ENRIQUE VILA – MATAS Riconoscimento speciale “Autore Straniero” | 1 luglio 2017 ore 18:30 | PREMIO FERONIA – Città di Fiano “Filippo Bettini” XXV Edizione | Fiano Romano

PREMIO FERONIA – CITTÀ DI FIANO “Filippo Bettini”

XXV EDIZIONE | 1 Luglio 2017

Castello Ducale Orsini – Fiano Romano

ore 18:30 Cerimonia  –  ore 21:30 dinner party

 

“Un Premio di tendenza e lotta culturale”

 

POESIA

Marco Giovenale –  Strettoie, Arcipelago Itaca, 2017

 

SAGGISTICA

Luigi Matt

Chiara Saraceno

 

CURATELA

PREMIO SPECIALE “Aldo Mastropasqua”

Luigi Weber, Edoardo Sanguineti – Ritratto in pubblico, Mimesis, 2017

 

RICONOSCIMENTO SPECIALE AD UN AUTORE STRANIERO

Enrique Vila−Matas

 

 +++ La giuria, quest’anno, si è avvalsa della facoltà di non assegnare il

Premio Narrativa in mancanza di opere adeguate a riceverlo +++

25 anni di lotta culturale, di contrasto al principio del “meno peggio” e ai canoni effimeri della  cultura-spettacolo, di contrasto alla compiacenza dell’ideologia dominante; il Premio Feronia – Città di Fiano “Filippo Bettini” apre i battenti con più fervore e determinazione, portando alla ribalta la qualità del testo e l’innovazione espressiva, ideologica e culturale.

Giunto quest’anno alla XXV edizione, il Premio Feronia – Città di Fiano “Filippo Bettini” è organizzato dal Comune di Fiano Romano, realizzato con il contributo del Consiglio Regionale del Lazio e della Camera di Commercio di Roma e patrocinato da: Unesco, Ue, Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il Feronia molto spesso è stato definito un antipremio poiché attento alla letteratura di ricerca e ostile alle logiche di mercato e dell’industria culturale. Nel corso delle sue edizioni ha continuato ad affermare il valore della parola scritta, contro un sistema di comunicazione impoverito e sopraffatto dal dominio delle immagini. Il suo orientamento anticonformista è aperto alla pluralità della creazione letteraria di alto livello, senza distinzione tra scrittori noti o esordienti o del tutto sconosciuti. Anche quest’anno ha fatto discutere molto la impopolare scelta di non assegnare il Premio Narrativa, poiché, secondo la giuria, non vi erano opere valide per l’assegnazione, come è accaduto nel ’93 per la sezione della Critica e ancora una volta nel ’95 sempre per quella della Narrativa con l’effetto di un ampio e serrato dibattito che coinvolse anche le maggiori testate italiane e le giurie di altri noti premi (come il Campiello). Ma è proprio grazie al suo rigore che la manifestazione rappresenta, ad oggi, uno degli avvenimenti più rilevanti nell’ambito della vita culturale italiana.

Il Premio comprende quattro sezioni: Poesia, Saggistica, Curatela e Riconoscimento Speciale ad un Autore Straniero. Dal 2013 è stata aggiunta anche la Sezione speciale per i ragazzi delle Scuole Medie di Fiano:  per le classi IV della Scuola Primaria la vincitrice è Di Domenico Giulia Annamaria, classe IV – sezione A; per le Classi II della Scuola Secondaria di Primo Grado la vincitrice è De Vitis Francesca, classe II – sezione B.

Il Feronia vanta il merito di aver anticipato la premiazione di tre Premi Nobel per la letteratura, ovvero il tedesco Gunther Grass, il cinese Gao Xingjian esule a Parigi perché dissidente e  J.M. Coetzee impegnato nella lotta per la fine dell’apartheid e per la libertà dell’Africa.

I vincitori della XXV edizione sono: per la “Poesia” Marco Giovenale – Strettoie, Arcipelago Itaca, 2017; per la “Saggistica” ex equo tra Luigi Matt e Chiara Saraceno; per la Curatela Premio Speciale “Aldo Mastropasqua” Luigi Weber, Edoardo Sanguineti – Ritratto in pubblico, Mimesis, 2017; per il “Riconoscimento Speciale Autore Straniero” Enrique Vila−Matas, che propone attraverso le sue opere – per Lamberto Pignotti, giurato – “un mondo da agitare prima dell’uso in modo che il livello della logica e quello della fantasia si compenetrino”. Nelle precedenti edizioni il riconoscimento Speciale Autore Straniero è stato assegnato a: Tony Harrison nel 2016; nel 2015 a Lars Noren; nel 2014 ad Annie Ernaux. Le opere in concorso vengono proposte esclusivamente dalla giuria che – a differenza di quanto avviene in tutti gli altri eventi simili – svolge i lavori in sedute pubbliche.

