Grazzanise: s’insedia l’Amministrazione Gravante con macigni da sgretolare

Tornano in azione, dopo tre anni, gli Organi elettivi del Comune Domattina il giuramento del sindaco, i nomi dei nuovi assessori e gl’indirizzi di governo

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Il sindaco Vito Gravante – che alla processione del Corpus Domini di domenica 7 giugno ha già fatto la sua prima uscita ufficiale – e i consiglieri comunali eletti dal popolo il 31 maggio s’insedieranno alle ore 10 di oggi, venerdì 12. Una giornata di festa democratica, insomma, con la sala consiliare che tornerà a gremirsi …dopo un altro triennio (2012-2015) di scorno per la comunità cittadina, a seguito dello scioglimento del civico consesso, per presunte infiltrazioni camorristiche: gli stessi motivi che impalmarono disonore una prima volta, nel periodo 1992-94, bissando poi nel 1997-2000: ricapitolando, in 23 anni di vita istituzionale dell’Ente quasi 9 anni affidati a “funzionari di Stato”. Sette i punti all’OdG della seduta d’esordio: 1)Esame condizioni eleggibilità e compatibilità. Convalida ed eventuali surroghe; 2)Giuramento del sindaco Gravante; 3)Comunicazione nomine vicesindaco/assessori e indirizzi generali di governo; 4) Nomina presidente e vicepresidente del consiglio comunale; 5) Nomina commissione elettorale; 6)Comunicazioni gruppi consiliari e capigruppo; 7)Programma amministrativo 2015/2020: provvedimenti. Ma vi sarà pure un 8° punto aggiuntivo che consisterà in una comunicazione relativa al riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi. Su tutto questo si confronteranno il neo primo cittadino e i suoi otto consiglieri di maggioranza unionista (emersi, sul filo di lana, in una consultazione che su 5.634 elettori ha fatto registrare 4.740 votanti (pari ad una percentuale dell’84,13, cioè più di due punti in meno a fronte dell’86,63% toccato nella precedente tornata del marzo 2010. Le schede bianche sono state 39; le nulle 45). La compagine de L’Unione (1395 voti di lista) sarà formata, oltre che dal sindaco, dagli eletti Gabriella Parente (la consigliera femminista più votata, avendo ottenuto 344 preferenze personali), Giovanni Parente (333), Teresa Cerchiello (241), Marcello Vaio (223), Giuseppe Raimondo (216), Angela Simone (175), Benito Palazzo (133) e Domenico Zampone (121). Sui banchi della minoranza siederanno invece i neorizzontini: Federico Conte (1348 voti di lista, cioè appena 47 in più de L’Unione) ed Orsolina Petrella (399) nonché gli eletti di Senso Civico (1181 voti di lista), alias Enrico Petrella e Pasquale Carlino (214). Nessun posto, viceversa, per La Svolta (fermatasi a 510 voti di lista) e pei Campi Stellati ( scesi a 223 voti).
Inoltre non torneranno sulle poltrone della sala consiliare l’ex sindaco Pietro Parente e gli ex consiglieri Enrico Caianiello (71), Mario Cantiello (98), Davide Massaro (147), Paolo Parente (165) e addirittura Raffaele Pezzera (che ha detto comunque “grazie” alla folta schiera dei suoi 347 elettori personali). L’auspicio che formuliamo è l’augurio di buon lavoro ad un’amministrazione che è frutto di una spietata selezione avvenuta nelle urne (e di questo può andar certamente fiera), ma alla quale spetta, tuttavia, il gravoso compito di “pelar molte gatte”. La cittadinanza attende risposte chiare e coerenti: è un assioma di cui sono ben consapevoli tutti i nuovi amministratori, al quale nel tempo andranno a coniugarsi irrinunciabili opzioni politiche e gestionali che per necessità dovranno contrastare il “medioevo” perdurante e spalancare le porte ai luminosi “segni dei tempi”.

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