Da 5 mesi nessuna risposta all’istanza di Russo Spena di intitolare strada a ex sindaco D’Andrea

 

SAN NICOLA LA STRADA – Il 18 Novembre 2016, il Consigliere comunale Enzo Russo Spena, con prot. nr. 20395, ha indirizzato al Sindaco del Comune di San Nicola la Strada, Vito MAROTTA, all’Assessore competente ed al Responsabile del Settore dei Servizi Demografici, istanza tesa ad ottenere l’intitolazione alla storica figura dell’ex Sindaco Felice D’Andrea di una strada, via e/o piazza o qualunque altro luogo pubblico e nell’istanza aveva suggerito di prendere in considerazione una villetta presente in Via Grotta oppure la villetta, con annesso campo di basket presente lungo l’asse viario che collega Via Grotta con Via Patturelli. Purtroppo, sino ad oggi, mercoledì 12 aprile 2017, nessuna risposta è stata recapitata al predetto Consigliere, forse perché lo stesso è all’opposizione di questa Amministrazione? Se si fosse trattato di un consigliere di MAGGIORANZA il primo cittadino avrebbe già risposto ? Eppure, cosa ci vuole per rispondere ad una istanza presentata da un “rappresentante” eletto dai cittadini sannicolesi? Sia in caso positivo che negativo sarebbero stati sufficienti due/tre giorni per rispondere,  considerato che le due villette suggerite dal consigliere non hanno alcuna intitolazione. Forse, sono sempre di meno i sannicolesi anche doc che si ricordano dell’ Sindaco Felice D’Andrea,  con la tessera del partito sbagliato ora.  Il 5 agosto 1999 moriva uno dei cittadini sannicolesi più titolati e famosi di tutti i tempi, il cui nome è indissolubilmente legato alle vicende, ai fatti e ai provvedimenti di gestione pubblica che segnarono la rinascita postbellica e l’avvio dello sviluppo del comune di San Nicola la Strada come entità territoriale e comunità civile. Nato il 28 luglio 1923, D’Andrea con duri sacrifici suoi e della famiglia frequenta le scuole magistrali e consegue il diploma di maestro. Nel corso della II^ Guerra Mondiale, D’Andrea indossa l’uniforme e viene fatto prigioniero in Albania. Riesce a fuggire ed a raggiungere l’Italia. Al termine del conflitto, D’Andrea vinse brillantemente il concorso magistrale, in virtù del quale, a partire dai primi anni ’50 e per circa un ventennio, insegnò in vari istituti della provincia di Caserta. La vera svolta professionale avvenne agli inizi degli anni ’70, quando, superando lo specifico difficilissimo concorso, divenne direttore didattico iniziando a Foggia una luminosissima carriera che lo avrebbe poi portato, attraverso le esperienze maturate alla guida di importanti plessi come Casal di Principe, Aversa e Marcianise, a dirigere, raro esempio di profeta nella città natia, il Primo Circolo di San Nicola la Strada. Oltre all’amore per l’insegnamento, D’Andrea aveva anche un’altra passione: la politica. Quella intesa come servizio volontario per la difesa della libertà e della democrazia; quella ispirata ai più severi codici deontologici dell’onestà intellettuale e di fatto. D’Andrea partecipò concretamente alla nascita della Democrazia Cristiana a livello sia locale che provinciale, ottenendo dal partito l’incarico di responsabile per gli enti locali negli anni ’50-’70, contribuendo e coordinando le strategie che condussero alle elezioni di prestigiosi presidenti come Falco, Solimene e De Michele. Ma è indubbiamente a livello comunale che Felice D’Andrea ha scolpito il suo nome nella storia. Egli è stato il sindaco dei record. Ben undici anni e ventiquattro giorni vissuti, con impegno, intelligenza e passione, alla guida del comune di San Nicola la Strada. Nel ’53 l’esordio nei panni di consigliere comunale, nel 1972 fu nominato per la prima volta Sindaco alla guida di una coalizione composta, oltre che dalla Dc, anche da repubblicani e socialdemocratici. Nel corso dei suoi mandati vanno ricordate le numerose opere pubbliche realizzate: la rete fognaria nella zona 167, la ristrutturazione delle piazze, il restauro della chiesa di Santa Maria delle Grazie, la seconda villa comunale, il palazzo dello sport, lo storico serbatoio idrico (la più imponente costruzione del territorio comunale grazie ai suoi 30 metri di altezza) dalla capacità di 3.500 metri cubi appaltato dall’amministrazione “Gentile-D’Andrea” nel ’53 e realizzato nel 1958, il bocciodromo e anche la caserma dei carabinieri in Via Milano, in un primo tempo allocata in locali comunali. Purtroppo, fu inaugurata da altro sindaco. La finalità dell’opera, invidiataci da tutti i comuni di Terra di Lavoro, era di una importanza strategica: sopperire alle ormai sempre più insostenibili carenze d’acqua registrate in provincia. Grandi opere sempre legate al nome di D’Andrea sono state anche la scuola elementare di Viale Europa, realizzata in un periodo in cui tanti comuni della provincia più grandi di San Nicola non potevano fare altro che permettersi di fittare i locali per l’insegnamento, nonché lo storico stadio comunale intitolato ad Andrea Clemente. Eppure, a tutt’oggi, il Comune sannicolese non ha ritenuto intitolare una strada, una piazza o una struttura pubblica a questo suo figlio prediletto.

Nunzio De Pinto

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