispondo con un fatto di cronaca, che mi ha incoraggiato molto. Stamattina (21 maggio, ndr), a Santa Maria La Fossa, è stato inaugurato un Polo ambientale e tecnologico all’avanguardia, che comprende un Centro di educazione ambientale per gli studenti, un’isola ecologica e un impianto per la produzione di biogas. Il costo compressivo dell’opera è stato di 10,5 milioni di euro, di cui 9 li ha investiti una società di Padova, che gestirà l’impianto per 20 anni. I dipendenti dello stabilimento sono tutti della zona. A tagliare il nastro c’era il figlio di Pio La Torre. Capodrise – conclude Crescente – non merita di restare indietro!».

Capodrise, 21 maggio 2016

 

Ufficio stampa e comunicazione

Gianluca Montebuglio

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