Grande successo per la “Serata in musica sotto le stelle”, ovvero il concerto del Soprano Lirico Internazionale Teresa Sparaco

Cancello ed Arnone (Matilde Maisto) – Grandi emozioni ed anche soddisfazioni per la “Serata in Musica sotto le stelle” organizzata dal Gruppo culturale locale “Letteratitudini”, sabato 15 Luglio 2017 u.s.

Un evento eccezionale per la grande qualità della musica dell’Ensemble Notalirica formata da:

  • pianoforte – Michele Della Ventura;
  • violino – Antimo Pascarella;
  • violino – Davide Auricchio;
  • viola – Ida Rispoli;
  • violoncello – Luigi Iuliano;
  • sassofono – Leonardo Auricchio

coordinati dal grande Soprano Lirico Internazionale Teresa Sparaco.

Lo spettacolo condotto e presentato dalla bravissa Roxana Ambra, che è stata veramente impeccabile nel proprio ruolo, è iniziato con:

 1° brano: Canone e giga in re maggiore per tre violini e basso continuo, meglio noto semplicemente come il Canone di Pachelbel. E’ una composizione musicale scritta nel XVII secolo – in forma appunto di canone – dal religioso e musicista tedesco Johann Pachelbel .  Noi l’abbiamo ascoltata nella riadattazione di Ennio Morricone. Eseguito con grande maestria dall’Ensemble Notalirica.

2° brano: Carmen (Habanera) di Bizet. L’Habanera della Carmen è una delle più celebri arie dell’opera lirica, famosissima in tutto il mondo. Georges Bizet la compose ispirandosi all’habanera “El Arreglito”, allora di moda nei cabaret, pensando si trattasse di una musica popolare; solo dopo venne a sapere che questo brano era stato composto solo pochi anni prima da Sebastian Iradier; Bizet allora aggiunse una nota allo spartito, in cui accreditava la sua fonte. Carmen è l’ultima operaia ad uscire dalla fabbrica di tabacco: tutti stanno aspettando lei, tutti non hanno occhi che per lei, la bella zingara. Ma Carmen non si lascia conquistare da nessuno: non crede molto alla costanza dell’amore. In questa celeberrima Habanera (una danza dal ritmo lento, di origine spagnola) esprime la sua visione dell’amore: l’amore è come un uccello ribelle, nessuno può addomesticarlo; o come un piccolo zingaro, che non conosce legge. Don José è l’unico che non fa caso a lei, ed è proprio per questo che attira la sua attenzione: “Se tu non mi ami, io ti amo; se io ti amo, stai attento a te!” – Eseguito dall’Ensemble Notarilica, ha cantato il Soprano Internazionale Teresa Sparaco.

3° brano: Il postino. Film del 1994 diretto da Michael Radford e Massimo Troisi. Ultima interpretazione dell’attore, scomparso solo 12 ore dopo la fine delle riprese. Il film è ispirato a “il postino di Neruda” (Ardiente pachiencia), romanzo scritto dal cileno. La colonna sonora è di Luis Bacalov che vinse l’Oscar alla migliore colonna sonora e il Nastro d’Argento, sempre come migliore colonna sonora. Eseguito dall’Ensemble Notalirica.

4° brano: Over the Rainbow di Harold Arlen. Over the Rainbow (anche nota con il titolo Somewhere Over The Rainbow) è una canzone scritta da Harold Arlen con testi di E.Y. Harburg. La versione originale è cantata da Judy Garland per il film “Il mago di Oz” del 1939. Il titolo significa letteralmente “Oltre l’arcobaleno”. Il brano ha avuto, fin dagli anni quaranta, un grande successo e nel 1981 ha vinto il Grammy Hall of Fame Award. I discografici statunitensi l’hanno eletta “miglior canzone del XX secolo”. Il tema di Over the Rainbow presenta una spiccatissima somiglianza sia armonica che melodica con il tema dell’intermezzo (noto come Sogno di Ratchiff) dell’opera Guglielmo Ratchiff di Pietro Mascagni composto nel 1895. Eseguito dall’Ensemble Notalirica.

5°brano: Moon River di Johnny Mercer/Henry Mancini. Moon River è un brano musicale composto da Johnny Mercer e Henry Mancini nel 1961. Fa parte della colonna sonora del film “Colazione da Tiffany” con Audrey Hepburn ed ha vinto l’Oscar per la migliore canzone nell’edizione 1962. Mercer e Mancini scrissero la canzone appositamente per la Hepburn in modo che fosse adatta alla sua estensione vocale. Monn River viene cantata dall’attrice nella scena in cui il personaggio interpretato da George Peppard, Paul “Fred” Vanriak, scopre Holly Golightly (Audrey Hepburn) che canta accompagnandosi con una chitarra alla finestra. (Curiosità: un’insenatura vicino Savannah, in Georgia, città natale di Jhonny Mercer, è stata chiamata “Moon River” in suo onore). Eseguito dall’Ensemble Notalirica.