Ai vincitori sarà consegnato un premio in denaro e un’opera d’arte. Anche per questa edizione gli artisti che hanno collaborato alla realizzazione delle opere d’arte sono: Bruno Aller, Silvana Baroni, Bruno Conte, Ettore De Conciliis, Giancarla Frare, Silvana Leonardi.

 

Ecco: gli scrittori, i poeti, i musicisti, gli artisti visivi, gli uomini del

teatro e del cinema (…) potranno realizzare il significato di una

vera rivolta culturale contro l’incombente sciagura di un

predominio ideologico e politico della merce e del denaro

facendosi portatori di una controproposta di civiltà del pensiero

e della vita, di progresso umano e sociale di tutti, per tutti.

–          Filippo Bettini   –

 

ENRIQUE VILA – MATAS, Riconoscimento speciale “Autore Straniero”, 1 luglio 2017 ore 18:30, PREMIO FERONIA, Città di Fiano, “Filippo Bettini” ,XXV Edizione Fiano Romano

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La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 1 luglio 2017 alle ore 18:30, nella Corte d’Onore del Castello ducale, sarà presieduta da Mario Quattrucci, Direttore del Premio per conto del Comune e Presidente della Giuria, e sarà aperta dal Sindaco di Fiano Romano Ottorino Ferilli e dall’Assessore alla Cultura Eleno Mattei. Alle 21:30 si svolgerà la tradizionale cena sulla terrazza del Castello o in caso di maltempo presso le sale storiche

 

Madrina e presentatrice della serata sarà Maria Letizia Gorga; intermezzi musicali a cura di Ivo Meccoli Clarinetto e Marco Meccoli Chitarra; cena di gala sulla terrazza panoramica del Castello. Saranno presenti personalità della cultura e dell’Arte, dello Stato, del Parlamento, della Regione, della Città Metropolitana, dei Comuni e di Vari Paesi Europei.

 

La giuria del Premio, nella sua ampiezza, comprende un organico complessivo numericamente elevato con presenze rappresentative di alta professionalità: Mario Quattrucci (Presidente), Cecilia Bello (Segretaria) Gianfranco Baruchello, Marcello Carlino, Franco Falasca, Giuliano Ferilli, Franco Ferrarotti, Ludovico Gatto, Mario Lunetta, Francesco Muzzioli, Stefano Paladini, Giorgio Patrizi, Lamberto Pignotti, Paola Pitagora, Mauro Ponzi, Piero Sanavio, Chiara Valentini.           

 

 

Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne 
Comune di Fiano Romano

 
 
 
 
 
PREMIO FERONIA - CITTÀ DI FIANO “Filippo Bettini” 
 

Motivazioni 
 

POESIA
Marco Giovenale – Strettoie, Arcipelago Itaca, 2017 | La necessità etica, personale e collettiva, della scrittura di Marco Giovenale si declina, da anni, in forme di sperimentazione tanto varie quanto calibrate, concettualmente salde, sempre “tenute”. Questa consapevolezza testuale – del tessuto, dei suoi intimi congegni e della loro ricaduta esterna – appartiene anche al suo ultimo libro di poesia, Strettoie, cui è stato conferito il “Premio Feronia – Città di Fiano “Filippo Bettini” 2017. (Stralcio Motivazione Premio a cura di Cecilia Bello).

SAGGISTICA
Luigi Matt | È confortante immergersi nei saggi di Luigi Matt. Per tanti motivi, prospettive, umori. È un prezioso compagno di viaggio, che ti aiuta ad attraversare le strade più impervie e malfamate delle lettere contemporanee, aiutandoti a ritrovare i percorsi, le direzioni, individuando le strade giuste e quelle sbagliate, sentieri che non portano a nulla e per corsi che aprono universi. Da anni Luigi Matt svolge un ruolo prezioso negli studi della letteratura italiana. È uno studioso, lettore e analista di testi, di rigorosa, inesorabile precisione. Ha frequentato, con la stessa acribia, testi della tradizione cinque e seicentesca, con particolare attenzione ai testi del Marino: è il genere dell’epistolografia, ottimo banco di prova della sinergia tra strumenti analitici e ricostruzione storica. Ma anche testi della tradizione degli irregolari tra ottocento e novecento, dai tardo-scapigliati agli sperimentalisti vari, alle derive di fine millennio. (Stralcio Motivazione Premio a cura di Giorgio Patrizi)

