Giornalisti aggrediti nella cava. Il 21enne che ha alzato le mani: “Vi chiedo scusa, non sono un violento”

San Felice a Cancello. Chiede ufficialmente scusa Domenico De Rosa figlio e nipote dei due titolari dell’azienda di San Felice a Cancello, adiacente la cava Giglio, dove è avvenuta l’aggressione ai due giornalisti di Video Informazioni, i colleghi Pier Paolo Petino e Alessandro Carlos Jovane.

Il 21enne avrebbe colpito con un pugno il cameraman 49enne e ha spinto Petino, facendolo cadere a terra.

Queste le sue parole:

“Chiedo scusa a questi giornalisti, non sono un violento, sono un bravo ragazzo, ho reagito male a causa della tensione. Li ho invitati più volte ad uscire dalla mia proprietà ma mi hanno risposto in modo un po’ provocatorio: ‘Si spostavano di poco e dicevano, qui sto bene’.

Non è da me fare una cosa del genere ma in un solo giorno abbiamo subito una grande pressione, c’era tanta gente e tanta attenzione su una problematica di cui da diversi anni si conosce l’esistenza e ben antecedente l’acquisto del terreno da parte nostra.

 Mi volevo scusare dal primo momento con questi due operatori dell’informazione, ma non ci sono riuscito, è la prima volta che mi accade una cosa del genere, ho visto concentrarsi tutto sulla mia famiglia e ho sbagliato e lo ripeto chiedo scusa per l’accaduto a Pier Paolo Petino ed Alessandro Iovane, sono costernato e quando vorranno tornare da queste parti saranno i benvenuti”.

La famiglia De Rosa è molto conosciuta sul territorio, lo zio ed il padre di questo giovane con la loro azienda danno lavoro a 50 persone e operano in tutta Italia.

 

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