6° brano: Love Theme di Ennio Morricone. Tratto dal film Nuovo Cinema Paradiso. Film del 1988 e diretto da Giuseppe Tornatore, che vinse il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes del 1989 e l’Oscar per il miglior film straniero: pensate che quando uscì, però, in Italia ebbe successo solo a Messina e venne completamente ignorato nelle altre città! Sulla collaborazione di Tornatore e Morricone in questo film ci sono diverse particolarità: all’inizio il compositore rifiutò la proposta, ma quando venne persuaso a leggere il copione si convinse ad accettare: la scena finale, dove Totò, oramai grande, vede proiettare tutte le scene del bacio, ha come sottofondo una musica del figlio di Morricone, Andrea. Il Love theme ha vinto anche il premio BAFTA nel 1990. Eseguito dall’Ensemble Notalirica.

7° brano: Musica proibita di Stanislao Gastaldon. Musica proibita è una romanza composta nel 1881 dall’allora ventenne Stanislao Gastaldon che grazie a questa composizione conobbe immediatamente la notorietà. l’io narrante del testo è quello di una fanciulla che vorrebbe ripetere il ritornello di una canzone d’amore che un bel garzone le canta ogni sera, da sotto il balcone. Ciò le viene proibito dalla madre, ma la fanciulla approfitta della sua assenza ed intona l’aria e le parole. Eseguito dall’Ensemble Notalirica – ha cantato il Soprano Internazionale Teresa Sparaco.

8° brano: Gabriel’s Oboe di Ennio Morricone. Gabriel’s Oboe è un brano musicale scritto da Morricone per il film Mission candidato all’Oscar come miglior colonna sonora del 1986. Una versione con le parole intitolata Nella Fantasia, il cui testo è stato scritto da Chiara Ferraù, ha ottenuto un cospicuo successo internazionale ed è stata eseguita da numerosi artisti. Caratteristica della composizione è la capacità di trasmettere con pochi strumenti tra i quali in primo piano un oboe, un senso celestiale che pochi brani musicali riescono a trasmettere. Eseguito dall’Ensemble Notalirica.

9° brano: What a Wonderful Worl di Bob Thiele/George David Weiss. What a Wonderful World (in italiano: che mondo meraviglioso) è una famosa canzone scritta da Bob Thiele (con lo pseudonimo George Douglas) e George David Weiss, interpretata per la prima volta da Louis Armstrong. Una delle ultime grandi produzioni di Bob Thiele, storico produttore discografico jazz. What a Wonderfoul World è stata intesa dai suoi autori come un invito alla scoperta del piacere della vita, dai toni ottimistici e rilassati, esalta la bellezza del mondo e della diversità fra i popoli, oltre a costituire un invito a non diffidare del futuro. Fu pensata come una sorta di antidoto al crescente clima di tensione politico e razziale negli USA e scritta appositamente per Armstrong, il quale faceva presa sul pubblico. Eseguito dall’Ensemble Notalirica.

10° brano: La Bella e La Bestia di Alan Menken. La bella e la bestia (Beauty and the Beast) è un  film d’animazione del 1991 prodotto dalla Walt Disney Feature Animation. La musica del film è stata composta da Alan Menken, Mentre Howard Ashman, a cui il film è dedicato (morì pochi mesi prima del rilascio del film), é stato l’autore dei testi. Eseguito dall’Ensemble Notalirica.

11*° brano: ‘O paese d’ ‘o sole di Vincenzo D’Annibale e Libero Bovio. ‘O paese d’ ‘o sole è un brano musicale italiano del 1925, scritto da Vincenzo D’Annibale e Libero Bovio. Tra le massime espressioni dei tempi d’oro della canzone napoletana. Il testo è stato interpretato da alcuni dei suoi più celebri cantanti di tutti i tempi, napoletani e non, tra i quali si annoverano Luciano Pavarotti, Claudio Vita, Giuseppe De Stefano, Bruno Venturini, Mario Del Monaco. Amata da sempre dai cantanti dotati di grandi mezzi vocali, la canzone è sicuramente uno dei simboli musicali di Napoli in tutto il mondo. Il testo di Bovio, composto pressochè di getto dopo un periodo di allontanamento dalla città, esprime infatti con un calore e un’emozione indescrivibile la gioia di ritornare a Napoli, la città dove tutte le parole, quelle dolci ma anche quelle amare, “so’ sempe parole d’ammore!”. Eseguito dall’Ensemble Notalirica e cantata dal Soprano Internazionale Teresa Sparaco.

