Grazzanise: se n’è andato per sempre “Picasso”, cuore d’oro

In lutto il mondo calcistico grazzanisano. Fu l’allenatore che portò la squadra locale a vincere il campionato di 3ª Cat.

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Si è spento ad appena 60 anni Nicola Petrella, detto “Picasso”. Ha perduto l’ultima “partita” della sua vita. A sconfiggerlo, in due mesi, come nei due tempi di una gara di calcio, l’inesorabile malattia che l’aveva colpito sul finire dell’autunno. Così si è fermata la sua esistenza, ma non l’amore che ha saputo ricevere e donare alla sua famiglia, allo sport locale e a tutta la comunità cittadina. Qualcuno lo chiamava anche “cuore d’oro” – per la generosità che esprimeva sempre e comunque, talvolta anche con l’ironia che gli era congeniale e che illuminava la sua autentica semplicità – ma a lui piaceva soprattutto l’appellativo di “Picasso” che gli era stato affibbiato “a pennello”quando, giovanissimo allora, svolgeva con arguta diligenza faceva l’imbianchino, ben prima di dedicarsi all’attività lavorativa di collaboratore scolastico.
Affranti la moglie, i figli Maddalena e Nicola, tutti gli altri familiari che in questa quarta domenica di gennaio hanno ricevuto il conforto dei tantissimi parenti ed amici presenti al rito funebre celebrato, nella chiesa di San Giovanni Battista, da un sacerdote di Bellona la cui breve eppur penetrante omelia ha affettuosamente lenìto il dolore del distacco, incastonandolo nella dimensione dell’eternità che, davanti al mistero della morte, la fede religiosa concepisce nei termini di una consolante immortalità dell’anima umana, incommensurabile sigillo impresso dall’immensa misericordia di Dio.
In lutto il mondo calcistico grazzanisano, quasi incredulo per la prematura scomparsa di “Picasso” che “ha vissuto di pane e pallone”. Fra i cuscini di fiori posti vicino alla sua bara, campeggiava infatti, con sincero valore simbolico, il pallone che Stefano Raimondo (altro faro del calcio locale) ha voluto delicatamente deporre. In lutto, perché nell’attuale e deludente fase di perdurante diaspora, è onestamente memore della passione che vide Nicola attento centrocampista a metà degli anni Settanta, il periodo in cui le sorti dell’«U.S. Grazzanise» erano affidate a Giannino Raimondo, il “presidente” per eccellenza. In lutto, poiché ricorda le vittorie del campionato di 3ª categoria che l’allenatore-“Picasso”, durante la presidenza-Ravo e la consecutiva-Morico, festosamente consegnò al paese, nel biennio 2003/2005, per assumere in seguito la direzione tecnica della squadra di Villa Literno che allora militava in una Categoria superiore. In lutto, soprattutto perché – come ha detto mister Vitaliano Raimondo – “Picasso era un puro” e quindi rimarrà, nel ricordo di tutti, un modello indimenticabile di autentico spirito sportivo e di una visione dei rapporti umani improntati alla correttezza e al rispetto.

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