GIORNATA DI STUDI ED APPROFONDIMENTI SULLE CEFALEE, DOMANI, PRESSO IL PARCO TECNOLOGICO DELL’IRCCS “NEUROMED”, DI POZZILLI

di Daniele Palazzo

Domani, presso la Sala-Conferenze del Parco Teconologco dell’IRCCS “Neuromed, di Pozzilli, in provincia di Isernia, giornata di studi ed approfondimenti sulle cefalee primarie e sulle nuove tecniche di approccio terapeutico alle stesse. Il riferimento è al VII° Congresso della sezione interregionale Lazio-Molise della S.I.S.C.(Società Italiana per lo Studio delle cefalee), al cui staff di vertice si deve l’organizzazione del’importate evento medico. “Nuove prospettive terapeutiche nel trattamento preventivo e sintomatico delle cefalee primarie”, questo il tema portante della menifestazione , che è riconosciuto anche come corso Ecm per le professioni sanitarie. Saranno della partita, tra gli altri, i Dottori Anna Ambrosini, Armando Perrotta e Francesco Pierelli del Centro per lo studio e la cura delle cefalee del Neuromed, che, con proprie relazioni, illustreranno i progressi che, nell’anno, si sono fatti nel campo specifico. Come da Comunicato-Stampa diffuso sul territorio a cura della stessa S.I.R.C., “le cefalee rappresentano il disordine neurologico più diffuso, eppure non c’è un’adeguata consapevolezza da parte di chi ne soffre, né, a volte, neanche da parte degli stessi medici. Se non adeguatamente trattato il disturbo cefalalgico può peggiorare: con il passare del tempo i normali antidolorifici, presi a dosi troppo alte o con troppa frequenza, diventano inefficaci, e la situazione si cronicizza.

Tra le cefalee primarie “disabilitanti”, cioè capaci di provocare una decisa diminuzione della qualità della vita, sicuramente l’emicrania rappresenta la più comune. Molto meno frequente, ma degna di particolare attenzione, è poi la cefalea a grappolo. Il dolore sperimentato dai pazienti che ne soffrono, in forma episodica o cronica, è tra i più violenti che sia possibile descrivere, tanto da meritarsi in passato l’eponimo di “cefalea da suicidio” per i numerosi casi di tentativi di suicidio tra i pazienti affetti, nel corso della crisi. Le cefalee non sono un problema del singolo individuo: a parte i costi delle cure e delle visite, che gravano sul Sistema sanitario nazionale, pesano molto anche sulla vita sociale e lavorativa del paziente, diventando un carico importante per l’intera società, soprattutto quando le crisi hanno frequenza molto elevata o si manifestano in forma cronica.” L’occasione sarà propizia per la presenza  di alcuni dei migliori specialisti del settore italiani e stranieri. Come detto, lo scopo è quello di illustrare a medici di base, neurologi e altri specialisti coinvolti nella gestione di pazienti cefalalgici le basi fisiopatologiche che hanno portato allo sviluppo di nuovi farmaci e di approcci terapeutici non farmacologici, nonché di presentare i risultati degli studi clinici che ne hanno mostrato l’efficacia. Come si sarà compreso, si tratta di una evenienza medico-scientifica tutto rilievo, che, da non perdere nella maniera più assoluta, è rivolta anche ai familiari dei pazienti, che la moderna visione del problema medico in trattazione ritiene essere molto importante nella sua gestione quotidiana.

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