Falerno del Massico: il vino degli imperatori fra storia e leggenda

Di Giulia Gelsomino

Brioso, corposo, sofisticato: sono caratteristiche del Falerno, forse il vino campano più famoso al mondo. Ma dove nasce? È prodotto tipico dell’Ager Falernus, fetta di terra ai piedi del monte Massico che comprende i comuni di Mondragone, Falciano del Massico e Carinola. Un vino nato da una leggenda, cantato da molti poeti dell’antichità, tramandataci di generazione in generazione, tale da esser stato il primo vino nel mondo ad aver avuto la denominazione DOC.

La leggenda di Falernus e dio Bacco

 Silio Italico“Bacco, sotto mentite spoglie, chiese ospitalità al vecchio Falerno; commosso dalla sua generosità fece nascere sulle pendici del Monte Massico viti lussureggianti”.

 

La storia di questo pregiato vino sconfina nel mondo dell’Olimpo ed è circondata da un’aura di misticità, sullo sfondo della guerra fra Roma e Cartagine. Siamo all’incirca nel 212-211 a.C., le truppe cartaginesi si sono stanziate a Capua in attesa di rinforzi da Cartagine. Annibale, spazientito dalla condotta di Fabio Massimo (il Temporeggiatore) comandante delle legioni romane, sta mettendo a ferro e fuoco l’Ager Falernus. Da astuto stratega, decide di risparmiare dal saccheggio proprio un piccolo podere che Fabio Massimo possedeva nel Massico. Ed è in questo punto della storia che Silio Italico, scrittore latino di Punica, il più grande poema sulle guerre puniche, narra della leggenda.

La nascita del vino Falerno può essere fissata negli ultimi anni del III secolo a.C. Ma solo nella seconda metà del II secolo a.C. il Falerno divenne un prodotto di qualità, grazie alle nuove tecniche enologiche dei romani elaborate dopo la sconfitta di Cartagine. Ed in poco tempo diventò il vino più amato dai romani. In origine, infatti, gli haustores(gli antichi sommeliers) al primo posto vi posizionavano il Caecubus (prodotto nella zona di Latina). Successivamente, a causa delle mutate condizioni climatiche, il Caecubus non si produsse più, ed il Falerno divenne il vino più amato dai Romani.

Declino del Falernum

Il vino, così come tutto l’Impero Romano, entrò in una fase di profondo declino. Delle sue qualità, a partire dal V secolo d.C., non se ne parlò quasi più. La leggenda di Bacco svanì nel nulla, ripresa solo in qualche testo riguardante la storia di Napoli. Con l’avvento dei Borbone ci fu poi una rinascita, culminata nella prima metà del XIX secolo.

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