Gli ingredienti che rendono “unico” il Ristorante al ’55 – Pizzeria il Caminetto

Cancello ed Arnone (Matilde Maisto) – Perché il Ristorante al ’55 – Pizzeria il Caminetto ha saputo rendersi unico nella zona del Basso Volturno, classificandosi al 1° posto su otto ristoranti a Cancello ed Arnone, risultando uno dei ristoranti più votati ed accreditati? Perché è 1° su 1.216 Ristoranti in Provincia di Caserta? E cosa ancora più importante, perché ha ottenuto il 24 posto su 10.886 ristoranti in tutta la Regione Campania?

Ebbene la risposta è molto semplice: la tecnologia culinaria, l’apparecchiatura della tavola e il corretto abbinamento vino-cibo rendono una cena un piacere da ricordare presso il Ristorante al ’55 – Pizzeria il Caminetto. Una recente recensione su tripadvisor dice: “A volte per trovare una buona pizza non c’è bisogno di andare chissà dove…  ho trovato un locale a Cancello ed Arnone, arredato con gusto e semplicità! Le foto vintage che ritraggono un tempo che non c’è più sono una vera chicca per gli amanti del genere! La pizza: impasto soffice e saporito e soprattuto leggero e digeribile! Ho scelto una capricciosa e devo dire che i carciofini (arrostiti) erano fantastici! Consigliato!”

Gli addetti ai lavori sanno bene che la buona riuscita di un pasto, dal semplice addentare un panino alla cena di gala, si basa su un insieme di fattori che devono fondersi in armonia senza che un aspetto prevalga su un altro. Due sono i  pilastri che tengono in piedi il tutto: gli aspetti intrinseci al cibo e i fattori esterni.

Gli aspetti intrinseci riguardano la matrice alimentare del pasto, la materia prima e il modo in cui viene lavorata per preparare il pasto. Una qualsiasi preparazione alimentare, dalla più semplice pietanza, come per esempio un uovo sodo, alla ricetta classica della grande cucina internazionale, si basa sulla successione di alcune operazioni ben determinate e facilmente identificabili. Questa è quella che si chiama la tecnologia culinaria, che si compone di cinque fasi tecnologiche principali, che però non vanno pensate come semplice successione di gesti ma come azioni che vanno esaminate ed eseguite con uno sguardo d’insieme.

Il piacere apprezzato gustando un pasto preparato con ottime materie prime, cucinato con una tecnica impeccabile e servito in un ambiente curato nei dettagli è una sensazione senz’altro unica ma non può prescindere da fattori esterni alla materia del cibo. Quindi alla tecnologia culinaria si devono aggiungere almeno altri due fattori che hanno un’influenza diretta sulla qualità del pasto e sul suo apprezzamento da parte del commensale/consumatore.

Il primo è l’ambiente nel quale si gusta il pasto: mi basta citare un aforisma di Brillat-Savarin, celebre gastronomo francese per giustificare l’asserzione ” Il piacere della tavola è la sensazione riflessa che nasce da un insieme di circostanze: dai fatti, dai luoghi, dalle cose e dalle persone che accompagnano il pasto”. Quindi l’ambiente, inteso in senso lato, comprendente l’arredamento della sala, lo spazio tra i tavoli, la preparazione della tavola, il vasellame e le stoviglie, le luci, il controllo del rumore e il sottofondo fonico, i commensali e il servizio a tavola.

Il secondo aspetto, secondo solo per comodità di esposizione, non certo in ordine di importanza, è l’abbinamento delle pietanze con il vino, in modo che la scelta del vino sia fatta per completare le caratteristiche del cibo e per sottolinearne le peculiarità, esaltandone sapori e aromi.

Tecnologia culinaria, ambiente dove si consuma il pasto, abbinamento con il vino configurano un insieme di fattori tecnico-economici e socio-culturali che, considerati in modo unitario, danno vita a una sorta di tecnologia del pasto o, se vogliamo usare un termine più fascinoso e di tendenza modernista, a una architettura del pasto, una nuova disciplina che annovera tra i suoi esperti tecnologi alimentari, cuochi, enologi, sommelier, designer, architetti, storici, psicobiologi.

Matilde Maisto

N.B. In un prossimo articolo, sarà nostra cura parlarvi degli ottimi prodotti utilizzati presso il Ristorante al ’55 – Pizzeria il Caminetto

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