Domenica a Maddaloni visita alla tela del ‘700 più grande del mondo.

MADDALONI, –  Gentile lettore, lo sa dove si trova la tela dipinta del ‘700 più grande del mondo? Non lo sa?  Non è un problema, d’altronde nemmeno internet e il suo motore di ricerca Google lo sa, tanto è vero che attribuisce questo primato al “ Martirio di San Pantalon” nella Chiesa omonima di Venezia che misura 443 metri quadri. Ci ha pensato Il Mattino a scoprirlo con il bel servizio di Gianrolando Scaringi pubblicato sulla pagina di Caserta il 15 gennaio scorso. Si trova a Maddaloni nel Convitto Nazionale G. Bruno, antico complesso conventuale che la leggenda attribuisce a S. Francesco d’ Assisi che si fermò a Maddaloni di ritorno dalla Terra Santa. La tela è il soffitto  dell’immenso salone d’onore del Convitto della considerevole superficie di 720 mq. dipinto nel 1756 da Giovanni e Giuseppe Funaro e da Casimiro Ventromile.  E’ uno dei tanti tesori nascosti di Maddaloni, l’antica Calatia risalente all’VIII° sec. a. C. insignita del titolo di città da Carlo III° di Borbone il 27 novembre del  1734, una città insomma che è un vero e proprio “museo a cielo aperto”. Lo dice anche Paolo Rumiz a pag. 35 del suo libro “Appia”: “A chi punta tutto su Pompei e i grandi numeri, dico che le sole Maddaloni e Montesarchio contengono ricchezze per venti musei”.  L’Italia minore è la nostra ricchezza. Guai ad impoverirla in nome del marketing”.  Vuoi visitarla? Bene, potrai farlo  domenica 26 gennaio dalle 15 alle 18 in occasione della seconda edizione de ” Le domeniche dell’arte” promosse dalla Diocesi di Caserta che prevede infatti, domenica, la visita al Convitto Nazionale G. Bruno che in mattinata aprirà il suo portale del 1738 per l’Open Day  cui farà seguito nel pomeriggio la visita gratuita aperta a tutti. Ad accogliere i visitatori ci saranno  il rettore prof. Rocco Gervasio  e due “ciceroni” d’eccezione, il prof. Antonio Pagliaro per il Convitto e Padre Eduardo Scognamiglio per la visita all’adiacente Chiesa di S. Francesco che contiene opere di Giuseppe Sammartino lo stesso autore del Cristo Velato della Cappella Sansevero di Napoli.

                                                                                                                                                                                            Amedeo Marzaioli

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