Francolise, Saverio Caramanica ha presentato il suo “Cielo e Terra”

Avviso ai docenti: il testo è superconsigliabile agli studenti che ancora non amano Dante

Francolise (Raffaele Raimondo) – Per amare Dante, occorre capirlo. I giovani “nativi digitali” più degli altri han bisogno di un approccio soft o amabile che dir si voglia. E l’input in tal senso può venire soltanto da chi ha speso una vita nel segno rigenerante del Sommo Poeta. Saverio Caramanica, acuto dantista mondragonese, è certamente un sicuro punto di riferimento. Autore dell’agile volume “Cielo e terra nel poema di DANTE ALIGHIERI” ha assicurato la sua paterna presenza alla “Serata dantesca” programmata per le ore 18,30 di sabato 20 febbraio. Sì, paterna, atteso che egli sa accompagnarci, sorridendo e per mano, al soglio di Pare Dante. Cristianissima sede del meeting letterario l’auditorium della Piccola Casetta di Nazareth che sorge sul dolce colle nei pressi dell’antica Torre di Francolise. Una circostanza offerta ai cultori del “grande esule”, ma anche a docenti e studenti alle prese con la ricerca di un approccio attualizzato ai Canti della Divina Commedia, cioè di un metodo agevole affinché i “nativi” possano meglio decodificare i versi e, nel tempo, cominciare ad apprezzarli, a voler bene all’Autore fra i più studiati del mondo, perché gigante della scrittura. Anzi proprio ai docenti della scuola secondaria di 2° grado opportunamente consigliamo di inserire il volume fra le proposte di adozione del prossimo maggio, sicché dal settembre di quest’anno 2016 abbiano, essi ed i loro allievi, un prezioso sussidio che ci piace definire “Dante facile”. A tal fine diciamo che “Cielo e terra nel poema di Dante”, pubblicato, al singolare modico prezzo di soli 10 euro, nell’ottobre 2015 da Armando Caramanica Editore di Marina di Minturno (www.caramanicaeditore.it – tel 0771. 68.08.38) si lascia leggere/meditare appunto per la semplicità: novità assai rilevante per questi tempi infarciti di pubblicazioni destinate all’oblìo. Le 189 pagine propongono infatti una strutturazione che affascina ed una sostanza che giunge alla più lieve fruizione possibile, giacché l’Autore, da par suo, ha già provveduto per decenni a depurare i passaggi ostici della posia epica di Dante, a cogliere il meglio, a suggerire di mandare a memoria soltanto le terzine immortali, dopo averle selezionate con la cura di colui che tratta il ciclopico testo con l’elegante tatto dell’accorto pittore nel momento dei ritocchi finali sulla sudata tela.
A dar lustro alla “Serata dantesca” di sabato 20 sono intervenuti gli autorevoli professori Paolo Russo (che ha firmato la prefazione) e Raffaele Fiore (sensibilissimo sodale di Saverio Caramanica nei memorabili anni della Lectura Dantis Sinuessana) e due ottimi religiosi: Don Vincenzo Di Martino (generoso custode della Piccola Casetta) e Don Salvatore Milazzo (dantista, moderatore del dibattito).

Alcune foto della serata scattate da Matilde Maisto:

1 700

2 700

3 700

4 700

5 700

6 700

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *