Da clochard a uomo di nuovo padrone della sua esistenza. Finalmente è Pasqua anche per ‘Mario’

di Daniele Palazzo

MONDRAGONE-Dopo anni ed anni di vita allo sbando e di tira campare in condizioni igieniche e di salute che definire pessime ed inumane sarebbe estremamente riduttivo e per niente rispettoso di quella che è la realtà vera delle cose, si profila, finalmente, una Pasqua “normale” e più a misura d’uomo per un clochard mondragonese che, da anni, aveva eletto “dimora” presso la stazione ferroviaria di Formia. La buona notizia grazie all’interessamento al suo caso da parte dei Servizi Sociali dello stesso Comune del Sud Pontino, che, d’intesa con quelli della città d’origine del “barbone” protagonista del caso di cui ci occupiamo, si sono prodigati non poco per trovare a Mario(è, questo, un nome di fantasia che, da ora in poi, useremo per indicare l’uomo in parola)una sistemazione decente in una struttura del Frusinate, specializzata nell’ offrire accoglienza e conforto umano ad ogni genere di bisognosi e nel garantire condizioni di vita decenti e civilmente degne ai suoi ospiti. Le pessime condizioni igieniche in cui viveva il vagabondo proveniente dallo splendido centro della costiera tirrenica del territorio casertano, il fatto che lo stesso presentasse una vistosa ferita ad una spalla e, soprattutto, la circostanza che Mario manifestasse tutti i sintomi di una terribile e ben insidiosa malattia, quale la scabbia, che, peraltro, è estremamente deleteria per chi vive in una situazione come la sua, nonché la decine e decine di segnalazioni giunte presso la struttura operativa della Polfer formiana hanno fatto scattare la macchina del soccorso e della solidarietà verso un uomo che, oggettivamente, non poteva più vivere in strada. A gestire la situazione gli impiegati del ramo Servizi Sociali del Comune Pontino, che, in perfetta linearità d’intenti con le Amministrazioni comunali delle città di Mondragone e Formia, hanno mosso passi decisi onde venire a capo della situazione emergenziale nella quale, suo malgrado, l’attore primo dell’episodio di cronaca di cui riferiamo si è venuto a trovare. Nonostante tutta una precedente serie di tentativi a vuoto di convincere l’interessato ad essere trasferito presso un centro di accoglienza adatto al suo caso, gli operatori del competente settore dell’Ente Comune formiano, determinati a portare a positiva conclusione il loro lodevole progetto umanitario a favore di Mario(non solo di lui, in verità), non hanno mai demorso dal proseguire nel difficile cammino sulla strada intrapresa, riuscendo, alla fine, a coronare di successo e soddisfazione il loro lavoro. L’ormai ex clochard ha ‘capitolato’ in ospedale, dove, per l’aggravarsi dello stato generale della sua salute ed anche per il pietoso stato in cui si trovava la sua spalla malata, che minacciava di andare in cancrena, era stato trasportato utilizzando un’ambulanza della Croce Rossa. Prima di essere allocato presso il centro di accoglienza frusinate che ha dato disponibilità ad accoglierlo, Mario, che, allo stato, è ancora ricoverato in ospedale(una buona e confortevole notizia, sia per lui che per i suoi familiari ed anche per quanti ne hanno seguito le sorti, dandosi un bel po’ da fare perché la sua vicenda umana avesse a tradursi nel più che positivo epilogo che, grazie al Cielo, ha effettivamente avuto, sta rispondendo molto bene alle professionali ed amorevoli cure impartitegli dai sanitari che lo seguono), vivrà temporaneamente in una casa d’accoglienza ubicata presso il porto di Formia.

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