Chiara Saraceno | Continuo a provare, ogni volta che apro un nuovo libro di Chiara Saraceno, quel senso di sorpresa, di curiosità che aveva accompagnato la mia lettura, credo una trentina di anni fa, del suo saggio “Sociologia della famiglia”. Dove improvvisamente avevo incontrato un’analisi asciutta e rigorosa sui modi di far famiglia in Europa e altrove, sui ruoli delle donne, sui rapporti fra sessi e generazioni. La fase alta del femminismo era finita da un pezzo in Italia, ma non c’era ancora una saggistica che avesse la voglia o la capacità di affrontare in un’ottica di ricerca sul campo i temi portati alla luce dal movimento delle donne. In quelle pagine, per la prima volta incontravo invece qualcosa di simile. Devono essere stati in tanti a pensarla nello stesso modo se “Sociologia della famiglia” da allora aveva avuto altre sette edizioni ed era stata tradotta in svariate lingue, compreso il portoghese. Aiuta a capire l’importanza di Chiara Saraceno la sua stessa, originale storia professionale. (Stralcio Motivazione Premio a cura di Chiara Valentini).

CURATELA – PREMIO SPECIALE “Aldo Mastropasqua”
Luigi Weber, Edoardo Sanguineti – Ritratto in pubblico, Mimesis, 2017 | Il premio intitolato ad Aldo Mastropasqua e dedicato alla curatela di un volume è stato assegnato a Luigi Weber per il libro Edoardo Sanguineti: ritratto in pubblico, editore Mimesis. Con Sanguineti, torniamo su un autore a noi molto caro, tra i primi vincitori del Premio Feronia, e caro in particolare a Aldo Mastropasqua che all’esordio gli ha dedicato un importante saggio teorico. E a Sanguineti molti di noi sono stati debitori: è stato un esempio fondamentale di scrittura a tutto campo, attivo su tutti i generi, a partire da una di poetica di rara intelligenza e complessità (a partire dal percorso labirintico del suo libro poetico iniziale, Laborintus) nonché di straordinario rigore politico e teorico: Sanguineti ha insegnato che si potevano unire avanguardia e marxismo (anarchia e marxismo, poi, in definitiva), realismo e allegoria e insomma potevano andare di pari passo la creatività e la consapevolezza. (Stralcio Motivazione Premio a cura di Francesco Muzzioli)RICONOSCIMENTO SPECIALE AD UN AUTORE STRANIERO
Enrique Vila−Matas | Questo mondo fra i suoi molti difetti ne ha uno grossissimo: è poco divertente e alquanto prevedibile. C’è troppa furbizia e troppa poca genialità in giro. Aumentano spaventosamente gli applicatori di formule, gli spacciatori dell’usato garantito e gli utenti del previsto. In tale prospettiva non c’è che da tirare un sospiro di sollievo quando si incontra qualcuno che, come Enrique Vila-Matas, non difetta di fantasia. Meglio sballare che restare lì con la carta coperta e il punteggio bassino. […] ”Kassel mi aveva contagiato creatività, entusiasmo, corto circuito nel linguaggio razionale, fascinazione in alcuni momenti e discontinuità che cercavano il significato nell’illogico per creare nuovi mondi”, rileva Vila-Matas. Tutte le volte che l’abitudine spinge a ficcare l’occhio addestrato al posto prestabilito, vale a dire “l’occhio giusto al posto giusto” in modo che lo sguardo risulti più o meno un mero riscontro della realtà, è opportuno domandarsi se non sia piuttosto il caso di “fissare l’occhio giusto al posto ingiusto”, O magari di “ficcare l’occhio ingiusto al posto giusto”. Ciò non per arrivare a costruire una visione distorta del mondo, ma per far sì che lo sguardo non si limiti a scivolare sulla realtà. In tal senso arte e realtà possono collimare, confluire in un processo vitale. È in fondo la conclusione di questo libro: “L’arte era qualcosa che mi stava succedendo, accadendo in quel momento stesso. E il mondo di sembrava inedito, mosso da un impulso invisibile. E tutto era così rilassante e stupendo che risultava impossibile smettere di guardare”. (Stralcio Motivazione Premio a cura di Lamberto Pignotti)

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