GIURAMENTO DEI VFP1 DEL 1° BANDO 2017

Grande evento in occasione della Cerimonia di Giuramento dei Volontari in Ferma Prefissata Annuale, appartenenti al 1° Bando 2017 , che ha avuto luogo il giorno 7 luglio 2017 alle ore 9,30 nel piazzale  “GERARDO ANTONUCCI” della Caserma   “Oreste Salomone”di Capua sede del 17° REGGIMENTO ADDESTRAMENTO VOLONTARI “ACQUI”.

E’ stato, come sempre, molto commovente vedere 900 volontari che hanno prestato il giuramento di fedeltà alla Repubblica. Allocuzione del generale di C. d’A. Serino. Ascoltare il vibrante discorso del col. Cucinieri, comandante del 17° Rav Acqui. Ed infine la silente benedizione dell’arcivescovo Visco.

Un posto d’onore è stato riservato alla Bandiera di Guerra del 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”.

Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia. “Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea e nell’aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia”. (Prima Guerra Mondiale, 1915 – 1918).

Medaglia d’oro al valor militare. “Nella gloriosa e tragica vicenda di Cefalonia, con il valore e il sangue dei suoi fanti, per il prestigio dell’Esercito Italiano e per tenere fede alle leggi dell’onore militare, disprezzò la resa offerta dal nemico preferendo affrontare in condizioni disperate una impari lotta immolandosi in olocausto alla Patria lontana”. (Cefalonia, 8-25 settembre 1943).

Medaglia d’argento al valor militare. “In tre mesi di aspri combattimenti con tenacia e valore precludeva al nemico ogni possibilità di successo temperando nella lotta e nel sacrificio spiriti ed armi per la vittoria futura. Alla ripresa offensiva delle nostre armi, con generoso slancio attaccava le posizioni avversarie impegnando il nemico in dura lotta. Pari alle sue glorie secolari segnava la via della vittoria con il sangue profuso degli eroici fanti”. (Himara, Vunoi, Val Shushizza, dicembre 1940 – aprile 1941).

Medaglia d’argento al valor militare. “Per la bella condotta tenuta dal Reggimento.” (Battaglia di San Martino, 24 giugno 1859).

Medaglia d’argento al valor militare. “Per l’ottima condotta del Reggimento alla battaglia di Sforzesca e Novara”. (Prima Guerra d’Indipendenza, 21-23 marzo 1849).

Medaglia di Bronzo al valor militare. “Per lo slancio, la tenacia e il valore spiegati dal primo battaglione del reggimento in aspre e sanguinose giornate di battaglia”. (Monte Sei Busi, 29 agosto – 30 ottobre 1915 – Valloncello di Selz, 22-23 aprile 1916 – Gallio, 25 luglio 1916).

Per consolidata tradizione, ai volontari di ogni Bando è assegnato un mèntore scelto fra gl’insignìti di Medaglia d’Oro al Valor Militare, cioè coloro che – come ha ricordato il col. Cucinieri in uno dei passaggi più belli del suo vibrante discorso – “con coraggio ed orgoglio non esitarono a sacrificare la loro vita per il bene dell’Italia e per un mondo migliore”. E mèntore del 1° Bando 2017 è stato Luigi Settimo, Umile lavoratore, che fu fante eroico. Arruolato nel 30° regg. Fant. Combattè valorosamente colla 5^ comp. Alla quale apparteneva ed alla quale la madre sua, con nobilissima lettera del 15 febbraio 1922, volle venisse assegnato anche il terzo figlio chiamato alle armi “perché faccia parte di quella schiera che dietro a quella stessa bandiera che Lui seguì”.

Dice la motivazione: “Privato delle gambe e delle braccia dallo scoppio di una granata che gli produceva anche una larga ferita alla faccia, incitava calorosamente i compagni a scagliarsi contro il nemico per respingerlo. Rifiutava ogni soccorso per non sottrarre soldati al combattimento. Respinto l’attacco, non volle essere asportato in trincea, chiedendo all’ufficiale di poter restare in linea, contento di morire tra i suoi compagni per la grandezza del suo Paese.”

Bellissimo l’intervento del comandante del 17° Reggimento addestramento volontari “Acqui”, che dopo aver salutato il Generale Comandante per la formazione, specializzazione e dottrina dell’esercito, autorità civili, religiose e militari, giornalisti, ospiti, familiari dei soldati giurandi, ha espresso il più sincero ringraziamento per aver voluto partecipare alla cerimonia che vede impegnati i giovani soldati che hanno suggellato l’atto più importante della loro scelta di vita: Il Giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.

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