CERIMONIA DI GIURAMENTO DEL VFP1 DEL 2° BANDO – 1° BLOCCO 2017

Venerdì 13 ottobre 2017 alle ore 10.30, nel piazzate “Gerardo Antonucci” della caserma “Oreste Salomone” di Capua, sede del 17′ Reggimento “Acqui”, circa 750 volontari in ferma prefissata di un anno, appartenenti al 2′ bando – 1″ blocco 2017, entreranno ufficialmente nella famiglia dell’Esercito, prestando giuramento di fedeltà alla Repubblica ltaliana.

La gran parte dei Volontari provengono dalle  Regioni del Sud (Sicilia, Campania, Sardegna, Puglia e Calabria a seguire Lazio e le restanti Regioni del Centro e del Nord).

La Massima Autorità presente all’evento sarà il Comandante del Centro Addestramento Volontari Gen. Giuseppe Faraglia. Sarà ovviamete presente il  Col. (b.) t. ISSMI Nicola CUCINIERI, Comandante del 17′  Reggimento Addestramento Volontari “ACQUl – CAPUA.

Mentore: Zappatore Emilio BIANCHI – MEDAGLIA D’ORO. Bianchi Emilio, di famiglia viterbese, per la guerra contro l’Austria, fu soldato zappatore del Genio. Partito per il fronte, rimase ferito quasi subito. Non appena guarito, volle tornare in trincea con la 84° comp. zappatori. Del suo grande coraggio e stoicismo parla la motivazione. La sua memoria è onorata oltre che da Ancona anche nella sua città dd’origine e più particolarmente dai fanti del 60° regg. Fat. colà di guarnigione, che lo hanno regolarmente inquadrato nella 1^ comp. All’Appello al suo nome i fanti rispondono col grido di “presente” riprendendo così un’antica tradizione dell’esercito sardo per i Caduti per la Patria.

La motivazione dice: “Sempre primo ove più grave era il pericolo, raggiungeva sotto violento fuoco, la trincea nemica. Colpito da una granata avversaria che gli asportava la gamba sinistra con mirabile sangue freddo estraeva dalla tasca un coltello, e tagliando i lembi della carne sanguinante, alzava nella mano desrtra la gamba mozzata, gridano parole magnifiche e di incoraggiamento ai proprii compagni. Tivoltosi poi al giorno seguente perdeva la vita”.(Hudi Long, 24 Maggio 1917).

Il 17º Reggimento addestramento volontari “Acqui” discende dal Reggimento Desportes, fondato in Savoia il 27 ottobre 1703, dal Duca Vittorio Amedeo II con volontari stranieri di religione protestante. Nel corso del ‘700 partecipa alle guerre di successione spagnola, polacca ed austriaca e, da ultimo, alle guerre della rivoluzione francese. Nel frattempo cambia più volte nome, per divenire Reggimento del Duca di Chiablese nel 1774 e di Alessandria nel 1796. Dal 1752 inizia ad incorporare volontari italiani e dal 1794 diviene interamente nazionale. Sciolto nel 1798 dal giuramento di fedeltà al Re di Sardegna, dopo l’occupazione francese del Piemonte, il reggimento viene ricostituito nel 1814, per divenire l’anno seguente Brigata di Alessandria e Brigata di Acqui dal 1821. Dal 1839 diventa ufficialmente il 17º Reggimento fanteria della Brigata “Acqui”. Durante il Risorgimento partecipa alla Prima, alla Seconda ed alla Terza guerra di indipendenza (1848-1849, 1859 e 1866), alla guerra di Crimea (1855-1856) ed alla campagna per la repressione del brigantaggio in Calabria e nel Salernitano (18611864). Nel 1896 elementi del reggimento combattono ad Adua, in Africa orientale e nel 1911 oltre mille uomini concorrono alla spedizione in Libia. Durante la Prima guerra mondiale il 17º trascorre quattro anni durissimi in trincea sul Carso, sull’Altopiano d’Asiago, sul Piave e in Val d’Astico, ed entra fra i primi a Trento nel 1918. Dal 1939 entra a far parte – con il 18º e 317° Fanteria ed il 33º Artiglieria – della Divisione “Acqui”, con la quale partecipa dapprima alle operazioni sul Fronte occidentale nel 1940 e successivamente alla Campagna di Grecia tra il 1940 ed il 1941. Nel settembre del 1943 – schierato sull’isola greca di Cefalonia, nel mar Ionio – si oppone con le armi alla resa imposta dai germanici e viene distrutto in combattimento. I superstiti saranno in gran parte fucilati sul posto. Ricostituito nel 1948, il reggimento viene nuovamente soppresso nel 1975, per dare vita al 17º Battaglione fanteria “San Martino”, che ne eredita la Bandiera. A seguito del riordinamento dell’Esercito, nel 1992 è ricostituito quale reggimento di fanteria. Partecipa a più riprese all’Operazione “Vespri Siciliani” in Sicilia e concorre all’intervento umanitario in Albania nel 1993. Dal 1995 riceve il compito di formare i volontari dell’Esercito italiano.
La Bandiera di guerra del reggimento è decorata di una Croce di Cavaliere dell’Ordine militare d’Italia (Prima guerra mondiale), una Medaglia d‘oro al valor militare (Cefalonia 1943), tre d‘argento (Novara 1849, San Martino 1859 e Campagna di Grecia 1941) ed una di bronzo (Carso e Altopiano d’Asiago 1915-1916). Nel 2005 viene conferita al reggimento la cittadinanza onoraria di Caserta. Nel 2015 è stata conferita la Medaglia d’Oro al Merito della Croce Rossa Italiana. Lo stemma del reggimento è sormontato dalla croce rossa di Cefalonia. Riporta in alto a sinistra l’aquila del Ducato di Savoia, in alto a destra il leone del Chiablese, in basso a sinistra la Bandiera di combattimento concessa nel 1832 ed in basso a destra l’arme della Città di Acqui. I colori tradizionali, indossati sulle mostrine, sono il giallo e il nero. Il motto recita in latino “Aquensem Legionem Time”. Dal 2004 il reggimento è dislocato presso la Caserma “Oreste Salomone” di Capua (CE), che è sede anche del Centro Addestramento Volontari (CAV).

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