Grazzanise, in memoria della Shoah

A Grazzanise, nell’Aula Magna della scuola media ‘Can. F. Gravante’, è andata in scena, lo scorso 25 gennaio una commedia drammatica ” Coscienze Scadute” che tratta del periodo della seconda guerra mondiale e, in particolare, della drammatica situazione degli ebrei nei campi di concentramento . Lo spettacolo drammatico racconta le fasi salienti dalla deportazione degli ebrei considerati solo dei numeri da poter sfruttare. Viene rappresentato nei minimi dettagli come venivano trattati, utilizzati, umiliati e derisi, anzi si potrebbe fare un paragone tra il trattamento riservato agli ebrei da parte dei tedeschi e quello riservato agli schiavi da parte dei Romani. I nazisti trattavano gli ebrei come un popolo inferiore che doveva lavorare per poi essere sterminato , invece i Romani trattavano gli schiavi per far costruire le loro opere e venivano uccisi solo quando si erano ribellati per 2-3 volte oppure perchè diventavano dei rivoltosi. Per spiegare meglio il concetto anzi la differenza tra le due epoche, possiamo dire che gli ebrei per i nazisti erano un problema da eliminare, quindi li si costringeva a lavorare per poi farli morire nelle camere a gas, invece per i Romani gli schiavi erano economia, quindi come detto in precedenza venivano sfruttati per far costruire palazzi, case o quant’altro. Per Roma quindi non era un problema visto che lo schiavo dipendeva dal padrone, poichè non aveva ne’ diritti e ne’ doveri. Il dramma rappresentato dai ragazzi di Castelvolturno per la regia di Antonio Nardelli fa comprendere veramente il dolore di quella gente, che aveva solo la colpa – a detta dei nazisti- di essere ebrea, quindi una razza impura, da debellare ad ogni costo. Gli attori hanno avuto la capacità di coinvolgere il pubblico riportandolo a quegli anni orribili, facendoceli vivere mentalmente. Impressionante il modo in cui gli attori hanno riprodotto l’andatura degli ebrei stanchi di lavoro e privi di cibo. Sulle parole finali di Primo Levi -Se questo e’ un Uomo- la rappresentazione ci induce a riflettere a cosa l’uomo sia arrivato a fare per adempiere a delle teorie folli e assurde, che hanno portato all’auto-distruzione di se stesso. Nel mondo non esistono razze, ma esiste solo una razza che è la razza umana.

GIOVANNI RAIMONDO

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