Gli auguri di Campolattano e l’appello all’unità

Gli auguri di Campolattano e l’appello all’unità: tutti assieme contro

l’avanzata della Lega anche se questo vuol dire perdonare qualcuno…

«Auguri a tutti: auguri democratiche e democratici, auguri maddalonesi. Ci apprestiamo a festeggiare la fine dell’anno e a cominciare un 2019 molto impegnativo per la nostra comunità e per la nostra nazione nel quale noi tutti siamo chiamati ad assumere un comportamento responsabile se vogliamo evitare la deriva». A rivolgersi a compagni di partito e concittadini e il consigliere comunale Angelo Campolattano che approfitta degli auguri di fine anno per una riflessione sul futuro. «Ricordiamo la secessione di Umberto Bossi? Per anni ci ha bombardato con questo discorso. Oggi Salvini è riuscito laddove il suo maestro ha fallito. L’autonomia di Veneto, Emilia Romagna e Lombardia non è altro che il primo passo verso quella secessione che voleva Bossi, quella secessione che significa morte del Sud – ha sottolineato Campolattano – Salvini è riuscito ad attuarla perché, diversamente da Bossi che ci vomitava il suo disprezzo addosso, è venuto nei nostri territori, ci è venuto a prendere in giro, ci ha accarezzati, ci ha messo gli uni contro gli altri: è stato capace di unirci sotto la sua bandiera facendo emergere il lato peggiore del popolo meridionale, un popolo che aveva nella solidarietà e nel senso di integrazione le caratteristiche principali del suo dna e che oggi si scaglia contro gli stranieri, i diversi, dimenticando che per Salvini i diversi siamo noi… ». Le politiche del governo preoccupano molto Campolattano che teme ripercussioni immediate sul territorio. «Ci siamo fatti fregare – ha proseguito – A dire il vero noi, quelli che comunque hanno creduto nel progetto del Pd no. Noi abbiamo provato a fare qualcosa, lo abbiamo fatto sotto l’unica bandiera possibile che si pone come alternativa alla Lega quella del Partito democratico. Quando con i nostri giovani abbiamo deciso di scendere in campo a Maddaloni con un progetto di rinnovamento, lo abbiamo fatto con la consapevolezza di combattere una battaglia impari. Potevamo candidarci con chiunque, salire sul carro dei vincitori, metterci in prima fila su quel carro. Ma non saremo stati noi. Noi abbiamo dei valori, delle idee, una morale che intendiamo portare avanti e che, in questi mesi stiamo portando avanti nella nostra azione di governo della città con un’opposizione non urlata, ma basata sui contenuti, sulle questioni. E anche nel prossimo futuro sarà così. Non abbaieremo mai alla luna, ma non saremo mai nemmeno quelli che si piegano per tuffarsi tra la breccia di chi comanda. Lo avremmo potuto fare prima, ma abbiamo preferito combattere anche contro i mulini a vento, pur di non tradire la nostra coscienza». Campolattano fa una chiamati alle armi a tutti quelli che ritengono di avere valori diversi da quelli dell’attuale governo nazionale. «Per continuare a onorare la nostra coscienza, i nostri valori, dobbiamo porre un argine forte al populismo, dobbiamo farlo tutti assieme – ha spiegato – Tutti quelli che hanno nel proprio dna quei valori di uguaglianza, di solidarietà, di rispetto, di senso del lavoro, di senso delle istituzioni, tutti quelli che pensano che i partigiani siano gli eroi della nostra storia devono stare insieme. Dobbiamo cominciare da Maddaloni a costruire un fronte comune onorando la grande tradizione politica e culturale di questa città. Dobbiamo farlo con uno sguardo al futuro, mettendo una pietra sopra al recente passato, dobbiamo farlo anche perdonando qualcuno se è necessario, senza appellarci a regole e cavilli. Buon 2019».

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