12° brano: MARIA MARI’ di Eduardo Di Capua e Alfredo Mazzucchi. Una delle cose che ha fatto diventare Napoli così famosa in tutto il mondo, oltre al sole, alla pizza, a Margellina, al Vesuvio e San Gennaro, è stata sicuramente la canzone napoletana. Alfredo Mazzucchi era un compositore e mandolinista che, per conto degli editori musicali, apportava qualche ritocco alle melodie originali prima della pubblicazione delle canzoni, in questa veste fu quindi il co-autore, insieme a Eduardo Di Capua, uno dei più grandi musicisti della canzone napoletana di alcuni noti brani della canzone napoletana. Secondo altri, invece, Mazzucchi era un giovane compositore talentuoso che lavorava con il già famoso Di Capua. Mazzucchi suonava le sue composizioni, Di Capua le ascoltava e vi apportava qualche modifica per poi pubblicarle soltanto a suo nome. Eseguito dall’Ensemble Notalirica e cantata dal Soprano Internazionale Teresa Sparaco.

13° brano: O SOLE MIO di Giovanni Capurro e Eduardo Di Capua. Giovanni Capurro, giornalista e redattore delle pagine culturali del quotidiano Roma di Napoli, nel 1898 scrisse i versi della canzone affidandone la composizione musicale a Eduardo Di Capua. In quel tempo Di Capua si trovava a Odessa, in Ucraina, con suo padre, violinista in un’orchestra. La musica sembra sia stata ispirata da una splendida alba sul mar Nero e, soprattutto, dalla nobil donna oleggese Anna Maria Vignati-Mazza, detta “Nina”, sposa del Senatore Giorgio Arcoleo e vincitrice a Napoli del primo concorso di bellezza della città partenopea; il brano venne poi presentato a Napoli ad un concorso musicale promosso dalla Casa Editrice Ferdinando Bideri, ma senza ottenere grande successo ed arrivando secondo, ma in seguito si diffuse sempre più – anche fuori dall’Italia – fino a diventare un vero e proprio patrimonio della musica mondiale. ‘O Sole mio è una delle canzoni più famose di tutti i tempi. La più grande interpretazione di questa canzone rimane probabilmente quella di Enrico Caruso, accanto alla quale si annovera quella di Luciano Pavarotti, da solo e con il gruppo dei “Tre Tenori”, ma moltissimi altri artisti hanno interpetato il brano, del quale eistono molteplici versioni, fra le più famose quella di Elvis Presley. Nel 2002 il cantante Al Bano include una versione particlare di O Sole mio nel suo CD Carrisi canta Caruso “duettando” virtualmente con il tenore. Eseguito dall’Ensemble Notalirica e cantata dal Soprano Internazionale Teresa Sparaco.

14° brano: FUNICULI’ FUNICULA’ di Giuseppe Turco e Luigi Denza. Non tutti sono a conoscenza che la popolare canzone Funiculì Funiculà racconta l’inaugurazione della prima funiculare del Vesuvio, il primo mezzo di trasporto costruito nel 1879 che ha permesso di raggiungere la cima del vulcano. Funiculì Funicolà è stata scritta dal giornalista e cantatutore Giuseppe “Peppino” Turco; la musica è invece del compositore Luigi Denza, anch’esso napoletano, di Castellammare di Stabia. La canzone, uscita nel 1880, ha venduto ben oltre un milione di copie in un solo anno e la sua melodia è diventata celebre in tutto il mondo. Funiculì Funiculà, che rappresenta per molti la nascita della canzone napoletana moderna, è stata riproposta anche da grandi tenori come Luciano Pavarotti e Mario Lanza; Giuni Russo la interpretò nel 2004 inserendola nel film muto Napoli che canta. Il testo, scritto in dialetto napoletano, racconta i vantaggi e la comodità della funiculare, che permette di salire il vulcano senza fatica, ammirandone nel frattempo il meraviglioso panorama. Eseguito dall’Ensemble Notaliricaa e cantata dal Soprano Internazionale Teresa Sparaco.

15° brano: a chiusura della meravigliosa serata c’è stato il bis di O SOLE MIO.

Una serata veramente splendida, con il grande Soprano Internazionale Teresa Sparaco, l’ambasciatrice casertana della musica e la sua ottima Ensemble Notalirica.  Con un programma di musiche eccezionali che ha emozionato e divertito il pubblico presente. Un pubblico non molto abituato a spettacoli del genere in quanto si è voluto portare la musica d’autore ed il bel canto in mezzo alla gente, in un luogo pubblico, come la Villa Comunale di Cancello ed Arnone, che ha il piacere di possedere un bellissimo palco con una splendida cassarmonica, che ben si adatta ad ospitare tale genere di musica.

Lo scopo e la finalità dell’evento è stato prevalentemente realizzare una bella serata per i cittadini di Cancello ed Arnone, ma soprattuto si è agito con la speranza di avvicinare i giovani ad un genere musicale di alto livello culturale, perché, come abbiamo più volte sostenuto, il cambiamento di Cancello ed Arnone deve ripartire dalla CULTURA.

 

 

 

 

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