Giovedì 17 dicembre: Laura Curino firma la regia di “Se ci sei batti un colpo” di Letizia Russo, in scena al Teatro Elicantropo di Napoli

Dal testo di Letizia Russo una storia tragicomica e surreale, spaccato prezioso della nostra epoca e della condizione umana contemporanea

Ripartirà dal Teatro Elicantropo di Napoli, giovedì 17 dicembre 2015 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 20), la tournée dello spettacolo Se ci sei batti un colpo, scritto dalla giovane e pluripremiata drammaturga Letizia Russo per l’attore toscano Fabio Mascagni, con la regia di Laura Curino.
Presentato da Teatro dell’Istante e ACTI Teatri Indipendenti, l’allestimento vede in scena un solo attore, molti personaggi, per una storia surreale e tragicomica che indaga, attraverso la vita di un giovane uomo che ha tutto ciò che gli serve, tranne il cuore, un tema caro a chiunque abbia mai avuto il dubbio se davvero valga o no la pena vivere.
La domanda del personaggio e la sua straordinaria esistenza di senza cuore sono anche una lente per osservare, con ironia politicamente scorretta e poesia, tutto ciò che fa della vita il regno della meraviglia e della noia, della normalità e della follia, del desiderio e dell’incomprensione: dalle relazioni famigliari a quelle sentimentali, dall’amicizia al lavoro, dalla visione spirituale a quella scientifica, dalle domande dei bambini ai dubbi degli adulti.
Il protagonista F. ha trentacinque anni, una buona salute, una vita normale, e una noia mortale a fargli compagnia. In realtà la sua avrebbe potuto essere una vita straordinaria, perché, unico caso nella storia dell’umanità, è nato senza cuore. Eppure è vivo.
A causa sua, la scienza ha gridato al miracolo, la chiesa ai segni dell’apocalisse. Poi entrambe hanno avuto cose più urgenti da fare che occuparsi di lui e, come tutti i mortali, non ha potuto fare altro che confondersi nella grande comunità umana.
Non è stato facile: oltre ad una circolazione sanguigna misteriosa, le conseguenze del non cuore hanno impedito a F. di entrare in relazione profonda con la realtà. Non ha mai provato empatia, sensi di colpa, vero e proprio amore, la forza misteriosa della fede, il credere in qualcosa, ma non si è dato per vinto. La sua missione è diventata capire come funziona l’essere umano, per riprodurne in maniera il più fedele possibile i comportamenti e le traiettorie esistenziali.
Con fatica, ma anche con molta caparbietà, oggi F. è una persona qualsiasi, con un lavoro, una casa, delle relazioni. Incontrandolo per strada, nessuno riuscirebbe a immaginare il segreto nascosto nella sua cassa toracica.
Il testo affronta temi importanti, ma con leggerezza ed ironia. Il protagonista, infatti, parla senza censure, talvolta in modo politicamente scorretto, anche perché, non riesce proprio a comprendere le emozioni e gli stati d’animo altrui. Semplicemente, vive e si comporta secondo l’etica dettata dalla società, provando a rimanere dentro il cerchio e annotando tutto quello che si deve e non si deve fare su dei quaderni.
Prende vita, così, questa storia tragicomica e surreale, che diviene spaccato prezioso della nostra epoca e della condizione umana contemporanea.

Se ci sei batti un colpo regia Laura Curino
Napoli, Teatro Elicantropo – dal 17 al 20 dicembre 2015
Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)
Info al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio) email promozionelicantropo@libero.it
Da giovedì 17 a domenica 20 dicembre 2015
Napoli, Teatro Elicantropo

Teatro dell’Istante e ACTI Teatri Indipendenti
presentano

Se ci sei batti un colpo
di Letizia Russo

con Fabio Mascagni

disegno luci Alessandro Bigatti
consulenza scenografica Lucia Giorgio
fotografie Giorgio Sottile
organizzazione e distribuzione Stefano Mascagni
assistente alla regia Stefano Sartore

regia Laura Curino

Fabio Mascagni è nato a Prato nel 1976. Diplomatosi nel 1999 presso il Laboratorio Nove diretto da Barbara Nativi a Firenze, ha proseguito la sua formazione d’attore partecipando ad un corso CEE sulla Drammaturgia Contemporanea Internazionale diretto tra gli altri da Martin Crimp, Xavier Durringer, Patrice Bigel. Nel 2003 vive e lavora a Berlino, dove con artisti provenienti da varie nazioni Europee lavora ad un progetto sul Decamerone diretto da Ingo Kerkoff. Lavora in cinema e TV con Antonio Frazzi , Salvatore Samperi e Antonello Grimaldi. Ha lavorato, tra gli altri, con Paolo Magelli, Lina Wertmuller, Cristina Pezzoli, Angelo Savelli, Federico Tiezzi, Stefano Massini, David Ferry, Giancarlo Cauteruccio, Patrick Kermann, Maurizio Panici, Luciano Melchionna, Guido De Monticelli e Massimo Castri. Attualmente è un attore della Compagnia del Teatro Metastasio/Stabile della Toscana.

Letizia Russo è nata a Roma nel 1980. Nel 2001, con Tomba di cani, vince il Premio Tondelli (Premio Riccione); nel 2003, il Premio Ubu come miglior novità drammaturgica. Il testo è stato tradotto e rappresentato in Germania, Francia, Cile, Brasile, Portogallo, Slovacchia. Studia alla International Residency del Royal Court di Londra. Nel 2003, su commissione del National Theatre di Londra, scrive Binario Morto. Una raccolta di cinque suoi testi è stata pubblicata da Ubulibri. Nel 2008 cura per Antonio Latella l’adattamento della Trilogia della Villeggiatura, di Carlo Goldoni, e la traduzione de Le Nuvole di Aristofane prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria. Scrive, su commissione della Rai-Radiotelevisione Italiana lo sceneggiato radiofonico surreale L’educazione delle Canaglie, diretto in radio da Gabriele Vacis. Ha insegnato drammaturgia, alla Scuola Holden di Torino e all’accademia di teatro Paolo Grassi di Milano.

Laura Curino è stata tra i fondatori del Teatro Settimo di Torino, partecipando come attrice e creatrice agli spettacoli più significativi del gruppo. Con due monologhi, Passione (1992) e Olivetti (1996), la Curino si è imposta come una delle attrici più interessanti della sua generazione, raccontando vicende di donne e momenti particolari della storia politica e sociale italiana. Dal 1991 la Curino collabora con l’Associazione Divina, osservatorio sul teatro al femminile, per conto della quale ha organizzato rassegne ed incontri di studio. Nel 1993 ha vinto il premio “Milano 90, il contemporaneo” come migliore attrice e autrice giovane. Nel 1998 ha ricevuto dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro il premio come migliore attrice. Laura Curino è un’attrice e regista di straordinario talento e sensibilità poetica, ironica e pungente.

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